Sulla breccia, Caterina Falconi - di Carina Spurio

25/apr/2009 11.38.33 Karina Contatta l'autore

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Silvia e Cinzia abitavano nello stesso vicolo ed erano cresciute assieme. Silvia aveva diciannove anni e Cinzia ventidue.
Cinzia aveva i capelli rossi e gli occhi verdi. Viveva il presente senza tante complicazioni…

“Un’ora dopo passeggiavano per i viali deserti della villa comunale. Cinzia e Angelo davanti. Marco e Silvia dietro. Angelo avrebbe preferito la brunetta, con quell’aria dolce e intelligente, ma la strafiga gli aveva lasciato intendere di essere disponibile…” “Più facile lasciarsi andare al bacio di Cinzia, che gli riempì la bocca di un liquido sapore di chewing gum. Facile lasciarsi sbottonare i jeans addossato a un pino bitorzoluto. Cinzia infilò la punte delle dita nei suoi slip. Sfiorò la sua erezione. Silvia si voltò, li vide, e provò una tale rabbia, un gelosia così intensa da fare la prima di una lunga serie di stronzate che le avrebbero rovinato la vita: baciare Marco.”

Due anni dopo Silvia e Marco si erano sposati. Nell’avvilente routine quotidiana Silvia sperava nell’arrivo di qualcuno che la portasse via, qualcuno che somigliasse ad Angelo. Silvia e Angelo si erano ritrovati avvinghiati nel buio totale…

<<Posso chiederti perché hai sposato Marco? Se sono troppo invadente stoppami…>>
<<No, non sei invadente. L’ho sposato perché l’ho guardato dalla parte sbagliata. Marco stava a destra…>>
<<E io davanti a voi, quella mattina alla villa>>
<<Con Cinzia…>>
<<Con Cinzia, già>>.
<<Già>>.
<<Ero confuso. Se non avessi fatto la cazzata di baciarla…>>
<<Hai fatto di più>>.

Sulla breccia sogni e speranze, fatalità ed errori.
Dentro la storia, Silvia e il suo segreto.
Dentro un segreto lo smarrimento e la consapevolezza di amare Angelo. Nell’imprevedibile finale, il senso di un’identità perduta riaffiora nella perdita e negli intrecci del destino che sembrano prendersi gioco degli esseri umani e dei loro sentimenti.

Caterina, Sulla breccia atterri o decolli?
Né l’uno nè l’altro. Sulla breccia è una nicchia, c’è dentro uno dei mondi che ho inventato. Posso entrarci e uscire quando voglio, riposarci. Vorrei fabbricarne altre di anse così…dici che mi sto alienando?

Caterina Falconi è nata ad Atri (Te) nel 1963. Laureata in filosofia, ha lavorato due anni nel reparto pediatrico di un ospedale africano come volontaria. Attualmente è educatrice in un istituto di riabilitazione di Giulianova, dove vive con le due figlie. Ha vinto il premio Teramo nel 1999. Sulla breccia è il suo primo romanzo.
 

Caterina Falconi è nata ad Atri (Te) nel 1963. Laureata in filosofia, ha lavorato due anni nel reparto pediatrico di un ospedale africano come volontaria. Attualmente è educatrice in un istituto di riabilitazione di Giulianova, dove vive con le due figlie. Ha vinto il premio Teramo nel 1999. Sulla breccia è il suo primo romanzo.

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