Mousikè. I concerti della Fondazione - venerdì 27 e sabato 28 maggio i celebri gruppi folk Calicanto e Uragniaun in concerto in onore di Garibaldi e dell'Unità d'Italia

I concerti della Fondazione - venerdì 27 e sabato 28 maggio i celebri gruppi folk Calicanto e Uragniaun in concerto in onore di Garibaldi e dell'Unità d'Italia.

20/mag/2011 18.52.40 Studio PRP Contatta l'autore

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Mousikè. I concerti della Fondazione

17^ Rassegna di eventi musicali

nelle province di Padova e Rovigo

Venerdì 27 maggio, ore 21.00
Calicanto e Uaragniaun
Teatro Goldoni
Bagnoli di Sopra (PD)

Sabato 28 maggio ore 21.00
Calicanto e Uaragniaun
Villa Zusto
Vigodarzere (PD)

 

Calicanto e Uragniaun in concerto per Mousikè

La tradizione musicale veneta e pugliese si incontrano venerdì 27 e sabato 28 maggio al Teatro Bagnoli di Sopra (PD) e a Villa Zusto a Vigodarzere in concerto in onore di Garibaldi e dell'Unità d'Italia.

 

Doppio concerto all’insegna dell’incontro tra le musiche popolari veneta e pugliese venerdì 27 maggio al Teatro Goldoni di Bagnoli di Sopra (PD) e sabato 28 maggio a Villa Zusto a Vigodarzere.

 

veneti Calicanto  e i pugliesi Uaragniaun, forti di una stima e un' amicizia trentennale, suoneranno insieme in due concerti unici, in un terreno musicale fluido e suggestivo sul quale i due gruppi storici della scena folk italiana si confronteranno, uniti nello spirito dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia, uno dei principali motivi ispiratori di Mousikè, I concerti della Fondazione, 17^ rassegna musicale promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

 

Due delle migliori voci in assoluto del panorama etnico italiano, la veneta Claudia Ferronato e la pugliese Maria Moramarco, condivideranno il palco emozionando il pubblico con la musicalità dei loro dialetti, le ballate, canti sociali e religiosi, ninne nanne, tarantelle e manfrine, furlane, pizziche e tammurriate. Ad accompagnarle alcuni dei più apprezzati musicisti tradizionali d'Europa che si districheranno tra una varietà inusuale di affascinanti strumenti popolari italiani quali zampogne e cornamuse, tamburelli e tammorre, mandole, liuti, clarinetti, ocarine, organetti e fisarmoniche.  Per l'occasione è previsto, inoltre,  un particolare  omaggio a Garibaldi, eroe dei due mondi, attraverso brani in cui gli strumenti della tradizione italiana dialogheranno con quelli della tradizione dell'America Latina, sottolineando l'importanza di questo patrimonio etno-antropologico, ricchezza che entrambi i gruppi da vari lustri si sforzano di salvaguardare attraverso operazioni musicali non sono di restauro filologico ma anche attraverso una sapiente contaminazione musicale che incontra plausi anche tra le nuove generazioni.

 

Storico gruppo della musica etnica italiana Calicanto nasce nel 1981 con il preciso obiettivo di lavorare al recupero e alla valorizzazione della musica tradizionale veneta e nord adriatica. Alla passione per la ricerca etnomusicale e organologica sisono aggiunti negli anni innumerevoli interessi trasversali che hanno condotto il gruppo ad affrontare nuovi stimoli e nuove composizioni musicali legate anche al mondo della poesia, del teatro, della pittura, della cinematografia. Vanta produzioni discografiche e artistiche in tutto il mondo da Vancouver ad Ankara, da Helsinky a Jerez de la Frontera. Tra le collaborazioni internazionali spicca quella del 2002 con il grande violoncellista Yo-Yo MA al XXXVI Smithsonian Folklife Festival di Washington e quella recentissima in Turchia e Portogallo con la Hattusha Orchestral Ensemble diretta da Ertug Korkmaz. Calicanto è Claudia Ferronato, voce, Roberto Tombesi,  voce, organetti, mandole, ludro Giancarlo Tombesi, contrabbasso, Francesco Ganassin, clarinetti,ocarine, oboi popolari, Alessandro Arcolin, percussioni.

 

Uragniaun è leggenda e mito, è un suono, un’onomatopea ma è anche una località dell’Alta Murgia barese, una rozza tagliente ricca di misteri e passioni. Maria Monamarco reinterpreta in maniera assai originale il repertorio meno conosciuto della tradizione popolare pugliese e, più in generale, dell’Italia meridionale. Un viaggio suggestivo attraverso il canto dello spirito: pastorali, liriche devozionali, canti liturgici, preghiere arcaiche e litanie ancestrali che riescono a stimolare l’eccezionale vocalità della cantante degli Uragniaun. Fanno da sponda ai voli spirituali della Monamarco i plettri di Luigi Bolognese, le percussioni di Silvio Teot e gli strumenti a fiato di Nico Berardi.

 

 

L’ingresso è libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti

 

 

Per informazioni:

Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo
tel. 049 8234800 (int. 3)

info@fondazionecariparo.it

 

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