Il Filo, Donzelli, Marsilio, Baldini e Castoldi, Rubbettino e Il Pozzo di Giacobbe le case editrici vincitrici del Premio “Città di Siderno”

26/gen/2009 14.37.09 Gruppo Albatros Il Filo Contatta l'autore

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Le Edizioni Il Filo al terzo posto nella Sezione Narrativa con “La scuola delle catacombe”

 

Grande successo per “La scuola delle catacombe” di Ada Zapperi Zucker, pubblicato dalla casa editrice Il Filo, nel corso della V edizione del concorso calabrese: la raccolta di racconti dell’autrice catanese, da molti anni residente in Germania, si piazza al terzo posto, dopo “Regina di fiori e di perle” di Gabriella Ghermandi (Donzelli) e “Il sole nero” di Rocco Familiari (Marsilio).

 

Nella rosa dei dieci segnalati anche “L’opera – Una dialisi onirica” della giovane autrice genovese Aurora Auteri, edito sempre dalle Edizioni Il Filo.

 

Nella Sezione Saggistica si classificano primo “Gli anni difficili” di Sergio Tanzarella (Il Pozzo di Giacobbe), secondo “Vecchi e potenti” di Nunzia Penelope (Baldini e Castoldi), terzo “Peppino Impastato” di Salvo Vitale (Rubbettino).

 

 

Le Edizioni Il Filo pertanto proseguono la scalata nel mondo dei premi letterari e ottengono per l’ennesima volta piazzamenti di prestigio accanto a case editrici del calibro di Marsilio e Donzelli.

Il Filo si conferma come il progetto editoriale che continua ad ottenere il maggior numero di riconoscimenti letterari del settore.

Gli altri risultati ottenuti sono consultabili al link http://www.ilfiloonline.it/?page_id=71

 

 

 

 

 

 

 

“La scuola delle catacombe” di Ada Zapperi Zucker (Edizioni Il Filo)

Una storia che affiora lentamente, una storia che è la filigrana di questi racconti. Il Sudtirolo, la sua dualità che è, al tempo stesso, la sua essenza. Cinque racconti costruiti sulle emozioni, sulle sensazioni di vita dei personaggi, sulle loro vicende umane, spesso sopite ma che si rivelano nei modi più diversi. A partire dallo spunto di riflessione che il gatto Morli offre alla signora Gruber, alla storia della vecchia Tresl, tanto remota da avere quasi il sapore di una favola. E ancora: la verità taciuta per anni di un padre in poltrona, le lettere di una giovane insegnante alla madre, e infine le sensazioni sfuggenti di un sogno d’amore. E attraverso tutto questo, intrecciati a ogni sensazione, emergono conflitti più grandi. In due parole: italiani o tedeschi? Un dualismo anche linguistico nel quale si esprime in ultima analisi anche la dualità dell’autrice, in una visione che infine restituisce il senso profondo di un’intima riconciliazione. L’importanza di una pacificazione faticosamente ricercata e perseguita, non già come punto di approdo ma come costante e profonda tensione.

Ada Zapperi Zucker è nata a Catania ma vive da molti anni in Germania. Dopo aver studiato pianoforte con il maestro Sergio Perticaroli e canto con Alice Jmmelen, si è diplomata e laureata alla “Musikhochschule” di Vienna. Ha collaborato al Dizionario Biografico degli Italiani dell’Istituto Treccani, all’Enciclopedia dello Spettacolo e all’Enciclopedia Universo della De Agostini. Cantante lirica molto affermata soprattutto in campo internazionale, ha studiato anche pittura con Gotthard Bonell, allestendo diverse mostre. Nel 2006 ha vinto il concorso “Calogero Rasa” di Cerda e nel 2007 il premio “Gaetano Cingari” di Reggio Calabria. Attualmente insegna canto in Germania e Sudtirolo. La scuola delle catacombe – Racconti è la sua prima pubblicazione.

“L'opera – Una dialisi onirica” di Aurora Auteri (Edizioni Il Filo)
Emilio di Blasi, uno scrittore horror di successo, è tormentato da continui incubi che gli fanno tornare a galla tristi ricordi d’infanzia. Quando era ancora un bambino, infatti, ha provocato involontariamente la morte della sua migliore amica, Joy, suggestionandola con storie di spettri che lui sosteneva di vedere. Da quel tragico episodio l’esistenza del protagonista cambia radicalmente: si sente perseguitato da strane e orribili presenze fino a trovare protezione e conforto in una Voce, uno spirito che entrerà nella mente dell’uomo a tal punto da sostituirsi a lui per creare la sua ultima, grande Opera. Il viaggio onirico di Emilio, permeato di omicidi, giungerà al capolinea con un inatteso epilogo. Aurora Auteri dà vita a un narratore, la cui identità si scoprirà solo alla fine, che esorta continuamente il lettore a seguirlo in tutta la vicenda; inoltre pare che le scene, estremamente minuziose e ricche di suspense, vengano catturate e spiate dall’indiscreto obiettivo di un’ipotetica telecamera.

 

Aurora Auteri è nata a Genova il 25 aprile del 1982 e si è laureata in Filosofia con una tesi sul rapporto tra la mente e il corpo nell’ottica delle scienze cognitive. Attualmente sta frequentando la specialistica in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo. L’Opera – Una dialisi onirica è il suo romanzo di esordio.

 

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