Appuntamenti di aprile

22/mar/2006 07.19.18 Teatro Comunale di Monfalcone Contatta l'autore

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Teatro Comunale di Monfalcone

www.teatromonfalcone.it

 

Stagione di prosa e musica 2005/2006 - APRILE


Mercoledì 5 aprile 2006, ore 20.45

Kremerata Baltica

Gidon Kremer, direttore e solista

Musiche di Wolfgang Amadeus Mozart e Dmitrij Šostakovic

 

Importante chiusura della stagione musicale, con una presenza d’eccezione. Gidon Kremer è tra i massimi violinisti del nostro tempo: affermato in tutte le maggiori sedi concertistiche internazionali, vincitore di concorsi quali il “Queen Elizabeth Competition”, il “Paganini” e il “Cajkovskij”, protagonista di oltre 150 incisioni discografiche, fonda nel 1997 la Kremerata Baltica. L’orchestra, una creatura fatta crescere e maturata con infiniti studio e passione, è formata dai migliori giovani musicisti dei paesi baltici, in pochi anni di attività si è imposta come una delle migliori formazioni cameristiche del mondo e ha collaborato con prestigiosi nomi della musica da camera (tra cui Heinz Holliger, Jessye Norman, Peter Schreier).

Il repertorio dell’orchestra riflette l’inusuale ed esteso mondo musicale di Kremer, e si dimostra così squisitamente incline al repertorio contemporaneo da vedersi dedicare una notevole quantità di lavori da parte compositori del calibro di Pärt, Desyatnikov e Raskatov.

In occasione del concerto monfalconese Kremer decide di dedicare al pubblico un programma vario, raffinatissimo e di grande impatto. Saranno eseguiti infatti i Concerti n. 2 in re maggiore e n. 5 in la maggiore di Wolfgang Amadeus Mozart, e due pagine di Dmitrij Šostakovic: l’Op. 118 in la bemolle maggiore, sinfonia da camera qui interpretata nella trascrizione per archi, e i Due Pezzi per ottetto d’archi Op. 11 anch’essi trascritti per orchestra d’archi, in questo caso dallo stesso Kremer.
La scrittura luminosa di Mozart ha già in questi concerti quella tensione “drammaturgica” che prelude all’intensità sinfonica beethoveniana, mentre il linguaggio di Šostakovic oscilla tra la complessità esuberante ed estrosa del periodo giovanile (Due pezzi per ottetto d’archi) e la vitalità creativa di più ampio respiro della bellissima Sinfonia da Camera in la maggiore, opere entrambe valorizzate da trascrizioni rigorose e assieme particolarmente efficaci.

Venerdì 7 aprile, ore 20.45 / contrAZIONI. Nuovi percorsi scenici

Livingston

con Kataklò Athletic Dance Theatre

drammaturgia e musiche originali di Andrea Pozzoli

coreografie di Giulia Staccioli                         

 

I Kataklò, compagnia unica nel suo genere, nascono nel 1996 da un’intuizione di Giulia Staccioli, loro fondatrice e coreografa. Nessun nome sembra più azzeccato: Kataklò - dal greco antico - significa infatti “io ballo piegandomi e contorcendomi”, nel rispetto tanto della danza quanto della preparazione atletica della ginnastica. Cambia la location, dalle pedane alle tavole di un palcoscenico. Cambia il pubblico, dalle seggioline di plastica ai velluti dei teatri. Non mutano invece le emozioni che questi atleti-ballerini riescono a comunicare. Il ballo di Kataklo’ è insieme delicatezza e potenza. Le coreografie vengono pensate sulle peculiarità dei singoli interpreti, spesso esaltando e scoprendo nuove doti che ancora nessuno di loro sapeva di possedere. Un’alchimia sorprendente è il risultato: come creature nascono le figure, che per l’armonia con cui vengono eseguite, sembrano lievi e naturali e le forme realizzate dai singoli ballerini si compongono infine in un quadro coreografico d’insieme. L’armonia è il punto di forza di questa compagnia: l’essere prima di tutto una squadra.

Livingston è il quarto spettacolo di Kataklò e ha come protagonista un gabbiano. Il racconto si articola attraverso una serie di tappe: allontanarsi dallo stormo di origine, raggiungere l’indipendenza, riunirsi ad un nuovo gruppo di gabbiani e altre importanti tappe che sono metafora di un’evoluzione. Che il fine sia il raggiungimento del supremo, la consapevolezza del sé, il superamento di una prova fisica, un traguardo intellettuale, non pare determinante: Livingston sottolinea l’importanza della ricerca evolutiva in sé.

Non a caso lo spettacolo inizia con una citazione dalla commedia Gli uccelli di Aristofane, citazione che distingue la natura umana - debole, effimera, infelice, incapace di volare - dalla stirpe degli uccelli, immortale razza primigenia la cui origine risulta precedente persino alla nascita degli dei.

 

 

I biglietti sono in vendita presso la Biglietteria del Teatro (corso del Popolo 20, tel. 0481 790 470, da lunedì a sabato, ore 17-19) e in prevendita presso Ticketpoint di Trieste e ACUS di Udine. E’ possibile, per chi risiede fuori Monfalcone, prenotare telefonicamente i posti.

 

 

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