Nuovo Teatro Comunale di Monfalcone / Prosa e Musica 2006-07

08/set/2006 14.00.00 Teatro Comunale di Monfalcone Contatta l'autore

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NUOVO

TEATRO COMUNALE

DI MONFALCONE

PROSA EMUSICA 2006-2007


E’ ARRIVATA LA NUOVA STAGIONE

 

Con il mesedi novembre il Nuovo Teatro Comunale diMonfalcone si presenta al pubblico in una veste del tutto inedita, arricchitodi una nuova facciata e rinnovato nel comfort e, soprattutto, nelle condizioniacustiche della sala. 

 

E’ in questa cornice che lanuova stagione musicale si proponeoriginale ed eclettica, caratterizzata, come di consueto, dall’altissimolivello delle interpretazioni e dalla ricercatezza delle scelte artistiche.

Fin dall’apertura riservataall’Accademia Bizantina,ensemble tra i più quotati per la freschezza delle interpretazioninell’ambito della musica antica, il barocco occupa una parte importantedella stagione musicale: oltre all’attesissimo appuntamento con Angela Hewitt che, con il secondo volume de Ilclavicembalo ben temperato conclude l’impareggiabile interpretazione delcapolavoro bachiano, sarà la voce “di purezza quasi ultraterrena”di Emma Kirkby ad arricchireulteriormente il viaggio tra il Sei-Settecento europeo.

 

Anche la cifra caratteristica delcontemporaneo, che ormai da molti anni contraddistingue le scelte del Comunaletanto da farne un unicum in tutto il panorama regionale, ha nella proposta delsestetto newyorkese Bang on A Cane nella prima assoluta di Ceneredue importanti testimonianze. Se Bang OnA Can è fondamentale punto di riferimento dell’attività culturaleamericana - e non solo - ed ha sconfinato attraverso tutte le possibiliesperienze, animando centinaia di eventi, da concerti a incisioni, daperformance a speciali progetti interdisciplinari, il laboratorio di Giardini Pensili, nella figura di Roberto Paci Dalò, è una delle realtàitaliane più significative nell’ambito della sperimentazione: Cenere è una nuova produzione, cui lostesso Comunale partecipa, che combina le nuove tecnologie alla parola, laricerca del suono alla percezione visiva, in un percorso che ha avuto ampia documentazionenel VI Quaderno di Cultura Contemporaneapubblicato dal Teatro nel 2005. 

A due concerti pianistici siaffidano gli altri appuntamenti di ‘900&oltre: protagonistil’affezionatissimo amico François-JoëlThiollier, che non ha bisogno di presentazioni per il pubblicomonfalconese, ed Emanuele Arciuli,anch’egli già noto al Comunale per le sue interpretazioni legate alleattuali proposte musicali americane e autore dell’ultima pubblicazionedei Quaderni di Cultura Contemporanea,di prossima uscita.

 

Ancora allo strumento solista èdedicato il concerto del violinista SergejKrylov, il cui funambolico archetto spazia dalle difficilissimepagine di Berio a quelle non meno impegnative dei ben noti Capricci paganiniani, mentre ai quartetti Vertavo (una formazione norvegese tutta alfemminile) ed Henschel sonoaffidate pagine cameristiche di straordinaria forza espressiva.

 

Il Teatro si congeda peril periodo natalizio con le atmosfere dense ed estatiche dei meravigliosi Vespri di Rachmaninov, affidati allostraordinario Coro della Radio svedese,e non fa mancare al programma le parentesi “popolari” che, purnarrando realtà diversissime, sono accomunate dalla stessa prorompente energia:lo spettacolo di Peppe Barra,icona della cultura partenopea, affianca al rispetto filologico del patrimonioetnico la poesia delle sonorità napoletane, mentre lo spirito infuocato edassieme struggente del flamenco è magnificamente valorizzato dalla toccanteespressività di Mayte Martín, chenella classe impetuosa e geniale del duo pianistico delle sorelle Labèque trova un magnifico contraltare, peruno spettacolo conclusivo di sconvolgente potenza.

 

All’internodel nuovo cartellone di prosa si intersecano, come è ormaiconsuetudine, più percorsi, generi diversi, differenti stili registici erecitativi, a comporre un quadro particolarmente rappresentativo della scenateatrale italiana, degli autori e dei testi che la arricchiscono, dei registi edegli interpreti che la animano.

Ampio spazio è dedicato al teatrocomico ed alla commedia. Ad aprire la stagione, infatti, è lo spettacoloscritto, diretto e interpretato da Paolo Rossi ChiamatemiKowalski. Il ritorno, spettacolo in cui il piccolo-grandecomico intreccia ai migliori brani di ChiamatemiKowalski, Operaccia Romantica,Sette Spettacoli e Pop& Rebelot (fra i suoi spettacoli più celebri) testi nuovi che siispirano alla storia e alla cronaca degli ultimi decenni, in un percorso semprein bilico fra la divertita cattiveria e la suggestiva poesia.

 

A ripercorrere la storia del nostropaese, in questo caso quella di un intero secolo, è anche lo spettacolo Il signor Novecento,un vero e proprio racconto musicale che si snoda attraverso gli splendidi versidi Vincenzo Cerami e leemozionanti musiche del premio Oscar NicolaPiovani. Ad interpretare orrori e bellezze, gioie e miserie, sogni econtraddizioni di un’Italia sempre più complessa è Lello Arena – il signor Novecento–, alle parole del quale, sulla scena, fanno da controcanto le voci e lenote di due cantanti e di un’orchestra di tredici elementi diretta dallo stesso Piovani.

