Com_stampa 1/2 Domenica 12 dicembre Teatro passioni Modena (segue foto)

Alfonso Alberti ha tenuto a battesimo composizioni pianistiche di molti e importanti compositori, specialmente della generazione più giovane Diversi sono inoltre gli autori che gli hanno dedicato composizioni per pianoforte solo: fra di loro Luciano Chessa, Stefano Gervasoni, Alessandro Solbiati.

12/ott/2010 09.40.40 AMICIdellaMUSICA MODENA Contatta l'autore

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Alleghiamo comunicato stampa.

Ringraziamo per quanto potrete fare

Anna Maria Vandelli

 

 

COMUNICATO STAMPA DEL 12 Dicembre 2010.

Amici della Musica di Modena

SECONDO APPUNTAMENTO DI CONCERTI D’INVERNO

 

Domenica 12 Dicembre ore 17:30 MODENA, TEATRO DELLE PASSIONI

 

Alle Passioni un viaggio emozionante  nella musica italiana dell’ultimo decennio

 

Il prossimo appuntamento di Concerti d’Inverno (Modena, Teatro delle Passioni, 12 Dicembre 2010 ore 17:30) vedrà sul palco Alfonso Alberti, uno dei pianisti italiani più accreditati nel repertorio moderno e contemporaneo. Il programma  “mette in scena”, in quattro recenti composizioni di musiche italiane, il progressivo sfaldamento dell’idea stessa di “linguaggio musicale”. Infatti, mentre nel primo brano Alessandro Solbiati, il compositore, parla ancora una lingua fatta di strutture e di idee musicali comunicanti attraverso funzioni logiche, nel successivo brano Salvatore Sciarrino (Quinta Sonata del 1994) già introduce un percorso più frazionato, fatto di attese, illuminazioni, shock e fratture che prendono spazio e rilievo. Si giunge poi a Luciano Chessa (Inkless imagination III, 2007, per pianoforte, cinque spazzolini elettrici, ventilatore e dirigibile, in prima esecuzione europea) dove, oltre ad impiegare un organico inconsueto e “provocatorio”,  il residuo “Io comunicante” (il compositore) compie ormai azioni senza più una sintassi riconoscibile. Il programma si chiude con Paolo Castaldi (Hit 2009, in prima esecuzione assoluta), in cui l’Io neppure sa dov’è e va in cerca di se stesso in quella specie di incubo che é diventata la storia.

Alfonso Alberti svolge un’intensa attività di pianista in importanti festival in Europa e negli Stati Uniti. Degno di nota è anche il suo impegno per la divulgazione e la promozione della musica del secolo appena trascorso, con un repertorio che spazia dalle avanguardie storiche fino ai compositori più giovani. Alfonso Alberti ha tenuto a battesimo composizioni pianistiche di molti e importanti compositori, specialmente della generazione più giovane Diversi sono inoltre gli autori che gli hanno dedicato composizioni per pianoforte solo: fra di loro Luciano Chessa, Stefano Gervasoni, Alessandro Solbiati.

Il ciclo di Concerti d’Inverno é proposto dagli Amici della Musica di Modena con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e del Comune di Modena. Come per tutti i concerti della rassegna l’ingresso è libero. All’ingresso delle sale da concerto tutte le informazioni utili su contenuti artistici, aspetti organizzativi, modalità di sostegno e di adesione alle attività degli Amici della Musica di Modena. Per comunicazioni:  tel 059372467 - www.amicidellamusica.info

 

 

BREVE (RADIO)

 

Domenica 12 Dicembre al Teatro delle Passioni alle ore 17.30, gli Amici della Musica di Modena presentano il secondo appuntamento di Concerti d’Inverno realizzati con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e del Comune di Modena. Alfonso Alberti, uno dei pianisti italiani più accreditati nel repertorio moderno e contemporaneo, illustrerà con esecuzioni di brani di Solbiati, Sciarrino, Chessa e Castaldi l’evoluzione del linguaggio musicale verso il suo progressivo sfaldamento.

Ingresso gratuito.

