Marco Rossi presenta a Milano "Caro agli Dei", di Annapaola Prestia.

Il libro apre uno scenario alternativo sulle relazioni uomo-donna che viene tratteggiato pagina dopo pagina con naturalezza e sincerità dalla giovane scrittrice, la quale sa coinvolgere il lettore e renderlo partecipe delle vicende narrate - come se fosse caduto un velo, come se fosse stata abbattuta una sorta di "quarta parete".

19/mag/2009 09.13.06 Imago Comunicazione Contatta l'autore

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Venerdì 29 maggio alle ore 18:00 alla libreria Equilibri di Milano – via  Farneti Rodolfo 11, zona Corso Buenos Aires – Annapaola Prestia presenta il suo libro “Caro agli dei…” affiancata da un prestigioso collega: il Dott. Marco Rossi, rinomato psichiatra e sessuologo, che con il suo commento accompagnerà autrice e pubblico fra le pieghe più sfiziose della trama.

 

Il libro apre uno scenario alternativo sulle relazioni uomo-donna che viene tratteggiato pagina dopo pagina con naturalezza e sincerità dalla giovane scrittrice, la quale sa coinvolgere il lettore e renderlo partecipe delle vicende narrate – come se fosse caduto un velo, come se fosse stata abbattuta una sorta di “quarta parete”. Così Roma diventa un meraviglioso palcoscenico in cui i due protagonisti si incontrano e si preparano a condividere un intimo cosmo privato, di cui solo loro ed il lettore carpiscono i più profondi segreti, “i flebili dubbi e le impronunciabili speranze”.

Sembra di essere stati presenti su quella panchina dove Guglielmo, già uomo a tutti gli effetti, raccoglie sorpreso il bacio di una Giulia neanche ragazzina, goffa ed impacciata mentre scopre quello che da adulta chiamerà – sottovoce – amore. Un bacio improvviso che sembra quasi un caso, un gioco innocentemente peccaminoso che scema negli anni e nella lontananza di due vite che si distaccano, si perdono – ma non si dimenticano.

Molti anni dopo il lettore si sente di nuovo lì, spettatore incredulo di fronte ad un nuovo incontro che vede Guglielmo quarantacinquenne, protagonista di una vita a tratti mediocre e scandita da una routine ordinata, imbattersi in una Giulia cresciuta, sbocciata come un fiore, che è ora una giovane donna di una bellezza particolare, fascinosa ed irresistibile. I due restano ugualmente folgorati, il loro rapporto si riaccende come se un fil rouge avesse continuato a tenerli sempre legati in tutto quel tempo, come se il loro film fosse solo stato messo in pausa, ed ora fosse pronto a travolgerli prima del gran finale.
Da quell’incontro gli eventi incalzano, pagina dopo pagina, come un fiume in piena che trascina i protagonisti ed il lettore fra i meandri del segreto e del rischio, in una mano di gioco in cui il piatto è di prezzo altissimo, in cui il sentimento si trasforma in relazione e la relazione in peccato.
Annapaola Prestia propone nel libro un amore autentico ed anticonvenzionale che sfonda la barriera del pregiudizio, dipinto con un linguaggio spesso erotico ma delicato, digeribile e sempre elegante.

Resta così il lettore l’unico giudice di questa relazione, che sfida i boni mores e le istituzioni più solide della nostra società, con tutta l’inquietudine dei protagonisti che sanno di aver lanciato una sorta di affronto agli Dei ma anche di aver amato e vissuto intensamente.

 

Nata a Gorizia ma monfalconese di adozione, Annapaola Prestia lavora come psicologa ricercatrice dividendosi tra l’Ospedale Fatebenefratelli di Brescia e Trieste dove ha aperto uno studio di psicologia e neuropsicologia. Dall’età di diciotto anni collabora con le testate nazionali Intimità e  Love Story come autrice di novelle e romanzi a puntate. Oltre a diverse fan-fiction pubblicate su vari siti internet, ha partecipato alla prima edizione del premio letterario “Star Trek” organizzato dallo STIC (Star Trek Italian Club) ottenendo il massimo riconoscimento.

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