COMUNICAZIONE SOCIALE

Allegati

05/set/2004 17.28.05 Guida Scrittori Emergenti Supereva.it Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
 
Non è una semplice catena. E' un pensiero, che si può fare in tanti modi, a ciò che c'accade intorno. Se volete, diffondetelo.
 
BESLAN, 3 SETTEMBRE 2004
 
L'11 settembre russo
o forse qualcosa di più
 
Potevano essere bianchi, neri o gialli. Potevano essere figli di uomini probi o di terroristi. Potevano essere cristiani, musulmani, buddhisti, atei.
Ma erano pur sempre
 
BAMBINI 
 
 
A tutti i bambini del mondo vittime della violenza dell'Uomo.
 
Bambini che muoiono nel mondo ce ne sono fin troppi, e non è ammissibile curarsi solo di queste tragedie. Ricordiamo Nigeria, Liberia, Kenya, dove sono in corso guerre civili e vigliacchi - perché è questo che sono - reclutano bambini per insegnare loro a uccidere. Ricordiamo Afghanistan, Pakistan e dintorni, Iraq, Palestina, Israele, dove bambini vengono dilaniati da mine antiuomo, cannoni americani e non, fucilate. Depredati della loro dignità con violenze sessuali, anche in Italia. Utilizzati come merce di scambio nei paesi sottosviluppati. Sfiniti dalle interminabili e sottopagate ore di lavoro da multinazionali e imprenditori sfruttatori.
La tragedia di Berslan ci ha ancora una volta scosso, ricordandoci che è davvero difficile accettare il mondo in cui viviamo.
A tutti i bambini del mondo, che questa mail giunga loro come un caloroso abbraccio e un sussurro di speranza per un futuro dove la parola violenza sia scomparsa per sempre.
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl