con la preghiera di pubblicazione

Lunedi 9 Marzo 2009 ore 21:00 Oblivion contro X Fucktor Dopo essere stati (ingiustamente) esclusi da X Factor gli Oblivion si vendicano con una serata tutta improntata alla concorrenza contro il popolare programma della RAI.

08/mar/2009 15.48.17 Zò Caffè Contatta l'autore

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da Zò Caffè domani sera uno spettacolo speciale!
Lunedi 9 Marzo 2009 ore 21:00
Oblivion contro X Fucktor

Dopo essere stati (ingiustamente) esclusi da X Factor gli Oblivion si
vendicano con una serata tutta improntata alla concorrenza contro il
popolare programma della RAI.
Chi sono gli Oblivion? così li descrive il prof Riccomini:S’avverte un
gradevole profumo d’antico, o di démodé, in queste esibizioni degli
Oblivion.Arie e motivi noti, che tornano all’orecchio dopo decenni di
letargo, e ritmi sincopati che non s’usano più; come più non s’usano i
cappelli a paglietta, o a cloche. Eppure la loro non è un’operazione di
recupero del gusto retró, di trenta o anche sessant’anni fa; non è il
tentativo, peraltro più che legittimo, di rimettere in commercio
l’usato, e perfino il decrepito, e insomma tutto ciò che è vecchiotto e
ch’è ignoto ai giovani. Ai giovani, tra l’altro, questi ritmi, questi
coretti cadenzati potrebbero esser graditi come la compagnia d’una
vecchia zia con le sue amiche, in tempi di frastuoni e di decibel a
iosa. Anche se gli Oblivion sono anch’essi giovani, e anche
giovanissimi. Parrebbero, ecco, appena usciti da scuola; da una buona,
anzi ottima scuola; e con altrettanto ottimi voti. Fanno, infatti,
ricerca storica; e la fanno seriamente........Sottraggono piccoli tesori
all’oblio, insomma. E dànno loro nuova vita, moderna, di oggi: perché
quei vecchi ritmi, quelle rime così squisitamente datate, gli Oblivion
le mettono in scena accompagnate da ciò che in origine non potevano
avere: una spolverata d’ironia, ch’è il segno del distacco cronologico,
della consapevolezza che il tempo è passato.Che questa degli Oblivion
sia un’operazione seria, e di non scarso peso, lo s’intuisce ancor
meglio ascoltando il loro rispettoso girovagare attorno alle figure di
Gaber e di Luporini. Di quella strana coppia hanno inteso non solo il
farsi canzone (canzone cantabile, ripetibile a orecchio, e quindi
popolare) di riflessioni critiche sul costume contemporaneo, sulla vita
politica, e sulla vita in genere; hanno colto, come sempre riesce loro a
puntino, l’intreccio indissolubile tra parola e melodia e ritmo. Grazie
agli Oblivion, insomma, un mondo intero di motivi che hanno fatto
compagnia alla nostra vita (e a quella di papà e mamma, e nonni, magari)
è ancora qui, smaltato di fresco, a scandire il suo ritmo con quello del
nostro cuore.
Prof. Eugenio Riccomini

Zò Caffè Via L:Berti 15/B 40131 Bologna
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