FW: FACCIAMO CIRCOLARE!!

29/set/2011 18.47.47 poliphonica Contatta l'autore

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Per la prima volta viene tolto il segreto su quanto costa ai contribuenti 
l'assistenza sanitaria integrativa dei deputati. Si tratta di costi per 
cure che non vengono erogate dal sistema sanitario nazionale (le cui 
prestazioni sono gratis o al più pari al ticket), ma da una assistenza 
privata finanziata da Montecitorio. A rendere pubblici questi dati sono 
stati i radicali che da tempo svolgono una campagna di trasparenza 
denominata Parlamento WikiLeaks.
Va detto ancora che la Camera assicura un rimborso sanitario privato non 
solo ai 630 onorevoli. Ma anche a 1109 loro familiari compresi (per 
volontà dell'ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini) i 
conviventi more uxorio.
Ebbene, nel 2010, deputati e parenti vari hanno speso complessivamente 10 
milioni e 117mila euro. Tre milioni e 92mila euro per spese 
odontoiatriche.
Oltre tre milioni per ricoveri e interventi (eseguiti dunque non in 
ospedali o strutture convenzionati dove non si paga, ma in cliniche 
private). Quasi un milione di euro (976mila euro, per la precisione), per 
fisioterapia. Per visite varie, 698mila euro. Quattrocentottantotto mila 
euro per occhiali e 257mila per far fronte, con la psicoterapia, ai 
problemi psicologici e psichiatrici di deputati e dei loro familari.
Per curare i problemi delle vene varicose (voce "sclerosante"), 28mila e 
138 euro. Visite omeopatiche 3mila e 636 euro. I deputati si sono anche 
fatti curare in strutture del servizio sanitario nazionale, e dunque hanno 
chiesto il rimborso all'assistenza integrativa del Parlamento per 153mila 
euro di ticket.
Ma non tutti i numeri sull'assistenza sanitaria privata dei deputati, 
tuttavia, sono stati desegretati. "Abbiamo chiesto - dice la Bernardini - 
quanti e quali importi sono stati spesi nell'ultimo triennio per alcune 
prestazioni previste dal 'fondo di solidarietà sanitarià come ad esempio 
balneoterapia, shiatsuterapia, massaggio sportivo ed elettroscultura 
(ginnastica passiva). Volevamo sapere anche l'importo degli interventi per 
chirurgia plastica, ma questi conti i Questori della Camera non ce li 
hanno voluti dare". Perché queste informazioni restano riservate, non 
accessibili?
Cosa c'è da nascondere?
Ecco il motivo di quel segreto secondo i Questori della Camera: "Il 
sistema informatizzato di gestione contabile dei dati adottato dalla 
Camera non consente di estrarre le informazioni richieste. Tenuto conto 
del principio generale dell'accesso agli atti in base al quale la domanda 
non può comportare la necessità di un'attività di elaborazione dei dati da 
parte del soggetto destinatario della richiesta, non è possibile fornire 
le informazioni secondo le modalità richieste".
Il partito di Pannella, a questo proposito, è contrario. "Non ritengo - 
spiega la deputata Rita Bernardini - che la Camera debba provvedere a dare 
una assicurazione integrativa. Ogni deputato potrebbe benissimo farsela 
per conto proprio avendo gia l'assistenza che hanno tutti i cittadini 
italiani.
Se gli onorevoli vogliono qualcosa di più dei cittadini italiani, cioè un 
privilegio, possono pagarselo, visto che già dispongono di un rimborso di 
25 mila euro mensili, a farsi un'assicurazione privata. Non si capisce 
perché questa 'mutua integrativà la debba pagare la Camera facendola 
gestire direttamente dai Questori". "Secondo noi - aggiunge - basterebbe 
semplicemente non prevederla e quindi far risparmiare alla collettività 
dieci milioni di euro all'anno".

 

Mentre  a noi   tagliano  sull'assistenza  sanitaria e  sociale  è deprimente scoprire che alla casta  rimborsano  anche massaggi e chirurgie plastiche private - è il commento del presidente dell'ADICO, Carlo Garofolini - e sempre nel massimo silenzio di tutti.

 

...E NON FINISCE QUI...

 


“FANNO FINTA DI LITIGARE MA PER LORO E’ SEMPRE FESTA”


Sull'Espresso di qualche settimana fa c'era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all'UNANIMITA' e senza astenuti un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa 1.135,00 al mese. 

Inoltre la mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali. 


STIPENDIO Euro  19.150,00 AL MESE
 
STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese 


PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)

RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese
 


INDENNITA' DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00)
  TUTTI ESENTASSE 
+


TELEFONO CELLULARE gratis 

TESSERA DEL CINEMA gratis 

TESSERA TEATRO gratis

TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis
 

FRANCOBOLLI gratis 

VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis 

CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis 

PISCINE E PALESTRE gratis 

FS gratis 

AEREO DI STATO gratis

AMBASCIATE gratis
 

CLINICHE gratis 

ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis 

ASSICURAZIONE MORTE gratis 

AUTO BLU CON AUTISTA gratis

RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (
41 anni per il pubblico impiego !!! 

Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo servizio)
 

La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO. 

La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO !!

Far circolare. Si sta promuovendo un referendum per l' abolizione dei privilegi di tutti i parlamentari............ queste informazioni possono essere lette solo attraverso Internet in quanto quasi tutti i massmedia rifiutano di portarle a conoscenza degli italiani...... 

PER FAVORE CONTINUATE LA CATENA.

 

 


La presente comunicazione elettronica contiene informazioni aziendali non private. Eventuali risposte alla presente potrebbero essere conosciute, per motivi organizzativi e di sicurezza, dal personale di Poste Italiane S.p.A.

 



 



 

 

 

 

 


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