MUSICA: 22Feb. MARCOSBANDA Presenta VideoClip+NuovoAlbum@FNAC - Roma

20/feb/2008 14.20.00 Cinicodisincanto Contatta l'autore

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Comunicato Stampa

 

Sarebbe ora, e finalmente è ora!

Marcosbanda con Voci per la Libertà - Una canzone per Amnesty

Proiezione del videoclip “Sarebbe ora

Presentazione dell’album “Il Nome dei Pomodori

 

 

FNAC Roma - Venerdì 22 febbraio 2007 ore 18:30

Presso Centro Commerciale Porta di Roma - Via Alberto Lionello 201 (zona Bufalotta)

 

 

www.marcosbanda.it

www.myspace.com/marcosbandaonline

www.vociperlaliberta.it

 

Una sorta di 2x1 quello offerto dalla Marcosbanda venerdì 22 febbraio presso la nuova FNAC di Roma; la proiezione in anteprima assoluta del videoclip Sarebbe ora e la presentazione dell’album d’esordio Il nome dei Pomodori con uno speciale e suggestivo showcase live in versione semi acustica.

Il videoclip, prodotto dall’Associazione Voci per la Libertà e realizzato da Bunker Produzioni, è la diretta conseguenza della bellissima vittoria conquistata dalla Marcosbanda nell’edizione 2007 di Voci per la Libertà - Una canzone per Amnesty proprio con il brano Sarebbe ora, incluso nell’album di debutto Il nome dei Pomodori, pubblicato dalla CinicoDisincanto.

 

“…sarebbe ora di ritornare con la faccia sulla terra, opporre un veto di parole elastiche a tutte le politiche di guerra, cercare spazio per comunicare…”

Parole semplici, schiette e intense che hanno convinto la selettiva giuria del premio e che adesso, grazie al videoclip, si appropriano dei colori magici del sogno e della speranza.

Ma l’attenzione verso i temi sociali è presente in molti brani della ”sbanda”, da Sarebbe ora a Dragau, da Sarà vero alla stessa Il nome dei Pomodori; temi a volte trattati in modo esplicito, altre attraverso raffinate metafore.

 

I ragazzi della “sbanda” non scherzano. A volte sorridono e le loro canzoni fanno sorridere, magari ballano e i loro ritmi fanno ballare, ma la loro musica non è un gioco. Piuttosto si potrebbe definire una “emozione autentica”, nata da un mix di jazz, rock, bossa e funk. Testi reali che parlano di favole, sogni e desideri.

 

Anche in passato la Marcosbanda ha raggiunto traguardi prestigiosi, destando la curiosità della stampa e l’affetto del pubblico. Nel 2005 hanno vinto il Premio Speciale Self del contest Rock Targato Italia nel giugno 2006 finalisti al Premio Fabrizio De André (2° in classifica) hanno vinto le votazione sul portale Rockol dello stesso premio. A Solo Musica Italiana, sempre nel 2006, si sono aggiudicati il Premio Speciale della Giuria (presidente Mogol). Infine nel 2007 hanno conquistato, come finalisti del Lazio, la fase nazionale della terza edizione di Primo Maggio Tutto l’Anno.

 

UFFICIO STAMPA

ANTONELLA LA CARPIA -CINICOPRESS

393.9315686

 


In questi giorni dicono della “sbanda”:

 

  • […] Davvero un inizio promettente - e d’esperienza - quello della Marcosbanda. Brani curati con melodie rifinite con la massima cura, per accogliere parole e testi una volta tanto non scontati, di quelli che fanno riflettere e ragionare […] Federico Genta - La Stampa.it

 

  • […] “Il nome dei pomodori” è l’album d’esordio della Marcosbanda. Che sia genitivo sassone piuttosto che soggetto e verbo, lo lascio decidere a voi; ma quello che ho davanti è un disco che non ha errori. Bella la copertina, il concept, il libretto, la musica, i testi e la lettera di presentazione della band. Il disco suona alla grande. Pulito, essenziale, trasparente e gentile all’ascolto. Questi ragazzi sanno suonare davvero. Le liriche sono di quelle che ti fanno sentire a casa in qualunque luogo tu sia. […] Maurizio Maremonti - Musicalnews.com

 

  • […] È un disco di quelli che può benissimo aspettarti a casa, aprirti la porta e coccolarti immediatamente di benessere addosso, scacciando la nevrosi di una giornata piegata dal traffico e dai rumori seriali della vita; un disco che calibra ironia, melanconica Bossa e ruffiano swing in dosi precise, senza aggiunte o sovrapesi. Questo è quello che si respira dall’ascolto de “Il nome dei pomodori” debut-album della Marcosbanda, musicisti romani che acquerellano storie, confidenze e geometrie giocose e amarognole nel contempo, su uno spago virtuale che lega tranci di quotidianità e idealità da “dietro l’angolo” a sapori “do brazil” […] Massimo Sannella - Mescalina.it

 

  • […] Sono proprio i testi scritti interamente in italiano che con incredibile semplicità raccontano storie usando un linguaggio tutt’altro che banale ma perfettamente comprensibile e musicabile, a rappresentare il punto di forza dei Marcosbanda… Finalmente qualcuno che rifugge dal noioso e sterile cantautorato italiano stile “amore-sole-mare” e ci prende per mano, toccando temi surreali (Il nome dei pomodori), parlando di speranze poetiche e forse utopiche (Sarebbe ora), raccontando storie divertenti (Dragau), ironiche (Ginoggino), riflessive (La coperta), teatrali (La vecchia Balilla) e a volte tremendamente romantiche (Se Veronica Sorride). Un disco vario, ironico ed intelligente, fatto di canzoni vere, scritte con grande maestria e musicate altrettanto bene con un azzeccato mix di swing, jazz, bossa e cantautorato rock. […] Massimiliano Locandro - Alternatizine.com

 


IL DISCO

 

Undici canzoni che attingono dalla realtà senza perdere di vista sogni ed ideali.

I testi di Marco Panetta ricordano l’umorismo tagliente di Stefano Benni che incontra la narrazione leggera delle fiabe antiche, tra i duri colpi che ogni giorno si abbattono sulla vita e i piccoli gesti capaci di investirci nella nostra quotidianità.

Il nome dei Pomodori nasce dalla completa fusione di cinque elementi e della loro musica: un mix di jazz, rock, bossa e swing che deriva direttamente dall’energia e dalla spontaneità del suono live maturato in anni di concerti, dal quale emerge l’umanità e la personalità di ogni singolo strumento. Un gioco di chiaro-scuro che permette alla sbanda di celare dietro la vivacità dei suoni, la malinconia per un passato che difficilmente potrà tornare e lo stupore misto a paura per un futuro a volte difficile da disegnare. Registrato al Riff Raff Jatz Studio di Trevignano Romano, in riva al lago di Bracciano, la realizzazione de Il nome dei Pomodori ha visto la partecipazione di Raffaele Rendina alla Cuica in “Dragau”, di Caterina Quaranta al flauto traverso nel brano “Il nome dei pomodori” e di Carolina Terribili e Giulia Talone in “La Tartaruga”. Prodotto da Fabrizio Brocchieri per la CinicoDisincanto, la produzione artistica e gli arrangiamenti sono della stessa Marcosbanda mentre la produzione esecutiva ha visto la partecipazione di SDR.

 

 

 

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