LETTERA APERTA DEL DIRETTORE ARTISTICO DEL FESTIVAL DEI SARACENI

09/ago/2012 14.09.58 La città invisibile Contatta l'autore

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Pamparato, 2 agosto 2012



Spettabile redazione,
mai avremmo pensato che lanciare la campagna di promozione dei corsi 2012 dell'Istituto Cordero di Pamparato con lo slogan "La musica fa male... all' ignoranza" avrebbe potuto suscitare tanto risentimento in Giorgio Tabacco, per un periodo direttore del Festival dei Saraceni e che poi ha indirizzato/rivolto/orientato le sue mire verso l' Academia Montis Regalis.
Dalla querelle fra lui e il Sindaco Mulattieri ci sarebbe piaciuto stare fuori, lontani, perché alle parole preferiamo i fatti.
Il problema è che Tabacco ha dato per morto il Festival dei Saraceni, quello che ai suoi tempi raccoglieva 15 spettatori a fronte di “un parterre da far invidia ai festival di musica internazionale” (parole di Tabacco).
Oggi le cose sono cambiate.
Forse.
In Valcasotto la musica colta è attesa e cercata. I nostri concerti e i nostri spettacoli raccolgono sempre il tutto esaurito. Basta leggere o chiedere per saperlo. O ancora meglio partecipare.
I Saraceni da Pamparato non sono mai andati via, sono sempre più vigorosi e pronti a conquistare nuovi territori.
Da quarantacinque anni il Festival vive e respira sulle montagne di Pamparato e sarà nostra premura che continui a farlo.
La musica la fa da padrona in estate, una musica che si evolve, che muta, cambia, per tornare sul pentagramma con qualche novità.
Non abbiamo nulla da insegnare, ma vorremmo dare un consiglio. Prima di criticare qualsiasi scelta fatta, è bene conoscere, informarsi, sapere come stanno le cose. Altrimenti sono tutte parole al vento, che come vengono se ne vanno. Ovviamente ci aspettiamo delle scuse.

Cinzia Mela
Direttore Artistico
Festival dei Saraceni - Pamparato

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