IL SUONO DELLOLIMPICO 2006 - sabato 24 giugno ore 21

22/giu/2006 12.27.00 Orchestra del Teatro Olimpico Contatta l'autore

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LA MUSICA DI AMADEUS CHIUDE “IL SUONO” E IL PROGETTO MOZART

La OTO saluta il pubblico con la sinfonia Jupiter e il Concerto per
l’Incoronazione

Orchestra del Teatro Olimpico
Pianoforte: Derek Han
Direttore: Silvio Barbato

Teatro Olimpico - Vicenza
Sabato 24 Giugno 2006, ore 21


Vicenza, 22 giugno 2006

Concerto conclusivo per “Il Suono dell’Olimpico” 2006, sabato 24 giugno alle
ore 21, al teatro Olimpico di Vicenza. L’Orchestra del Teatro Olimpico si
congeda dal pubblico con un ultimo, grande tributo a Wolfagang Amadeus
Mozart, celebrato, nel 250° anniversario della nascita, con la terza parte
del “Progetto Mozart”. Un programma distribuito in tre stagioni di concerti,
che ha dato voce alla parabola artistica di uno dei più grandi compositori
di tutti i tempi, e che quest’anno si dedica alla maturità, precoce e
bruscamente interrotta, di Amadè.
Anche per l’ultima data del cartellone, che ha accompagnato Vicenza per i
mesi primaverili, e fino alle soglie dell’estate, l’OTO chiama all’Olimpico
grandi artisti, come il pubblico si attende dopo una stagione abbondante di
stelle, che si sono susseguite sul palco del teatro cittadino. Ad
interpretare due brani tanto famosi quanto intensi, come il concerto per
pianoforte e orchestra “per l’incoronazione” (K 537) e la sinfonia “Jupiter”
(K551) saranno Derek Han al pianoforte, e Silvio Barbato alla direzione
dell’orchestra.

Nato nel ’57 in Ohio (USA) da genitori cinesi, Derek Han debutta a soli
dieci anni, nel Paese natìo, solista con la Columbus Symphony Orchestra,
dimostrando subito un talento eccezionale. A 18 anni ottiene il diploma
della qualificatissima Juilliard School of Music di New York, diventando uno
dei più giovani studenti a raggiungere questo traguardo. Studia con Ilona
Kabos, Gina Bachauer, Lili Kraus e Guido Agosti all’Accademia Chigiana di
Siena, ottenendo il diploma d’onore nel ’57. Dal 1990 al 1992 è consulente
dell’OrchestraSinfonica di Stato di Mosca. Ha realizzato tournèe negli Stati
Uniti e in Europa con i Berliner Symphoniker, con la Moscow Philharmonic e
con la Buenos Aires Philharmonic, oltre ad un tour in Inghilterra con la
Bolshoi Symphony Orchestra, e altri prestigiosi concerti con formazioni del
livello della Royal Philharmonic Orchestra o della London Philharmonic
Orchestra, esibendosi in tutto il mondo, dall’Estremo Oriente al Sud Africa,
dove ha suonato al gala, alla presenza del presidente Nelson Mandela, per il
progetto di Menuhin “Violini per l’Africa”. Della sua vasta discografia si
ricordano, tra gli altri, l’integrale dei concerti per piano di Mozart, con
la English Chamber Orchestra, e di Haydn con la Philharmonia Orchestra.
Di origine brasiliana è invece Silvio Barbato, maestro carismatico cui sarà
affidata la direzione dell’Orchestra. Diploma di merito all’accademia
Musicale Chigiana di Siena nel 1984, si diploma l’anno seguente in
Composizione al conservatorio G. Verdi di Milano, e in Musica e Direzione
d’Orchestra all’Università di Brasilia.
Inizia la sua carriera come assistente direttore del M° Romano Gandolfi, e
dall’89 al ’92 è direttore musicale al Teatro Nazionale di Brasilia.
Numerosissimi i riconoscimenti nel suo Paese, dal premio Lei Sarney per la
musica classica (San Paolo, 1988) alla medaglia d’oro per meriti artistici
(Brasilia, 1991). Dal ’91 è anche Membro della Brasilian Academy of Letters
and Music. Attualmente è direttore permanente del Teatro Municipale di Rio
de Janeiro, direttore principale dell’Orchestra Sinfonica del teatro Carlo
Santoro di Brasilia, direttore musicale della Brazil Opera Company e del
Sarasota Ballet of Florida.

Grandi personalità musicali che affronteranno l’interpretazione del Mozart
più maturo, che si esprime nel Concerto per pianoforte e orchestra n. 26 K
537. Composto nel 1788, fu presentato a Dresda l’anno seguente e poi a
Francoforte per l’incoronazione del nuovo imperatore Leopoldo II, da cui il
soprannome Krönungskonzert (Concerto dell’incoronazione). Accolto, anche al
tempo, con tepore da parte del pubblico, che dopo il Don Giovanni si
aspettava qualcosa di diverso dalle melodie aggraziate e un po’ galanti di
questo concerto, questo brano è oggi rivalutato dalla critica che ne
evidenzia interessanti momenti di ispirazione fantastica. Spunti che vengono
letti come uno spazio per gli affetti privati del compositore, e che
rappresentano un altro momento dell’universalità di Mozart. Una grandezza
che, in quello stesso 1788, raggiungerà con un altro lavoro: la sua ultima
sinfonia, la n. 41, meglio nota come Jupiter. Fedele al suo nome, la K 551 è
un trionfo, che si esprime con lo spirito gioioso e volitivo che la pervade,
ma anche dal punto di vista tecnico e dell’elaborazione tematica.

Anche questa serata de “Il Suono dell’Olimpico” è organizzata dall’Orchestra
del Teatro Olimpico, in collaborazione con l’Assessorato alle attività
culturali del Comune di Vicenza. L’inizio del concerto è alle ore 21, per
informazioni e biglietti, rivolgersi a Panta Rhei (Via Carlo Cattaneo, 21 -
Vicenza. Tel. 0444.320217) o al call center del Teatro Olimpico 199 112 112.
Biglietteria da martedì a domenica, dalle ore 9,00 alle 17,00. Biglietti
interi 18€, ridotto 13€, ingresso gratuito per i ragazzi fino ai 12 anni,
accompagnati da un adulto con biglietto o abbonamento.

Per ulteriori informazioni
Segretario Artistico: M° Roberto De Maio - 347 2661474
Ufficio Stampa: Anna Baldo - 338 9855360


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