Ancient and Traditional Songs&Other Live al Madre

Mercoledì 1 settembre, ore 21:30, al Museo MADRE (via L. Settembrini n. 79, Napoli), di scena LELLO PETRARCA, ENRICO DEL GAUDIO & BANDERUMOROSE con PINO DE VITTORIO in"Ancient and traditional songs & other"(Ingresso 10,00 €.

30/ago/2010 12.03.44 Victoriano Papa Contatta l'autore

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Penultimo happening musicale che “PROGETTO SONORA” propone nell’ambito della rassegna “Un’Estate al Madre 2010”. Mercoledì 1 settembre, ore 21:30, al Museo MADRE (via L. Settembrini n. 79, Napoli), di scena LELLO PETRARCA, ENRICO DEL GAUDIO & BANDERUMOROSE con PINO DE VITTORIO in“Ancient and traditional songs & other”(Ingresso 10,00 €. Info e prenotazioni: Museo Madre – 081/19313016). I connotati di questo particolare progetto artistico sono espressamente anticipati dal suo titolo, che suona quasi come una ‘dichiarazione d’intenti’. Il fine è spaziare, secondo estro, ispirazione estemporanea, virtuosismi e, al tempo stesso, una sintassi sonora ben determinata, tra vari generi musicali, fondendo aspetti antichi, repertori classici, linguaggi tradizionali con influenze della musica folk ed estrazioni jazzistiche. Questi, quindi, gli ingredienti: musica antica (per lo più rinascimentale e barocca), sonorità e ritmiche della tradizionale popolare e il concetto di improvvisazione, di chiara derivazione jazzistica. La motivazione che ha dato vita a un tale lavoro scaturisce dall’interesse e dalla curiosità per tutte le varietà musicali che prevedono l’uso di componenti improvvisate, nonché dalla frequentazione di un’istituzione come il Centro di musica antica Cappella della Pietà de’ Turchini e dall’incontro con Pino De Vittorio. La fusione tra jazz e musiche tradizionali è cosa che si fa da sempre (di solito è il jazz a capitalizzare tali incontri), ma attingere a un serbatoio culturale come quello rinascimentale e barocco era un’operazione assai rischiosa. Rinascimento e Barocco sono termini riduttivi, che consentono solo di definire approssimativamente l’ambito cronologico di riferimento, anche se gli sviluppi in quest’arco temporale sono alquanto imprevedibili. In musica, in particolare, è un periodo di cambiamenti fondamentali: è un momento di passaggio dalla modalità al sistema temperato. Tutti i musicisti dell’epoca si trovano a sperimentare nuove soluzioni tra la modalità e il nuovo giocattolo rappresentato dalla tonalità, che porta con sé anche l’invenzione di nuovi strumenti musicali, e quindi nuove sonorità e nuovi materiali con cui innovare e inventare. Le composizioni non vengono ancora sclerotizzate in una partitura statica, ma (e parliamo quasi esclusivamente della musica strumentale) lasciano ampi margini di manovra agli strumentisti, che improvvisano usando i brani come veri e propri ‘standards’ dell’epoca. All’origine di questo progetto, dunque, risiedeva l’idea di fare interagire le varie componenti musicali tra loro, senza però snaturare la peculiare essenza. Tale intenzione ha condotto Lello Petrarca, Enrico Del Gaudio e Pino De Vittorio a concepire, su puntuale meditazione, i termini di definizione e presentazione di un lavoro di tal fatta, avendo chiara l’idea di coinvolgere artisti di calibro, ma con esperienze musicali, frequentazioni e repertori distanti tra loro. Trait d’union – è bene ribadirlo un’ultima volta – non solo l’ovvia comune passione per la musica, ma la capacità tecnica e l’originalità artistica, alla base dell’improvvisazione quale elemento cardine del progetto. La Formazione: Pino De Vittorio, voce Giulio Martino, sax Lello Petrarca, piano Leonardo Massa, violoncello Aldo Vigorito, contrabbasso Enrico Del Gaudio, percussioni Carlo Gentiletti, sound enginner
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