Comunicato Stampa "Visioni di Palio"

16/set/2004 02.53.38 Diesis Comunicazioni Contatta l'autore

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Andrea Camilleri: ?Il Palio di Siena è un ritratto dell?Italia?

17 scrittori raccontano la Festa in ?Visioni di Palio?

?Per il Palio di Siena ho questa sorta di affetto, di attaccamento. Ci ho
assistito casualmente la prima volta e ne sono rimasto contagiato per tutta
la vita?. Andrea Camilleri apre così con una ?dichiarazione preliminare?
il proprio intervento nel video e nel volume ?Visioni di Palio? di Sergio
Di Pasquale Luci, Anton Giulio Onofri (che ne firma anche la regia), Siretta
Onofri e Senio Sensi, edito dalla Protagon e già disponibile in libreria.
Dice nel video lo scrittore siciliano: ?in quel giorno, in quella corsa
ho visto, come in altre occasioni non capita, l'Italia. Un ritratto dell'Italia
e dell'italiano estremamente concentrato, che culmina in quei minuti strepitosi
della corsa, nella Bellezza?. Camilleri è uno dei 17 scrittori che hanno
partecipato a ?Visioni di Palio?, un video della durata di 55 minuti composto
di 17 clip su Siena e il suo Palio, accompagnato da un volume che raccoglie
tutti i testi e le immagini del video. Diciassette visioni di Palio, e altrettanti
modi per raccontare Siena, le contrade, i simboli, i riti, i colori della
Festa. Con gli occhi di chi Senese non è. Scrive Marco Lodoli: ?Arrivare
a Siena nei giorni del Palio è come entrare in un rito che va avanti da
secoli, con norme ed eccezioni che tutti conoscono e che noi ignoriamo totalmente.
Abbiamo voglia e fretta di imparare presto. Siamo stranieri che hanno appreso
quattro parole e vorrebbero subito parlare con la Storia?. Tra sacro e profano,
fede e superstizione si svolge il Palio dedicato a Maria, cui spetta il
posto più alto nel drappellone. La lettura che in ?Visioni di Palio? ne
offre Barbara Alberti è ardita, provocatoria: ?La Madonna del Palio è una
Madonna che capisce l?uomo. Una Madonna che non si offende. Una Madonna
complice della natura umana. Una Madonna che comprende anche la rivolta.
Forse perfino d'accordo con l?affermazione più temeraria di quella ragazza
ribelle che fu Santa Caterina: fuori dell'eresia non c'è santità?. Nel Palio
è la città stessa a raccontarsi, come afferma Predrag Matvejevic: ?Questo
conflitto, questo scontro permette alla città di ritrovare il suo equilibrio
e di uscire dallo scontro. Non c'è un nemico fuori della città. Qui tutto
si risolve nella città, per la città, per il bene della città?. ?D'inverno?,
come scrive Marcello Fois, ?il Palio si corre davanti ad un bicchiere con
la contrada amica?, oppure, ci dice il veneziano Tiziano Scarpa, con palle
colorate lanciate su una pista di legno (il palio dei barberi): ?prova che
il Palio per i senesi è una dimensione spirituale, non soltanto una città
intera, una piazza riempita di terra e di gente, di bandiere e fantini colorati?.
D'estate invece, il cuore del Palio che per lo scrittore veneziano è ?il
batticuore dei senesi?, ricomincia a pulsare. Secondo Erri De Luca ?La corsa
dei cavalli ha dato sillabe ai versi. Il galoppo degli zoccoli è il tamburo
del sangue?. Accade qualcosa, anche per chi non ne è coinvolto in prima
persona. ?E? come quando ci si butta col bungee-jumping. Parte. E' già finito?
dice Enrico Ghezzi: ?un colpo di freccia. E'terribile quanto ci sia di vitale
e mortale. E' come se la vita fosse l?attesa di un momento che non esiste.
Che è una linea, che è un attimo, un istante.? L'attesa del Palio è scandita
da una serie interminabile di rituali descritti da ciascuno degli autori
da angolazioni differenti. ?Noi portiamo i cavalli in chiesa, e davanti
a un prete, e preghiamo per loro. E chiediamo a Dio a Maria Vergine e a
Gesù, di benedirli e di proteggerli, e tratteniamo il respiro per non innervosirli?
dice nel video Melania Mazzucco. ?Il cavallo è un animale timido, ansioso,
fragile. Forse assomiglia a noi. E anche se siamo tanti, diventiamo invisibili,
perché il cavallo è re?. Per il cavallo, che vince anche scosso, Giosuè
Calaciura compone la sua filastrocca al ritmo di lambada (che fa rima con
contrada). Parla come fosse una cavalla Chiara Gamberale e ironizza divertita
sul fatto che i cavalli che corrono il Palio, come forse sanno in pochi,
sono femmine o castrati. Si diverte anche Carlo Lucarelli, grande scrittore
di Noir, ad ipotizzare il delitto perfetto a Siena, proprio durante il Palio.
E' possibile raccontare il Palio attraverso le emozioni dei bambini, come
fa Simona Vinci: c'è un Palio tutto per loro: il "Palio dei Cittini". O
attraverso i colori sgargianti delle monture che indossano i giovani senesi
per la passeggiata storica, come nel brano di Alessandro Golinelli, oppure
attraverso ?la tregua pungente prima dello scoppio della passione più bella
del mondo? che Aurelio Picca dice di aver sentito in piazza del Campo pochi
attimi prima della corsa. "Sarai la tua contrada per tutta la vita. E anche
dopo" dice Enzo Siciliano. Ma una cosa è certa. Tra sacro e profano, giubilo
e commozione, leggerezza e serietà, il Palio si racconta per quello che
è: tutto e il contrario di tutto. E non bisogna, dice Senio Sensi (voce
guida del video e unico senese del gruppo), ?aver fretta di impararlo?.




"Visioni di Palio" di Sergio Di Pasquale Luci, Anton Giulio e Siretta Onofri,
Senio Sensi
Protagon Editori Toscani (Siena, 2004)

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Protagon Editori Toscani
Ufficio Stampa
Località Belevedere 3
Colle Val d'Elsa (Siena)



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