invio articolo: "Zone Umide di Charlotte Roche: le opinioni degli uomini"

28/gen/2009 12.48.22 Bigmouthmedia Contatta l'autore

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Il romanzo scandalo della Vee-J tedesca Charlotte Roche ha suscitato reazioni diverse fra il pubblico maschile. La buona notizia è che l’altra metà del cielo non si è schierata tutta da una parte: fra disgusto e ironia le opinioni fra gli uomini sono tutt’altro che univoche.

 

Dopo tutto quello che si legge in rete, sembra doveroso dare un’opinione sul libro “Zone Umide”, il romanzo che in Germania ha destato scandalo e che ha innescato un dibattito infinito su sessualità femminile, femminismo, letteratura erotica e via dicendo. In Italia questi temi vengono sempre accuratamente evitati nelle discussioni sui media a il libro di Charlotte Roche non ha fatto eccezione. Solo poche trasmissioni infatti si sono occupate del romanzo: Otto e Mezzo gli ha dedicato una puntata, dove poi si è finiti irrimediabilmente nei soliti discorsi (donna oggetto, strumentalizzazione del corpo femminile, schiavitù dell’immagine e via dicendo). Pochi altri media ne hanno parlato: qualche rivista femminile, qualche quotidiano e poco altro. Tutt’altra storia è il web, dove i blogger si sono scatenati e dove fioccano le recensioni e le opinioni su Zone Umide. Il romanzo quindi non è scivolato nel dimenticatoio senza fare troppo rumore poiché pare costituisca anche argomento di conversazione nelle occasioni sociali. Parlando con alcuni conoscenti (rigorosamente uomini che avevano letto il libro) scopro che il libro è più conosciuto di quello che pensassi. Non mi sono comunque fatta sfuggire l’occasione: come hanno accolto gli uomini il punto di vista della Roche sulla sessualità femminile? Quali sono le loro opinioni su Zone Umide? La prima reazione, con mia grande sorpresa, è stata molto meno violenta e disgustata di quella di molte donne dopo aver letto anche solo qualche parte del libro. Innanzitutto il primo commento è quello di aver preso in considerazione un lato della sessualità femminile mai considerato prima. Ovviamente faccio presente che il libro sfiora il l’erotico-grottesco e che la protagonista è un personaggio estremo, che non rispecchia la normalità delle ragazze di oggi, per quanto sempre più smaliziate e precoci. La cosa che sembra più apprezzata dagli uomini è il coraggio e la schiettezza con la quale Charlotte Roche si esprime, cosa che invece ha fatto storcere il naso ai critici e alla stampa. Il disgusto è tenuto a bada proprio perché i personaggi non sono realistici e sono invece “esagerati”, lontano dalla quotidianità, per questo si riesce a sperimentare la “distanza” nella lettura.

Personalmente credo che questo libro abbia avuto successo fra gli uomini perché usa immagini crude e senza troppi giri di parole (a differenza dei romanzi erotici di stampo più femminile, più concentrati su sentimenti e sensazioni che sulla fisicità), certamente di stampo più maschile. Per quest’approccio, tra la varie opinioni su Zone Umide, spicca la definizione di romanzo porno-femminista. Ma anche “porno-sanitario”. In effetti la definizione calza, anche se è decisamente riduttiva. L’autrice si scaglia contro l’ossessione delle donne di apparire sempre perfettamente pulite e profumate, quasi fossero bambole da agghindare. La Roche usa a questo scopo immagini e situazioni al limite ma sarebbe ingenuo pensare che il romanzo sia stato scritto per identificarsi con qualcuno dei personaggi. L’intento della Roche è quello di innescare la riflessione e il successivo dibattito su come vengono presentate la donna e la sua sessualità nei media, ovvero una creatura sempre più simile ad un avatar, un’immagine ritoccata al computer ben lontana da quella che è la realtà.

 

 

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