Musica sacra a Baschi

Musica sacra a Baschi Concerto Chiesa di San Nicolò, Baschi (TR) Domenica 20 giugno, ore 19 ingresso libero Cristina Paolucci, soprano Giuseppe Schinaia, organo Fedeli (1777) PROGRAMMA G. Frescobaldi:Toccata avanti la Messa Kyrie - Christe - Kyrie(dalla Messa della Madonna, Fiori Musicali) F. Cavalli: O quam suavis et decora - mottetto per voce e basso continuo G. Frescobaldi: Canzona dopo l'epistola (dalla Messa della Madonna, Fiori Musicali) B. Strozzi: Salve Regina - antifona per soprano e basso continuo G. Frescobaldi: Toccata avanti il ricercare Ricercare con l'obbligo di cantar la quinta parte senza toccarla (dalla Messa della Madonna, Fiori Musicali) C. Monteverdi: Jubilet tota civitas - per voce e basso continuo G. Frescobaldi: Toccata all'elevazione (dalla Messa della Madonna, Fiori Musicali) F. Fenaroli: Recede iam superbe Satan!

20/mag/2010 22.51.14 Harmonia Musicae Contatta l'autore

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Concerto Chiesa di San Nicolò, Baschi (TR) Domenica 20 giugno, ore 19 ingresso libero Cristina Paolucci, soprano Giuseppe Schinaia, organo Fedeli (1777) PROGRAMMA G. Frescobaldi:Toccata avanti la Messa Kyrie – Christe – Kyrie(dalla Messa della Madonna, Fiori Musicali) F. Cavalli: O quam suavis et decora – mottetto per voce e basso continuo G. Frescobaldi: Canzona dopo l’epistola (dalla Messa della Madonna, Fiori Musicali) B. Strozzi: Salve Regina – antifona per soprano e basso continuo G. Frescobaldi: Toccata avanti il ricercare Ricercare con l’obbligo di cantar la quinta parte senza toccarla (dalla Messa della Madonna, Fiori Musicali) C. Monteverdi: Jubilet tota civitas – per voce e basso continuo G. Frescobaldi: Toccata all'elevazione (dalla Messa della Madonna, Fiori Musicali) F. Fenaroli: Recede iam superbe Satan! – cantata per l'Immacolata Concezione per soprano e organo obbligato (prima esecuzione moderna) PPRESENTAZIONE La musica sacra ha da sempre funzionato da "motore trainante" delle forme compositive e degli sviluppi del linguaggio musicale. In questo programma viene offerta una panoramica sulla musica sacra nel periodo di passaggio dalle forme medievali e rinascimentali a quelle barocche, che apriranno la strada per i grandi sviluppi classici e romantici. La forma del mottetto a voce sola accompagnato dal basso (qui presentata in 4 diverse composizioni) assume nel seicento un'importanza fondamentale, sia per le esigenze liturgiche e devozionali, sia per il gusto musicale dell'epoca, influenzato dalla nascita dell'opera e dal crescente consumo di musica presso corti e residenze patrizie. Trovata dal musicologo Alejandro Garri e qui eseguita per la prima volta in epoca moderna, la bella cantata di Fedele Fenaroli, musicista abruzzese vissuto a cavallo tra '700 e '800 completa la parabola seguita dalla composizione sacra a voce accompagnata, nel periodo di pieno sviluppo popolare dell'opera lirica, rappresentando magistralmente la fusione tra lo stile operistico e quello sacro. Scritta formalmente come brano di celebrazione sacra, questa risulta poi, a tutti gli effetti, essere assimilabile ad una scena d'opera con tanto di recitativo, cavatina e cabaletta nel pieno stile rossiniano, dominante all'epoca. Le composizioni strumentali in programma sono tratte dalla raccolta "Fiori Musicali" che il compositore Girolamo Frescobaldi, ferrarese d'origine e romano d'adozione, ha pubblicato nel 1635 e che contiene composizioni per organo di commento e introduzione alla liturgia di tre messe (della Domenica, degli Apostoli e della Madonna). I vari brani della raccolta, che costituisce il momento supremo dell'arte frescobaldiana, erano concepiti per offrire spunti di riflessione ai fedeli e di aiuto al celebrante nel rammentare le melodie gregoriane da intonare durante la celebrazione. CRISTINA PAOLUCCI Diplomata in Canto presso il Conservatorio di Perugia, ha debuttato nei Carmina Burana di C. Orff, composizione successivamente eseguita in numerose altre produzioni, iniziando un’attività