FOTO- 20 luglio ore 22 Chiostro palazzo Margherita, presenti 3 giornalisti e 7 musicisti sul palco

16/lug/2010 12.30.59 AMICIdellaMUSICA MODENA Contatta l'autore

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Si allega:

1-      Foto Dillon

2-      Foto Gamba

3-      Foto della barca-tribunale di di Sueli Pereira Pigni

 

 

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Da: Amici della Musica di Modena ONLUS [mailto:mail@amicidellamusica.info]
Inviato: venerdì 16 luglio 2010 12:16
A: 'comunicati-stampa@amicidellamusica.info'
Oggetto: CS - 20 luglio ore 22 Chiostro palazzo Margherita (segue foto) 3 giornalisti e 7 musicisti sul palco

 

7 MUSICISTI E 3 GIORNALISTI SI INCONTRANO AL CHIOSTRO DELLA DELFINI

IL MONDO DELLA MUSICA E DELLA CULTURA RACCONTATO TRA SUONI  E DIALOGHI

 

Martedi 20 luglio nel Chiostro di Palazzo Santa Margherita (Biblioteca “Delfini”) alle ore 22 si conclude il ciclo estivo di Passioni per la Musica, proposto dagli Amici della Musica di Modena in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Modena e la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

Anche questa volta sono sul palco importanti esponenti del mondo della musica e della cultura in una serata articolata e ricca di contenuti, con musiche, dialoghi, narrazioni e improvvisazioni.

La conduzione, e non solo quella, è affidata a Guido Barbieri, musicologo e giornalista, oltre che voce “storica” di Radio Rai Tre. La serata è articolata in tre parti. Nella prima Guido Barbieri  dialoga con due musicologi e giornalisti tra i più “liberi” e originali (Mario Gamba e Giordano Montecchi); nella seconda parte entra in scena la musica con il sassofonista David Brutti, il violoncellista Francesco Dillon e l’AdM Ensemble, per l’occasione formato da Gabriele Betti al flauto, Maura Gandolfo al clarinetto, Yoko Morimyo al violino e Francesco Bergamasco al pianoforte. La musica nascerà dalla lettura del racconto scritto da Guido Barbieri sulla Barca della Giustizia, la vera storia di Sueli Pereira Pigni, un’avvocatessa di San Paolo del Brasile, nata 30 anni prima in una favela poverissima della città, che decide di lasciare il tribunale per aiutare la sua gente: i poveri e i diseredati del Brasile. In particolare i suoi “assistiti” diventano gli ottomila abitanti di comunità tribali dislocate in 156 isole lungo il Rio delle Amazzoni, persone senza una carta di identità, una data di nascita, un’età, e, naturalmente, senza diritti.

L’ultima parte della serata è interamente musicale: i musicisti eseguono “In C”  di Terry Riley, celebre manifesto del Minimalismo musicale, basato su un “canovaccio” sul quale gli artisti agiscono tra esecuzione e improvvisazione: a partire da un DO (C nella notazione musicale anglosassone) ripetuto e sempre presente, la musica evolve lentamente e trascina gli ascoltatori in un viaggio appassionante e ipnotico.

