Comunicato stampa

Carissimi Colleghi, di seguito ed in allegato il comunicato stampa di un importante evento musicale che si svolgerà nella città di Corato (Ba) il prossimo 7 giugno con l'esecuzione delle celeberrime "Quattro Stagioni" di Antonio Vivaldi, a cura del Concentus Musicae Apuliae, violino solista M° Pietro Catucci.

Persone Fabio Concato, Beppe D'Onghia, Elio Pandolfi, Enzo Garinei, Antonella Ruggero, Mauro Maur, Diaz A., Cristiano Rossi, Franco Gulli, Gerardo Giuseppe Strippoli, Gioacchino Visaggi Reading, Pietro Catucci Antonio Vivaldi, Graziano Montaruli, Aldo Zitoli, Michele Visaggi, Luciano Tarantino, Paolo Messa, Rita Iacobelli, Flavio Danilo Maddonni, Antonio Vivaldi, Giuseppe Di Bisceglie, Pietro Catucci È, Antonio Vivaldi Le, Milva, San Giovanni
Luoghi Roma, Italia, Svizzera, Germania, Polonia, Francia, Bari, Amsterdam, Regno Unito, Andria, Corato, provincia di Bari
Organizzazioni P. Cafaro, N. Piccinni, Gocce nell'Oceano, Concentus Musicus Apuliae, Michel-Charles Le Cène
Argomenti musica, composizione, musica classica

28/mag/2012 20.39.14 Ufficio Stampa Juvenes Cantores Contatta l'autore

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Carissimi Colleghi,

di seguito ed in allegato il comunicato stampa di un importante evento musicale che si svolgerà nella città di Corato (Ba) il prossimo 7 giugno con l'esecuzione delle celeberrime "Quattro Stagioni" di Antonio Vivaldi, a cura del Concentus Musicae Apuliae, violino solista M° Pietro Catucci.

Con viva preghiera di diffusione sui mezzi a vostra disposizione. Il presente vale come invito.


Giuseppe Di Bisceglie

giuseppe.dibisceglie@gmail.com

348/3682609



L’incanto delle “Quattro Stagioni” di Vivaldi il 7 giugno a Corato

Il Concentus Musicae Apuliae eseguirà brani del “prete rosso”

 

 

La città di Corato si appresta ad accogliere un momento di grande prestigio culturale ed artistico.

 

Giovedì 7 giugno 2012, presso il duomo di Santa Maria Maggiore (Chiesa Matrice) di Corato, con inizio alle ore 20.00, il Concentus Musicus Apuliae eseguirà alcune delle pagine più importanti della musica barocca internazionale, in un concerto interamente dedicato alla figura del compositore veneziano Antonio Vivaldi.

 

Spicca nel programma l’esecuzione delle celeberrime “Quattro Stagioni”, ossia i primi quattro concerti per violino, archi e basso continuo che il “prete rosso“ compose negli anni precedenti al 1725, anno in cui furono pubblicati dall’editore olandese Michel-Charles Le Cène.

 

Un impeccabile e raffinato connubio di armonia e virtuosismi che hanno reso le “Quattro Stagioni” il pilastro della letteratura musicale italiana e mondiale del periodo barocco.

 

Violino solista il M° Pietro Catucci, coratino d’adozione, ed importante interprete della scuola violinistica italiana.

 

L’ensemble  “Concentus Musicus Apuliae” è invece composto da alcuni dei più autorevoli musicisti pugliesi: Flavio Danilo Maddonni e Rita Iacobelli (violini), Paolo Messa (viola), Luciano Tarantino (violoncello), Michele Visaggi (clavicembalo).

 

Unico per il suo spessore culturale ed artistico, il concerto gode del patrocinio del Comune di Corato, della Pro Loco Quadratum, de “Lo Stradone - Il Giornale di Corato” e dell’associazione onlus “Gocce nell’Oceano” e del contributo Aldo Zitoli gioielli H23 e “Dentium Salus” del dott. Graziano Montaruli.

