Al FESTIVAL DI CARTAGINE recital del tenore GIANLUCA ZAMPIERI

Da Amor ti vieta della Fedora di Giordano a Kuda, kuda dell Evgenij Onegin di Tchaikovsky, ma anche La mia letizia infondere de I Lombardi verdiani, il Lucean le stelle pucciniano per poi passare al Guntram di Strauss passando per Otello e La Tabernera del Puerto di Soròzabal.

12/ott/2005 22.11.16 studiomusica PRESS | PR Contatta l'autore

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12 ottobre 2005 – II tenore Gianluca Zampieri sarà il 14 ottobre prossimo al Festival di Cartagine - il cui evento di punta è stato il memorabile Mefistofele boitiano diretto da Muti - per un recital organizzato con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura in cui sarà accompagnato al pianoforte da Maurizio Colacicchi.


La straordinaria versatilità di questo giovane tenore italiano che esegue con la stessa facilità brani in francese, russo, ceco, tedesco e spagnolo, verrà messa alla prova da un programma che propone una versione aggiornata e belcantista del repertorio lirico-spinto.


Da Amor ti vieta della Fedora di Giordano a Kuda, kuda dell’Evgenij Onegin di Tchaikovsky, ma anche La mia letizia infondere de I Lombardi verdiani, il Lucean le stelle pucciniano per poi passare al Guntram di Strauss passando per Otello e La Tabernera del Puerto di Soròzabal.
 
Tra i prossimi appuntamenti di rilievo nell’agenda di Zampieri il debutto all’Opera Nazionale di Moravia il 10 dicembre in una nuova produzione delle Passioni Greche di Martinu per la regia di Tarant.



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GIANLUCA ZAMPIERI

tenore


A partire dal 1992, anno in cui è risultato vincitore del Concorso Battistini di Rieti, si è esibito in numerosi teatri nazionali (Bologna, Venezia, Genova, Roma, Palermo, Catania, Torino) ed internazionali (Francoforte, Lima, Zurigo, Budapest, Praga, Monte-Carlo, Taipei...). Ha interpretato alcuni tra i principali ruoli del repertorio italiano e francese accanto a Bruson, Nucci, Dessì, Furlanetto, Raimondi, Salvadori, Valayre, Pons, con grandi direttori - Kuhn, Arena, Santi, Bartoletti, Guadagno, Nelson, Oren, Severini - e registi come Fassini, De Tomasi, De Ana, Cavani, Savary, Tarant.
Nel 2001 è stato invitato dal Collegium Musicum di Basilea per le celebrazioni verdiane. Successivamente si è esibito a Cagliari nel Nabucco, a Nizza ancora per un omaggio a Verdi, a Bergamo, Pisa, Lucca e Livorno ne La Fanciulla del West e ancora a Lucca nel Don Carlo. In novembre ha partecipato alla prima mondiale della Carmen 2 di Bizet/Savary a Torino. Nel gennaio del 2002 ha inaugurato la stagione lirica di Monte-Carlo con una nuova produzione di Nabucco (Santi-Bruson-Neves-Prestia). In seguito è stato invitato dall’Opera Nazionale di Moravia per la prima assoluta nella Repubblica Ceca della Giovanna D’Arco di Verdi a cui hanno fatto seguito Tosca all’Estate Fiesolana e Manon Lescaut in una nuova, applauditissima produzione del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto. Ha poi preso parte alla Traviata allo specchio di Pani al Teatro Piccinni di Bari. Nel 2003 è apparso in nuove produzioni di Gotterdammerung di Wagner al Festival di Erl, di Aida al Festival di Monschau e di Cavalleria Rusticana e Madama Butterfly all’Opera Nazionale di Moravia oltre ad essere protagonista di una nuova edizione dell’ Otello di Verdi a Bari.
Nel 2004 è tornato all’Opera di Roma ne Il Cordovano di Petrassi. Nel ruolo di Laca ha debuttato nella Jenufa di Janacek all’Opera Nazionale di Moravia in giugno – ruolo ripreso a ottobre al Festival janacek di Brno - seguito da Carmen all’Estate Fiesolana e a Stoccarda. In dicembre ha partecipato alla nuova produzione del Macbeth verdiano a Ostrava.
Il 2005 lo ha visto nel Guntram di Strauss al Bellini di Catania, ripreso poi al Tiroler Festspiele di Erl sotto la direzione di Gustav Kuhn, e come Siegfried nel Gotterdammerung, sempre a Erl. Ancora una volta è stato Laca (Jenufa) al Teatro Nazionale di Praga, aggiudicandosi un prestigioso riconoscimento per l’esecuzione in lingua originale.  
Nel 2006 e 2007 parteciperà ad una nuova produzione del Ring wagneriano a St. Polten (Siegfried e Siegmund).

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