VENEZIA - Venerdì 11 Maggio, alle ore 18.00 inaugurazione della personale di Luigi Milani, "Ladri di Biciclette" - Palazzo Zenobio (11 Maggio - 11 Giugno 2012)

VENEZIA - Venerdì 11 Maggio, alle ore 18.00 inaugurazione della personale di Luigi Milani, "Ladri di Biciclette" - Palazzo Zenobio (11 Maggio - 11 Giugno 2012).

Persone Zenobio Cà, Alighiero Boetti, Silvia Prelz Venezia, Luigi Milani, Leonardo da Vinci
Luoghi Rovigo, Liechtenstein, Marina di Ravenna, Abano Terme
Organizzazioni Armeno
Argomenti arte, pittura, architettura

09/mag/2012 10.25.43 Studio PRP Contatta l'autore

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LUIGI MILANI

Ladri di Biciclette

 

a cura di SILVIA PRELZ

VENEZIA, Palazzo Zenobio

11 Maggio – 11 Giugno 2012

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VERNISSAGE

  Venerdì 11 Maggio, alle ore 18.00

 

Nei prestigiosi spazi di Palazzo Zenobio – collegio Armeno, custodi di Tiepolo e Carlevarijs, SILVIA PRELZ della Galleria ARTissima di Abano Terme, presenta

LUIGI MILANI e i suoi “LADRI DI BICICLETTE”

che incantano per eleganza, armonia ed equilibrio cromatico, senza nessun intervento pittorico dell’Artista.  L’Arte è cosa della mente, come ebbe a dire Leonardo da Vinci, e Milani, infatti, ancora una volta dimostra che è l’idea la vera protagonista del processo artistico.

È dal 2008  che Luigi Milani, originario di Rovigo, classe 1957, lavora con “Ladri di Biciclette” ossia la serie di quadri creati  applicando tessere, ritagliate da copertoni usati  di biciclette, su legno e supporti vari, senza alcun intervento pittorico, e con le quali riesce a trasformare una materia semplice e di scarto in un merletto, in una tessitura che ricorda arazzi e tappeti persiani, dove armonia, equilibrio e senso del colore incantano.

Finalmente MILANI trova in questo mosaico di tessere di gomma, che accosta per cromatismo, per forma, con tratti di sovrapposizione, la cosa che aveva tanto cercato nelle sue esperienze pittoriche precedenti: l’emozione.

Tocca con mano la storia di tanti percorsi di vita che si srotolano lungo  strade, vie cittadine, viottoli di campagna, sentieri. Prova gioia nell’assemblarli dando loro un ordine diverso, fatto di colore e forma, quasi a intervenire su quei flussi di vita tanto casuali da poter essere riordinati in modo diverso. Gli sembra di poter raccogliere così esperienze, emozioni, vissuto di tante persone diverse ma accomunate dallo stesso denominatore: la casualità.  Ha la sensazione di poter fare una mappa immaginaria di tutti i percorsi fatti da quelle tessere di gomma, quasi che ogni suo quadro possa coprire tutto il territorio essendo diventato la somma di tanti percorsi su strada, ma contemporaneamente anche  il contenitore di tanti percorsi di vita, di tante emozioni, di tanti sentimenti, di tante storie.

 

LUIGI MILANI, Rovigo, classe 1957, inizia a dipingere per hobby nel 1990 eseguendo dapprima copie, in vari formati, delle opere di grandi artisti dell’arte moderna e contemporanea. Si appropria presto del colore di Depero, del gioco di Mirò e del ritratto di Lichtenstein, nella convinzione di poter assimilare da ciascuno non solo la tecnica pittorica, ma soprattutto un linguaggio emozionale indispensabile alla costruzione del proprio stile.

Si ispira alla Pop Art storica e ai suoi rappresentanti, con diversi rimandi culturali: dal graffitismo urbano al mondo dell'underground, dall'uso di materiali diversi come plastica e resine, al mondo dei fumetti giapponesi, dall'urban art al web design, fino al concettuale. Ed è proprio attingendo al concettuale e all’”idea” quale protagonista principale del processo artistico, che MILANI punta uno sguardo più attento all’Arte Povera.

Attraverso la dimensione energetica e vitale dei materiali, soprattutto se di “scarto”, esprime la volontà di coinvolgere la sensibilità di una vasta gamma di fruitori, e di attivare in loro meccanismi mentali liberatori che consentano di accedere alla dimensione poetica dell’opera e al suo  significato artistico intrinseco.      

Partecipa a vari concorsi artistici: nel 2002 ad  "ARTE"  è eletto tra i finalisti con un ritratto di donna, nel 2004, a "LA VELA D'ARGENTO" di Marina di Ravenna vince il primo premio con il ritratto di una ragazza seduta sulla spiaggia, adagiata su un asciugamano, dedicato ad Alighiero Boetti.

Nel 2008 partecipa di nuovo ad "ARTE" con l’opera intitolata "Ladri di Biciclette" e si qualifica tra i finalisti.

Didascalia dell’immagine: Luigi Milani, “LADRI DI BICICLETTE”, n. 107, febbraio 2008, 40 x 21,5

 

LUIGI MILANI, “Ladri di Biciclette”, mostra a cura di Silvia Prelz, Venezia, Cà Zenobio – Collegio Armeno, 11 maggio – 11 giugno 2012.

Come raggiungerci:

Ca’ Zenobio, Dorsoduro 2596 – Venezia. Da Piazzale Roma direzione Accademia (7 minuti a piedi).

Per info: tel. 0039 041 5228770

 

Per ulteriori informazioni anche: Galleria ARTissima di Silvia Prelz di Abano Terme, tel. 347.6936594. Email: info@artissimacontemporanea.it, www.artissimacontemporanea.it

 

 

   
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