Guido Barbieri è uno dei critici musicali di “La Repubblica”, titolare di Storia della Musica ed Estetica Musicale presso Conservatori, autore di importanti testi teatrali e radiofonici di argomento musicale e di libretti per diversi compositori italiani; inoltre è tra i fondatori del movimento “Musicisti senza Frontiere” e della “Human Rights Orchestra”. Mario Gamba è un veterano dell'informazione sulle musiche meno convenzionali, sia per la carta stampata (il Manifesto e L'Espresso) che per la televisione (Tg3); tra le altre cose ha pubblicato una raccolta di saggi dal titolo "Gli ultraterrestri - Musiche della rivoluzione globale" (Cronopio, 2008). Giordano Montecchi è musicologo e docente al Conservatorio di Parma; è autore di numerosi saggi dedicati prevalentemente alla musica del XX secolo ed ha pubblicato Una storia della musica, che ha riscosso un grande successo editoriale. Il violoncellista Francesco Dillon ha collaborato con alcuni tra i più grandi compositori contemporanei (da Philip Glass a Henri Pousseur, da Steve Reich a Salvatore Sciarrino); ha inciso per numerose case discografiche, attualmente insegna alla Scuola di Musica di Fiesole. Il sassofonista David Brutti è impegnato sia nel Jazz che nella Musica Contemporanea: collabora con grandi musicisti di entrambi i “fronti”, partecipa a grandi manifestazioni come Umbria Jazz e vince prestigiosi concorsi come il Gaudeamus Interpreters Competition di Amsterdam. L’AdM Ensemble è stato creato nel 2004 da Claudio Rastelli nell’ambito dei progetti degli Amici della Musica di Modena. Dopo l’esordio nei Concerti d’Inverno 2004, l’ensemble ha tenuto concerti con organici variabili per varie istituzioni italiane ed estere. Il repertorio dell’AdM Ensemble è incentrato soprattutto sugli ultimi cent’anni di musica. Ingresso gratuito. Bar Aperto. Per info 059372467

In caso di pioggia il concerto si svolgerà nella sala attigua al chiostro.

 

Breve per radio/tv

Martedì 20 luglio alle ore 22.00 nel Chiostro Palazzo S. Margherita ultimo appuntamento di Passioni (e storie) per la musica. Una serata ricca di importanti esponenti del mondo della musica e della cultura in una serata articolata e ricca di contenuti, con musiche, dialoghi, narrazioni e improvvisazioni.

La conduzione, e non solo quella, è affidata a Guido Barbieri, musicologo e giornalista, oltre che voce “storica” di Radio Rai Tre. La serata è articolata in tre parti. Nella prima Guido Barbieri  dialoga con due musicologi e giornalisti tra i più “liberi” e originali (Mario Gamba e Giordano Montecchi); nella seconda parte entra in scena la musica con il sassofonista David Brutti, il violoncellista Francesco Dillon e l’AdM Ensemble, per l’occasione formato da Gabriele Betti al flauto, Maura Gandolfo al clarinetto, Yoko Morimyo al violino e Francesco Bergamasco al pianoforte. Ingresso gratuito. Bar aperto. In caso di pioggia il concerto si svolgerà nella sala attigua al chiostro. Per info 059372467

 

 

Chiostro Palazzo S. Margherita  (In caso di pioggia il concerto si svolgerà nella sala attigua al chiostro).

 

Martedi 20 luglio

 

Martedì  20 luglio 2010 ore 22:00

Passioni (e storie) per la musica: dialoghi/narrazioni/improvvisazioni/sonorizzazioni

a cura di Guido Barbieri, con Mario Gamba (giornalista e critico musicale),

 Giordano Montecchi (giornalista e musicologo), Francesco Dillon (violoncello),

David Brutti sassofoni,

AdM Ensemble: Gabriele Betti (flauti), Maura Gandolfo (clarinetto)

Yoko Morimyo (violino), Francesco Bergamasco (pianoforte)

Brevi biografie dei protagonisti della  serata (ordine alfabetico)

 

Barbieri Guido - musicologo e critico musicale del quotidiano “La Repubblica”, oltre che conduttore e consulente musicale della Terza Rete radiofonica della Rai - passa dalle parole "sulla" musica alle parole “per” la musica. Il passaggio da “su” a “per” ha prodotto in questi ultimi anni una serie di narrazioni che ruotano intorno al tema dei conflitti e che sono pensate per poter “accogliere” il suono (prima ancora che la musica) nel modo più naturale possibile.

 

Betti Gabriele, flautista e docente all’Istituto Superiore di Studi Musicali Vecchi-Tonelli di Modena, ha studiato con Roberto Fabbriciani. Interessato alla produzione contemporanea ha eseguito in prima esecuzione  brani di Aldo Clementi, Jean Francaix, Yehudi Wyner e Salvatore Sciarrino. Ha inciso per le case discografiche Edipan, Ricordi e Rivo Alto ed ha pubblicato per Carisch.

