Stagione musicale 2006 07: la qualità e la fantasia di sempre ancora più "belle da sentire"

Stagione musicale 2006 07: la qualità e la fantasia di sempre ancora più "belle da sentire"Nuovo Teatro Comunale di Monfalconewww.teatromonfalcone.it Stagione musicale 2006-2007Dal Barocco al Contemporaneo, da New York aNapoli, il nuovo Comunale si sentesenza confini Un gioiello che diventa ancora più prezioso, un ambiente nuovo,elegante ed accogliente, ma soprattutto una profonda e radicale valorizzazionedelle condizioni acustiche: questa la cornice in cui il nuovo Teatro Comunale di Monfalconerestituisce al pubblico il mondo musicalecompleto e ricercato e l altissimo livello delle interpretazioni che dasempre caratterizzano le proposte della stagione concertistica.

11/ott/2006 19.10.00 Teatro Comunale di Monfalcone Contatta l'autore

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Nuovo Teatro Comunale di Monfalcone

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Stagione musicale 2006-2007

Dal Barocco al Contemporaneo, da New York aNapoli, il nuovo Comunale si sentesenza confini

 

Un gioiello che diventa ancora più prezioso, un ambiente nuovo,elegante ed accogliente, ma soprattutto una profonda e radicale valorizzazionedelle condizioni acustiche: questa la cornice in cui il nuovo Teatro Comunale di Monfalconerestituisce al pubblico il mondo musicalecompleto e ricercato e l’altissimo livello delle interpretazioni che dasempre caratterizzano le proposte della stagione concertistica.

 

L’apertura di stagione è riservata all’Accademia Bizantina, ensemble tra i piùquotati per la freschezza delle interpretazioni nell’ambito della musicaantica, che con l’esecuzione, tra gli altri, di Vivaldi ed Händel, delineasin dall’inizio il profondo e raffinato interesse della nuovaprogrammazione al repertorio barocco. Oltre all’attesissimo appuntamentocon Angela Hewitt che, con ilsecondo volume de Il clavicembalo ben temperatoconclude l’impareggiabile interpretazione del capolavorobachiano, sarà la voce “di purezza quasi ultraterrena” di Emma Kirkby ad arricchire ulteriormente il viaggiotra il Sei-Settecento europeo: accompagnata dai solisti del London Baroque, la sublime interpretespazierà dal barocco inglese di Purcell, alla musica sacra di Pergolesi, perconcludere con alcune pagine di  ParadiseLost di Milton, musicato da Johann Christian Smith.

 

Anche la cifra caratteristica del contemporaneo, che ormaida molti anni contraddistingue le scelte del Comunale tanto da farne un unicumin tutto il panorama regionale, ha nella proposta del sestetto newyorkese Bang on A Can e nella prima assoluta di Cenere due importanti testimonianze.

Bang on A Can è un fondamentalepunto di riferimento dell’attività culturale americana - e non solo - edha sconfinato attraverso tutte le possibili esperienze, animando centinaia dieventi, da concerti a incisioni, da performances a speciali progettiinterdisciplinari: il sestetto che si esbisce a Monfalcone porta uno spaccato celebrativodell’arte di New York, attraverso le opere dei più intensi tra gliartisti del panorama della Grande Mela.

Il laboratorio di GiardiniPensili, nella figura di Roberto Paci Dalò, è unadelle realtà italiane più significative nell’ambito dellasperimentazione: Cenere è unanuova produzione, cui lo stesso Comunale partecipa, e nasce dall’ideadello stesso Dalò di “confrontare la poesia di Amelia Rosselli incontrappunto con quella di Gabriele Frasca”, lasciando però che i poetivivano, prima ancora che nei testi, nella grana della loro voce, nel suono,denudato dalle sue proprietà semantiche e fisiche. Il teatro-musica di Cenere combina dunque le nuove tecnologiealla parola, la ricerca del suono alla percezione visiva, in un percorso che haavuto già ampia documentazione nel V Quadernodi Cultura Contemporanea pubblicato dal Teatro nel 2005. 

 

A due concerti pianistici si affidano gli altri appuntamentidi ‘900&oltre:protagonisti l’affezionatissimo amico François-JoëlThiollier, che non ha bisogno di presentazioni per il pubblicomonfalconese e dedica l’intero programma al Novecento francese, attraverso unitinerario che va dal primo Debussy all’ultimo Ravel; ed Emanuele Arciuli, anch’egli già notoal Comunale per le sue interpretazioni legate alle attuali proposte musicaliamericane (di cui eseguirà, tra le altre EineKleine Mitternachtmusik, a lui dedicata da GeorgeCrumb, dopo anni di silenzio). Arciuli è, tra l’altro, brillante autoredell’ultima pubblicazione dei Quadernidi Cultura Contemporanea, di prossima uscita.

 

Ancora allo strumento solista è dedicato il concerto delviolinista Sergej Krylov, il cuifunambolico archetto spazia dalle difficilissime pagine di Berio a quelle nonmeno impegnative dei ben noti Capricci paganiniani, mentre ai quartetti d’archi Vertavo (una formazione norvegese tutta alfemminile) ed Henschel sonoaffidate pagine cameristiche di straordinaria forza espressiva, dall’immancabileGrieg – di cui le musiciste nordiche celebrano così il centenario dellamorte – a bellissime pagine di Mendelssohn, Schulhoff e Berg eseguite dalquartetto Henschel.

 

Il Teatro si congeda per il periodo natalizio con il Coro della Radio svedese, formazione tra lepiù straordinarie al mondo in campo corale: protagoniste le atmosfere dense edestatiche dei meravigliosi Vespri diRachmaninov, preceduti da pagine tra le più varie e raffinate, di autori chevanno da Bach a Poulenc, da Gabrieli a Pärt.

 

E non possono mancare le parentesi “popolari”che, pur narrando realtà diversissime, hanno in comune la stessa prorompenteenergia: lo spettacolo Viaggio nella Canzonenapoletana, di Peppe Barra,icona della cultura partenopea, è un arazzo iridescente di fili melodici ed emotivi, e affiancaal rispetto filologico del patrimonio etnico la poesia delle sonoritànapoletane, facendo delcontatto diretto col pubblico il punto di forza per dare attualità e continuitàalla tradizione.

Mentre sono lapassione ed il calore del Flamencoa chiudere la stagione con un evento di prorompente potenza: lo stileintenso, assieme sobrio ed avvolgente dell’interpretazione vocaletoccante di Mayte Martín trovainfatti nella classe impetuosa e geniale del duo pianistico di Katia e Marielle Labèque un magnificocontraltare, per un programma che ripercorre la più appassionante storia dellatradizione musicale spagnola.

 

 

Ufficio Comunicazione: Roberta Sodomaco - Clara Giangaspero

Tel. 0481 494 369 / Fax 494 352 /teatro@comune.monfalcone.go.it

 

 

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