 

 

 

12/12/2010 domenica – ore 17:30

Modena – Teatro delle Passioni (ingresso gratuito)

Concerti d’Inverno – musiche degli ultimi cent’anni

ALFONSO ALBERTI – pianoforte

Musiche di Solbiati, Sciarrino, Chessa, Castaldi

“Credo che, se il pianista fa quello che deve, questi quattro pezzi in successione possano essere un viaggio emozionante”. Lo dice Alfonso Alberti riguardo questo programma, che mette in scena un progressivo sfaldamento dell’idea stessa di “linguaggio musicale” (con alcune sorprese!).

 

Alessandro Solbiati (1956-viv.)

Interludi (2000-2006)

Luminoso, con energia, Senza indugio (Omaggio a Luis), Vivacissimo, Assorto, Con slancio, Vivo, guizzante, Andante, Solenne, Presto, Adagio molto, Volando, Oscuro e regolare (ai bambini di Beslan), Con candore (Variazioni), Andante (Fuga felix, da un frammento incompiuto di Fuga di F. Mendelssohn-Bartholdy), Mesto e cerimoniale (Omaggio a György Ligeti), Il più veloce possibile

 

Salvatore Sciarrino (1947-viv.)

Quinta sonata (1994)

 

Luciano Chessa (1971-viv.)

Inkless Imagination III, for Fedele Azari  (2007, p. e. europea)

 

Paolo Castaldi (1930-viv.)

Hit (2009, p. e. assoluta)

Entry - Night rides, Interlude, Blues, Interlude, Morning promenade, Interlude, Waifs and strays

Interlude, Bells from afar, Interludi, Toccata

 

ALFONSO ALBERTI. Svolge un’intensa attività di pianista in Europa e negli Stati Uniti. Ha suonato in sale e teatri come il Konzerthaus di Vienna, il Teatro Dal Verme di Milano, il Teatro Bibiena di Mantova, la Tonhalle di Düsseldorf, il Passionsspielhaus di Erl, il LACMA di Los Angeles, i giardini della Guggenheim Collection a Venezia e Villa Pisani Bonetti a Bagnolo di Lonigo - capolavoro giovanile di Andrea Palladio e patrimonio dell’UNESCO - collaborando con direttori come Tito Ceccherini, Gustav Kuhn, Vittorio Parisi, Flavio Emilio Scogna, Yoichi Sugiyama, Arturo Tamayo, Pierre-André Valade. Ha realizzato numerosi cd solistici e cameristici; il suo disco per pianoforte solo Cangianti, dedicato all’opera integrale per pianoforte di Niccolò Castiglioni e pubblicato dall’etichetta Col legno, sta incontrando un unanime consenso da parte della critica. Recentemente è apparso, sempre per Col legno, Dispositions furtives, con musiche per pianoforte solo di Gérard Pesson, mentre sarà presto pubblicato un cd per Stradivarius con il Concerto per pianoforte e orchestra di Goffredo Petrassi (Orchestra della RAI di Torino, direttore Arturo Tamayo).

Ha tenuto a battesimo composizioni per pianoforte solo di Jacopo Baboni Schilingi, Paolo Castaldi, Giorgio Gaslini, Daniele Lombardi, Alessandro Melchiorre, Giorgio Nottoli, Gérard Pesson, Robert HP Platz, Fausto Razzi, Gil Shohat, Alessandro Solbiati, Yoichi Sugiyama, Martino Traversa e diversi altri compositori, specialmente della generazione più giovane (fra di essi, Matteo Franceschini, Federico Gardella, Juste Janulyte, Giovanni Enrico Lo Curto, Corrado Rojac).

Affianca all’attività di pianista quella di musicologo: ha pubblicato Niccolò Castiglioni, 1950-1966 (LIM, 2007), Vladimir Horowitz (L’Epos, 2008) e Le sonate di Claude Debussy (LIM, 2008).

Nel 2010, il canale televisivo Sky Classica gli ha dedicato un documentario per la serie NoteVoli.

 

 

 

 

 

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