 

Bergamasco Francesco, pianista, sin da giovanissimo ha partecipato a numerosi concorsi nazionali ed internazionali ottenendo numerosi primi premi e piazzamenti d’onore. Nel 1994 si è diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio “G. Verdi” di Torino sotto la guida di Anna Maria Cigoli. Ha conseguito poi il diploma di composizione come allievo di Silvana Di Lotti, il diploma di II livello in discipline musicali e la laurea in storia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino.

 

Brutti David sassofoni. Consegue il diploma con il massimo dei voti e lode presso il Conservatorio G. Rossini - Pesaro. Prosegue i suoi studi presso il CNR di Bordeaux con Marie-Bernadette Charrier ottenendo la medaglia d’oro in sassofono, e presso l’Accademia Pianistica Internazionale di Imola con il M° Pier-Narciso Masi ottenendo il Diploma Master in musica da camera. Si perfeziona con J.-M. Londeix, Ciro Scarponi e Federico Mondelci.

 

Dillon Francesco, violoncellista, è nato a Torino nel 1973. Si è diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio "L. Cherubini" di Firenze sotto la guida di Andrea Nannoni . E' stato per tre anni prima parte dell'Orchestra Giovanile Italiana, Si è perfezionato in seguito con David Geringas, Mario Brunello e Amedeo Baldovino,ha frequentato masterclasses con M.Rostropovich e Anner Bylsma ed è stato allievo, per la composizione, di Salvatore Sciarrino.

 

Gamba Mario Giornalista e critico musicale ha lavorato per Il Manifesto, Alias, l'Espresso, L'Altro e in televisione per il TG3. A partire dal 1977 si è occupato di musica diventando profondo conoscitore dei generi meno convenzionali.

 

Gandolfo Maura, clarinettista, si diploma a pieni voti nel 1997 presso il Conservatorio N. Paganini di Genova e successivamente si perfeziona presso la Musikhochschule di Lugano. Vincitrice di numerosi concorsi internazionali , collabora come solista e primo clarinetto con prestigiose orchestre e formazioni cameristiche. Dal 2007 è titolare della cattedra di strumento presso la scuola di musica del Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano.

 

Montecchi Giordano nato a Reggio Emilia il nel 1952, laureato in Filosofia con lode presso l'Università di Bologna. Dai primi anni '80 svolge attività saggistica e di ricerca in campo musicale, partecipando a convegni di studio e tavole rotonde in Italia e all'estero, e tenendo numerose conferenze. I suoi interessi sono rivolti in particolare alla musica sperimentale del XX

secolo sia di area colta, sia di area extra accademica, nonché a questioni di estetica e

storiografia musicale.

 

Rastelli Claudio Inizia gli studi musicali a otto anni nella classe di violino di Alessandro Materassi. Sette anni dopo comincia gli studi di composizione e, successivamente, di pianoforte, diplomandosi in entrambi al Conservatorio di Parma. In seguito studia all’Accademia Chigiana di Siena (Franco Donatoni) e alla Scuola di Musica di Fiesole (Camillo Togni). Pianista e compositore, dal 1991 ad oggi le sue musiche sono state eseguite in numerosi paesi europei, Stati Uniti e Giappone.

 

Yoko Morimyo, violinista, si e' diplomata come violino solista al Conservatorio di Lugano sotto la guida del Maestro Carlo Chiarappa nel 2003. Ha collaborato con musicisti come Luisa Castellani, Omar Zoboli, Massimo Laura, Mario Ancillotti, Giorgio Bernasconi e alcuni ensemble come Divertimento Ensemble e Opera 21. In questi ultimi anni ha partecipato a diverse rassegne dedicate alla musica contemporanea come Novecento Passato e Presente e la Biennale di Venezia.

 

 

 

 

 

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