 

 

Programma:

 

Antonio Vivaldi: “Le quattro stagioni” - op. 8 “Il cimento dell’armonia e dell’inventione”. Violino solista: M° Pietro Catucci

 

Antonio Vivaldi: Concerto RV 275 in mi minore. Violino solista: M° Gioacchino Visaggi

 

Reading di poesie di autori classici sul tema delle stagioni a cura di Gerardo Giuseppe Strippoli

 

 

Pietro Catucci

 

È diplomato in violino e in viola, presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari,  e si è perfezionato con gli illustri maestri Franco Gulli e Cristiano Rossi.

Svolge intensa attività concertistica in tutta l’Italia e all’estero (Regno Unito, Germania, Polonia, Svizzera, Francia), collaborando con numerose orchestre sinfoniche ed ensemble di rilievo, occupando posti sia di primo  violino e di viola di fila, sia di prime parti e di spalla dell’orchestra.

Ha collaborato con direttori e artisti di fama internazionale come C. Scimone, A. Diaz, F. Ayo, O. Balàn, L. Berman, M. Summers, L. Bacalov, S. Cipriani, A. Bosman, I. Acs, Aquiles delle Vigne, Mauro Maur, M. Frisina, ecc., e cantanti e attori come Antonella Ruggero, Milva, Enzo Garinei, Elio Pandolfi, Beppe D’Onghia, Fabio Concato, Rubini, ecc. Ha insegnato violino nel licei musicali, ed è docente di ruolo in violino nei corsi ad indirizzo musicale della scuola media “P. Cafaro” di Andria.

Recentemente si è esibito in un concerto di musica sacra in S. Giovanni in Laterano (Roma) in qualità di primo violino alla presenza del Cardinale Vicario dell’Opera Romana.

Ha insegnato violino nei licei musicali ed è docente di ruolo in violino nei corsi ad indirizzo musicale della scuola “P. Cafaro” di Andria.

Recentemente ha tenuto un concerto di musica sacra in S. Giovanni in Laterano (Roma) in qualità di primo violino alla presenza del Cardinale Vicario dell’Opera Romana.


Le quattro stagioni - Antonio Vivaldi

Le quattro stagioni è il titolo con cui sono universalmente noti i primi quattro concerti per violino, archi e basso continuo tratti dalla raccolta Il cimento dell'armonia e dell'inventione op. 8 di Antonio Vivaldi. Manoscritti a più riprese dal “prete rosso”, così denominato per via del fulvo colore dei lunghi capelli, vennero pubblicati dall'editore Le Cène ad Amsterdam nel 1725. Il tipo di scrittura riflette l'evoluzione del gusto dei primi decenni del XVIII secolo: i concerti del "cimento" sono tutti di tipo solistico. Ciascun concerto de "Le quattro stagioni" si divide in tre movimenti, dei quali due, il primo e il terzo, sono in tempo veloce di Allegro o Presto, mentre quello centrale è più arioso in tempo di Adagio o Largo, secondo lo schema tipico del compositore veneziano. Ogni concerto si riferisce ad una delle quattro stagioni: “La primavera”, “L’estate”, “L’autunno” e “L’inverno”. I quattro concerti sono un tipico esempio di musica a programma, ovvero di composizioni a carattere descrittivo in cui la musica rievoca suoni e colori della natura, pensieri e azioni dell’uomo. “La primavera” descrive il risveglio della natura con gioia e letizia, “L’estate” invoca l'oppressione del caldo e i temporali estivi che distruggono il raccolto, “L’autunno” descrive momenti conviviali accompagnati dal vino e scene di caccia, “L’inverno” richiama il gelo e le passeggiate sul ghiaccio ma anche il sereno tepore nelle case. Vivaldi scrisse pure quattro sonetti, uno per concerto, allo scopo di descrivere ciò che la musica suggerisce attraverso i numerosi effetti sonori e contrasti dinamici. L’ampia popolarità e diffusione delle musiche a programma di Vivaldi sono frutto di un’accurata ricostruzione filologica e ripubblicazione iniziata negli anni ’50 ad opera di insigni musicisti revisori, e della perenne freschezza che ne accompagna le esecuzioni.

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