Tanta musica, affascinante estruggente, ma soprattutto grande danza per il nuovo spettacolo chevede protagonista l’etoile RaffaelePaganini: Sirtaki.Omaggio a Zorba. Sirtakiè la storia di un amore, di un viaggio e, soprattutto, di un commosso esospirato ritorno a casa ma è anche un percorso, coinvolgente, fra danzetradizionali e coreografie moderne, fra ritmi e melodie dalle provenienze piùdiverse, all’insegna della forza, vitale e tutta mediterranea, del sirtaki.

 

La drammaturgia classica, quelladegli autori che hanno scritto la storia del teatro internazionale, trovaspazio nella rappresentazione di due commedie, due diversi modi - napoletano dauna parte e anglosassone dall’altra - di intendere l’umorismo el’ironia. Gli spettacoli inquestione sono Io,l’erede, commedia del grande Eduardo interpretata da unsuperbo Geppy Gleijeses e da unistrionico Leopoldo Mastelloni, incui i lati comici della vicenda e la buffoneria dei personaggi assicurano ildivertimento, e Duescapoli e una bionda, del celebre drammaturgo americano NeilSimon, storia leggera e divertente, piena di ritmo e di trovate comiche.

E’ invece ad un autore“maledetto”, e ad un suo testo particolarmente tortuoso e suadente,che danno corpo due grandi signore della scena italiana. Franca Valeri ed Annamaria Guarnierisaranno, infatti, Leserve, le protagoniste della pièce di Jean Genet che trae spuntoda un fatto di cronaca che negli anni Trenta sconvolse l’opinionepubblica francese (quello delle sorelle Papin, due domestiche che uccisero laloro ricca padrona).

 

Il delitto è di scena anchenell’ultima fatica di Glauco Mauri,regista ed interprete di Delittoe Castigo, adattamento teatrale del celebre romanzo diDostoevskij che, non a caso, venne definito dallo stesso autore“resoconto psicologico di un delitto”. La versione teatraleelaborata da Mauri, che racconta la discesa negli abissi dell’uomo, è unracconto di sconvolgente attualità sull’insensatezza del delitto diRaskolnikov.

A chiudere la stagione di prosaun’altra, importante, rielaborazione teatrale: quella che Maurizio Scaparro ha fatto a partire dal Don Chisciotte di Cervantes, uno deipersonaggi letterari più conosciuti al mondo. Con Don Chisciotte. Frammenti di un discorso teatraleScaparro racconta l’itinerario del leggendario cavaliere, interpretato daPino Micol, servendosi anche dellemusiche di Eugenio Bennato e dei pupi siciliani della grande tradizione deiCuticchio e dà vita ad un evento dalle tante anime artistiche.

 

Continua, infine, ad arricchire lastagione di prosa la rassegna contrAZIONI. Nuovi percorsi scenici.

Sono 8 gli spettacoli attraversoi quali il pubblico del Comunale potrà scoprire ed esplorare alcune delle lineee delle produzioni che caratterizzano la scena teatrale meno rappresentata daicircuiti commerciali. A cominciare da Fuoco!, una produzione del CSS di Udineideata e interpretata da Paolo Mazzarelli,che intrecciando due diverse opere (Ouverturerussa di Müller e il poema Flautodi vertebre di Majakovskij) racconta l’orrore della guerra ela disperante poesia dell’amore, e “Come un cammello in una grondaia”,tratto dalle Lettere di condannati a mortedella resistenza europea dalla bravissima Serena Sinigaglia, che ci ricorda il valore di parole quali“lotta”, “libertà”, “compagni”; proseguendocon La nave fantasma,sorta di tragico cabaret, interpretato da RenatoSarti e Bebo Storti, su una triste e purtroppo dimenticata vicendadel dicembre 1996, quando al largo delle coste siciliane un piccolo battellocarico di migranti affondò provocando la morte di 283 persone, e con Cronaca dell’errante einvincibile formica argentina, travolgente monologo di Marcela Serli sulla storia più recente diun paese a noi “vicino” e sulla difficoltà, universale, diaccettare e accogliere tutto ciò che è “altro” da noi; passando perla satira, politica e di costume, di AndreaRivera (l’intervistatore al citofono del programma televisivo“Parla con me”), protagonista di uno spettacolo di teatro-canzone, Prossime aperture,che ricorda quello di Giorgio Gaber, e Nel fango del dio pallone. La storia maledetta di CarloPetrini, centravanti di serie A, amara e lucida riflessione sulmondo, “sfiorito”, del calcio italiano a partire dalla storiapersonale di un calciatore dei tempi di Rivera (e Petrini sarà con noi, la seradello spettacolo); fino ai toni surreali di John e Joe, spettacolo che vedeprotagonista il duo comico Olcese e Margiotta,qui alle prese con una storia costantemente in bilico fra la realtà el’assurdo, e a quelli divertiti, ma sempre consapevoli, di Enrico Bertolino, che con Lampi accecanti di ovvietàci aiuterà a riflettere, ridendo, sui luoghi comuni e le contraddizioni cheassediano la nostra vita.

 

Ufficio Comunicazione:Roberta Sodomaco - Clara Giangaspero

Tel.0481 494 369 / Fax 494 352

teatro@comune.monfalcone.go.it

www.teatromonfalcone.it

 

 

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