Rassegna "contrAZIONI": spettacolo "A perdifiato. Ritratto in piedi di Tina Merlin" (02/02/06)

riconoscimento: come Ilaria, anche Tina ha svolto la

19/gen/2006 12.07.27 Teatro Comunale di Monfalcone Contatta l'autore

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Comunicato stampa - Con viva e cortese preghiera di pubblicazione

 

 

Stagione di prosa 2005-2006 / contrAZIONI. Nuovi percorsi scenici
A perdifiato. Ritratto in piedi di Tina Merlin (2 febbraio 2006)

 

La stagione di prosa del Teatro Comunale di Monfalcone prosegue, giovedì 2 febbraio, con inizio alle ore 20.45, con un nuovo spettacolo della rassegna contrAZIONI. Nuovi percorsi scenici, la rassegna interna al cartellone di prosa che esplora le forme espressive che contraddistinguono la scena teatrale italiana degli ultimi anni.

Si tratta di A perdifiato. Ritratto in piedi di Tina Merlin, scritto da Luca Scarlini e Daniela Mattiuzzi (che ne cura anche la regia) ed interpretato da Patricia Zanco.

 

Lo spettacolo, che racconta fra le altre cose la passione di una donna per il giornalismo, vanta il patrocinio del Premio “Ilaria Alpi”, il premio di giornalismo televisivo intitolato alla giornalista del TG3 uccisa in Somalia che promuove il teatro d'impegno civile. Questa la motivazione del riconoscimento: “come Ilaria, anche Tina ha svolto la propria professione con impegno e senso etico non comuni. Le due donne hanno saputo raccontare la complessità degli eventi con un unico obiettivo: arrivare a svelare sempre ogni possibilità di verità”.

 

Tina Merlin è un nome ormai noto della cronaca italiana postbellica, in particolare per il libro “Sulla pelle viva” dedicato alla tragedia del Vajont, di cui è stata cronista e storica appassionata.

A perdifiato ripropone, in una varietà di forme e stili diversi, il percorso biografico di questa incredibile donna: dall’infanzia sulle montagne del Bellunese agli anni della Resistenza, dalla professione di giornalista, a lungo attiva sulle pagine de “L’Unità”, al suo impegno politico e sociale.

 

Filo rosso di questo articolato viaggio narrativo, l’amore forte e razionale che la Merlin prova per la natura, vero e proprio pensiero dominante che emerge nei suoi numerosi articoli sul paesaggio veneto stravolto dall’industrializzazione degli anni Sessanta come nella battaglia combattuta, a fianco dei montanari costretti ad abbandonare la casa, per dare voce alla terra, al paesaggio violato, contro l’avidità del monopolio elettrico.

Sono molte le testimonianze del suo attaccamento ai luoghi della memoria, capaci di evocare tutto un mondo contadino che il progresso tumultuoso e per certi versi necessario degli anni Cinquanta e Sessanta andava sommergendo. Proprio come fecero le acque fangose, tracimate dallo sbarramento in cemento armato, che si portarono via oltre duemila vittime nei paesi di Longarone, Pirago, Rivalta, Villanova e Faè, in seguito alla gigantesca frana del monte Toc che si riversò nel bacino artificiale creato dalla diga sul torrente Vajont.

 

Gli inserti video dello spettacolo sono realizzati dalla coppia Carloni e Franceschetti, celebri videoartisti che annoverano prestigiosissime collaborazioni, non ultima quella con la compagnia di teatro di ricerca Socìetas Raffaello Sanzio.

 

I biglietti sono in vendita presso la Biglietteria del Teatro (tel. 0481 790 470), dal lunedì al sabato, dalle 17 alle 19, e durante le proiezioni cinematografiche del fine settimana. E’ possibile, per chi risiede fuori Monfalcone, effettuare prenotazioni telefoniche.

 

 

Ufficio Stampa: Roberta Sodomaco – Clara Giangaspero

Tel. 0481 494 369 / Fax 494 352 / teatro@comune.monfalcone.go.it

 

 

 

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