In esclusiva regionale a Monfalcone: Mobbing! Storie in ufficio (30 marzo)

17/mar/2006 06.16.11 Teatro Comunale di Monfalcone Contatta l'autore

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Teatro Comunale di Monfalcone / contrAZIONI. Nuovi percorsi scenici

Mobbing! Storie in ufficio (30 marzo 2006)

ESCLUSIVA REGIONALE

 

La stagione di prosa del Teatro Comunale di Monfalcone prosegue, giovedì 30 marzo, con inizio alle ore 20.45, con un nuovo spettacolo della rassegna contrAZIONI. Nuovi percorsi scenici. Si tratta di Mobbing! (Storie in ufficio), uno spettacolo prodotto dalla compagnia Macrò Maudit e scritto e diretto da Giulio Baraldi.

Lo spettacolo è interpretato da Debora Zuin (Premio ERT 2003 e Premio Duse per la Migliore Attrice Emergente), Alice Bettinelli, Rocco Ricciardulli, Alessandro Castellucci.
Mobbing! (Storie in ufficio) ha il patrocinio della CGIL - Camera del Lavoro di Milano.

 

Ispirato ad alcune storie vere di “mobbing” - termine che letteralmente significa pressione, assedio ma che viene comunemente utilizzato per indicare le diverse forme di sopruso subite sul posto di lavoro - Mobbing! (Storie in ufficio) è la rappresentazione gelida di un mondo disincantato, spesso privo d’illusioni: l’ufficio.

Dopo le dissacranti e ironiche escursioni su criminalità e prostituzione (esplorate attraverso gli spettacoli Sbarlùsc e Come Vallanzasca), la compagnia milanese Macrò Maudit indaga con sottile ironia sui rapporti nel mondo del lavoro e su ciò che rimane di un ideale inutile, la carriera.

 

La compagnia Macrò Maudit nasce nel 1999 per opera dell’attore e drammaturgo Giulio Baraldi (Premio UBU 1998) e di Paolo Pierobon (Premio dell’Associazione Nazionale Critici Italiani per il Migliore Attore Emergente 2004).
Da allora Macrò Maudit si distingue nel panorama teatrale italiano per una particolare attenzione alla storia ed alla cronaca del nostro paese, per una vocazione artistica legata alle realtà più scomode e ai personaggi che - vittime o artefici - ne fanno comunque parte.

Obiettivo della compagnia è “diffondere e promuovere i valori dell’arte teatrale e della cultura in tutte le sue forme ma soprattutto cercare un rapporto interessante tra teatro e pubblico, tra qualità e distribuzione, nel tentativo di superare ogni distinzione inutile e stereotipata”.

Fra i loro spettacoli ricordiamo Sbarlùsc. Il teatro senza Varietà (Premio Speciale ETI - Scenario 2001), Come Vallanzasca (2002), Atti sovversivi (2003), Nel fango del dio pallone (2004), realizzato con la collaborazione di Carlo Petrini, l’ex calciatore la cui vita sportiva e privata è narrata nello spettacolo, Xanax (2005), scritto da Angelo Longoni.

Fra le collaborazioni dei membri della compagnia si trovano alcuni dei più significativi nomi della scena off contemporanea quali Alfonso Santagata, Nikolaj Karpov, Massimo Navone, Gianluigi Gherzi.
L’attività di Macrò Maudit, inoltre, è caratterizzata da un’importante esperienza di conduzione di laboratori teatrali all’interno del carcere di Bollate (Milano) e dalla realizzazione di laboratori teatrali negli istituti scolastici di primo grado della provincia di Milano.

 

Questo il “set” di Mobbing!: uno strano ufficio, quattro impiegati che, a sorpresa, si confessano… Una scrivania e un neon troppo basso evocano storie quotidiane, “sporche” e quasi surreali, che nascono e muoiono nella stessa stanza; una segretaria inibita, un custode sotto stress, un’archivista zen e un medico del lavoro che confessano le proprie paure davanti ad un pubblico inatteso e, forse, ostile: quello dei colleghi.

Un grido muto in un ambiente sordo, a volte disumano, carico di ombre che non comunicano, destinate al degrado professionale e umano; un luogo dove ognuno è destinato alla propria sorte: isolamento, follia, violenza.

 

Scrive Giulio Baraldi nelle sue note di regia: “[…] Senza la pretesa di uno specchio completo ed esaustivo del fenomeno “mobbing”, quello che (speriamo) risulta è una sorta di breve e intenso ensemble, fatto di schegge; schegge di parole, situazioni, risa, urla. Quelle schegge che, a volte, si infilano sotto la pelle per giorni.

Perché, forse, questo è il vero effetto del mobbing: un fastidio continuo e demoralizzante. E se è inspiegabile la resistenza passiva di alcuni soggetti, altrettanto inspiegabile è il degrado sociale, professionale e umano in cui queste storie sembrano nascere e crescere. Senza possibilità d’uscita. […]

Perché ogni pubblico, ogni persona possa riconoscersi, confrontarsi, riflettersi con quello che avviene nel proprio mondo lavorativo.

Perché ogni attore riesca a fare un passo verso le dinamiche scabre del nostro mondo”.

 

I biglietti sono in vendita presso la Biglietteria del Teatro (tel. 0481 790 470), dal lunedì al sabato, dalle 17 alle 19, e durante le proiezioni cinematografiche del fine settimana.

E’ possibile, per chi risiede fuori Monfalcone, effettuare prenotazioni telefoniche.

 

Ufficio Stampa: Roberta Sodomaco – Clara Giangaspero

Tel. 0481 494 369 / Fax 494 352

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