Luca Signorini plays Bach al Madre

25/lug/2011 10.26.55 Victoriano Papa Contatta l'autore

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Dopo il successo del live di “Grupo Compay Segundo”, cambio di rotta per il II appuntamento musicale di “Un’Estate al Madre” 2011. “PROGETTO SONORA”, infatti, presenta LUCA SIGNORINI in “Per Violoncello Solo”, mercoledì 27.07.2011, ore 21:30, al Museo Madre (via L. Settembrini n. 79 – Napoli). Ingresso 12,00 €. Info e prenotazioni: 081/19313016, prevendite circuito www.go2.it Decisamente una diversa declinazione sonora, quella che informerà di sé la serata di mercoledì 27 luglio. Dopo l’apertura del segmento musicale con il sòn cubano di “Buena Vista Social Club”, difatti, il tenore del secondo concerto, curato da “Progetto Sonora” nell’ambito della IV edizione della rassegna “Un’estate al Madre”, sarà di tutt’altra fatta. Una chiara virata classica: le suites di Bach rivisitate e interpretate con padronanza e maestria da Luca Signorini al Violoncello. Un solo strumentista sul palco che riesce a dar vita a una performance come se a suonare fosse un intero ensemble. “È necessario crearsi interiormente il giusto clima emotivo per trasmettere il messaggio bachiano delle suites, […] queste suites sono un discorso, lungo e appassionato. Quando il pubblico è silenzioso e si percepisce l'attenzione, l'interesse per tutto ciò che Bach sta ‘dicendo’, sono conscio che il mio clima emotivo interno è quello giusto. […] Il pubblico napoletano è un pubblico che ama ascoltare: ama le fiabe e i racconti appassionati. Ama l'interiorità dell'interprete, ama la sincerità. […].” Così Signorini commenta il suo lavoro di rilettura di una specifica parte dell’opera bachiana, forte della conoscenza, della perizia e di un amoroso rispetto filologico della produzione del grande maestro tedesco. E non è certo facile far rivivere suonate d’inizio Settecento, adattandole al proprio sentire e al gusto contemporaneo, senza discostarsi troppo da originali di indiscusse importanza e bellezza. Scenari musicali solenni e intensi, sì, ma al tempo stesso partiture brillanti, atmosfere sonore agresti, festose e agili. Sono queste le componenti apparentemente antitetiche, che invece in una buona esecuzione dell’opera bachiana coesistono in perfetto equilibrio e felice alternanza. Bach sposa la spontaneità e la freschezza dell’invenzione melodica con la sapienza tecnica. Ed è ciò che ama rendere con fedeltà nelle sue performance dal vivo anche Luca Signorini. Sul palco del Museo Donnaregina di Napoli si susseguiranno movimenti ritmicamente più sostenuti e rapidi a conclusioni morbide e più serene. Tutto questo non tralasciando mai di tenere rigorosamente coesa la linea del canto e coerente quella della melodia, pur in una palese polifonia, in un costante chiaroscuro musicale, in un’evidente polisemia sonora. Nuance meste e nostalgiche si passano il testimone, in maniera naturale ed elegante, con tonalità gioviali o più potenti. Strutture complesse, composite e variegate, di una tale ricchezza da far quasi pensare che la musica di Bach resti implicita e presente in tutta, o quasi, la musica che ascoltiamo.
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