concertistica che l’ha portata ad esibirsi in Brasile, Francia, Germania, Polonia, Stati Uniti ed Italia (Teatro Morlacchi di Perugia, Orchestra Sinfonica di Perugia, Todi Festival, Luglio Musicale Trapanese, Festival del Dramma Medievale di Camerino, Concerti del Filarmonico di Pesaro, Eventi Valentiniani di Terni, Opera In Canto, Accademia Virgiliana di Mantova, Festival Internazionale del Val di Noto, Associazione Filarmonica Umbra, Segni Barocchi). Ha collaborato come artista del Coro all’Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma lavorando con direttori come Daniele Gatti, Marco Balderi, Yuri Temirkanov, Giuseppe Sinopoli, J. Grieves-Smith, Jeffrey Tate, G. Gelmetti, N. Balatsch, R. Gabbiani e M. W. Chung. Ha seguito corsi di perfezionamento con Gloria Banditelli, e Marinella Pennicchi, rivolgendo particolare attenzione all’interpretazione del repertorio barocco. Nel 2007 ha conseguito la laurea in musica barocca presso l’Istituto di Alta formazione Musicale “G. Briccialdi” di Terni col massimo dei voti e la lode. Con la Cappella Musicale di S. Giacomo e con la Cappella Musicale Teatina ha inciso composizioni di Cataldo Amodei e Scipione Stella. Ha cantato nelle opere teatrali Racconto di Natale di C. Galante e Jekill di A. Sbordoni, e Il Flauto Magico di W.A.Mozart dirette da F. Maestri. E’ stata protagonista ne Il Geloso schernito di P. Chiarini, ed ha cantato ne La scala di seta di G. Rossini, sotto la direzione di G. Catalucci. Svolge attività concertistica da solista ed è socio fondatore dell’Accademia Barocca “Wilhelm Hermans”e della Camerata Hermans con la quale ha inciso cantate italiane di G.Carissimi, A. Stradella, A. Vivaldi e E. Bernabei, presentate in una tournèe negli Stati Uniti. Per la Bottega Discantica ha inciso Gloria e Dixit Domimus di Antonio Vivaldi. GIUSEPPE SCHINAIA Ha iniziato a Roma lo studio del pianoforte con Umberto De Margheriti e lo studio della teoria musicale e dell'armonia con il direttore d'orchestra Roberto Cagiano. Successivamente ha proseguito gli studi di composizione presso il Conservatorio di Musica "S. Cecilia" in Roma con Nazario C. Bellandi e quelli di pianoforte con Lya De Barberiis. Contemporaneamente ha iniziato ad occuparsi di musica antica e di antichi strumenti a tastiera, studiando organo e clavicembalo, effettuando ricerche su antichi strumenti del patrimonio organario di Roma e del Centro e Nord Italia. Nei primi anni '80 è stato animatore e membro di uno dei primi gruppi romani di musica antica con i quali ha effettuato pubbliche esecuzioni di composizioni rare o inedite del '600 italiano (F. Cavalli, G.F. Sances e altri). Successivamente ha frequentato corsi di specializzazione e masterclass come solista e come continuista con C. Ferrero, B. van Asperen, Pierre Hantaï e Antonio Frigè. Giuseppe Schinaia ha recentemente fondato l'associazione di musica antica "Harmonia Musicae" per la quale si già esibito in Italia e negli Stati Uniti e che, con varie formazioni, si dedica all'esecuzione di musiche del periodo barocco, con particolare attenzione alla musica vocale. Recenti apparizioni includono concerti solistici all'organo e al clavicembalo e in ensemble come continuista sia negli Stati Uniti (Boston, Chicago, New York) sia in Italia (Roma, Brescia, Perugia, Viterbo, Terni), collaborando variamente con musicisti quali Diego Cantalupi, Francesca Cassinari, Cristina Paolucci ed altri nell'esplorazione del repertorio vocale, con particolare interesse per la musica italiana e francese tra '600 e '700. In qualità di musicologo svolge attività di ricerca ed analisi, curando edizioni critiche di inediti di autori francesi M.-A. Charpentier, N.-A. Lebegue, N. Bernier, ecc. Giuseppe Schinaia è anche autore di musiche vocali e strumentali eseguite in Italia e negli Stati Uniti ed è docente di statistica presso la "Sapienza", Università di Roma, dove svolge attività di ricerca scientifica anche nel campo dell'analisi musicale quantitativa.
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