Presentazione a Catania di "Caro agli Dei". Presenti la scrittrice Annapaola Prestia e relatore Nino Casamento.

Un bacio improvviso che sembra quasi un caso, un gioco innocentemente peccaminoso che scema negli anni e nella lontananza di due vite che si distaccano, si perdono - ma non si dimenticano.

08/mag/2009 13.29.53 Imago Comunicazione Contatta l'autore

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Mercoledì 13 maggio alle ore 18:30 alla libreria Giunti al Punto di Catania Via Etnea 18 – Annapaola Prestia presenta il suo libro “Caro agli dei…” affiancata da un padrino d’eccezione:

il giornalista e scrittore siculo Nino Casamento, un uomo dell’impegno che ha dedicato molta parte della sua vita alla cultura e soprattutto alla terra di Sicilia.

 

Il libro apre uno scenario alternativo sulle relazioni uomo-donna che viene tratteggiato pagina dopo pagina con naturalezza e sincerità dalla giovane scrittrice, la quale sa coinvolgere il lettore e renderlo partecipe delle vicende narrate – come se fosse caduto un velo, come se fosse stata abbattuta una sorta di “quarta parete”. Così Roma diventa un meraviglioso palcoscenico in cui i due protagonisti si incontrano e si preparano a condividere un intimo cosmo privato, di cui solo loro ed il lettore carpiscono i più profondi segreti, “i flebili dubbi e le impronunciabili speranze”.

Sembra di essere stati presenti su quella panchina dove Guglielmo, già uomo a tutti gli effetti, raccoglie sorpreso il bacio di una Giulia neanche ragazzina, goffa ed impacciata mentre scopre quello che da adulta chiamerà – sottovoce – amore. Un bacio improvviso che sembra quasi un caso, un gioco innocentemente peccaminoso che scema negli anni e nella lontananza di due vite che si distaccano, si perdono – ma non si dimenticano.

Molti anni dopo il lettore si sente di nuovo lì, spettatore incredulo di fronte ad un nuovo incontro che vede Guglielmo quarantacinquenne, protagonista di una vita a tratti mediocre e scandita da una routine ordinata, imbattersi in una Giulia cresciuta, sbocciata come un fiore, che è ora una giovane donna di una bellezza particolare, fascinosa ed irresistibile. I due restano ugualmente folgorati, il loro rapporto si riaccende come se un fil rouge avesse continuato a tenerli sempre legati in tutto quel tempo, come se il loro film fosse solo stato messo in pausa, ed ora fosse pronto a travolgerli prima del gran finale.
Da quell’incontro gli eventi incalzano, pagina dopo pagina, come un fiume in piena che trascina i protagonisti ed il lettore fra i meandri del segreto e del rischio, in una mano di gioco in cui il piatto è di prezzo altissimo, in cui il sentimento si trasforma in relazione e la relazione in peccato.
Annapaola Prestia propone nel libro un amore autentico ed anticonvenzionale che sfonda la barriera del pregiudizio, dipinto con un linguaggio spesso erotico ma delicato, digeribile e sempre elegante.

Resta così il lettore l’unico giudice di questa relazione, che sfida i boni mores e le istituzioni più solide della nostra società, con tutta l’inquietudine dei protagonisti che sanno di aver lanciato una sorta di affronto agli Dei ma anche di aver amato e vissuto intensamente.

 

Annapaola Prestia nasce a Gorizia, ha origini siciliane, si sente monfalconese, vive fra Brescia e Trieste, dove ha aperto uno studio di psicologia.

Questa dinamica e poliedrica scrittrice lavora infatti come psicologo ricercatore, con particolare riguardo alla neuropsicologia. Collabora fin dall’età di 18 anni con diverse testate nazionali (“Intimità”, “Love Story”) ed ha partecipato alla prima edizione del premio letterario “Star Trek”, ottenendo il massimo riconoscimento.

 

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