"Nuovo" Teatro Comunale di Monfalcone / Stagione di prosa 2006-07

16/ott/2006 13.49.00 Teatro Comunale di Monfalcone Contatta l'autore

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Nuovo Teatro Comunale di Monfalcone

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NUOVO TEATRO COMUNALE DI MONFALCONE: E’ARRIVATA LA NUOVA STAGIONE

STAGIONE DI PROSA /RASSEGNA contrAZIONI

 

All’internodel nuovo cartellone di prosa si intersecano, come è ormaiconsuetudine, più percorsi, generi diversi, differenti stili registici erecitativi, a comporre un quadro particolarmente rappresentativo della scenateatrale italiana, degli autori e dei testi che la arricchiscono, dei registi edegli interpreti che la animano.

Ampio spazio è dedicato al teatro comicoed alla commedia. Ad aprire la stagione, infatti, è lo spettacolo scritto,diretto e interpretato da Paolo Rossi ChiamatemiKowalski. Il ritorno, spettacolo in cui il piccolo-grandecomico intreccia ai migliori brani di ChiamatemiKowalski, Operaccia Romantica,Sette Spettacoli e Pop& Rebelot (fra i suoi spettacoli più celebri) testi nuovi che siispirano alla storia e alla cronaca degli ultimi decenni, in un percorso semprein bilico fra la divertita cattiveria e la suggestiva poesia.

 

A ripercorrere la storia del nostropaese, in questo caso quella di un intero secolo, è anche lo spettacolo Il signor Novecento,un vero e proprio racconto musicale che si snoda attraverso gli splendidi versidi Vincenzo Cerami e leemozionanti musiche del premio Oscar NicolaPiovani. Ad interpretare orrori e bellezze, gioie e miserie, sogni econtraddizioni di un’Italia sempre più complessa è Lello Arena – il signor Novecento–, alle parole del quale, sulla scena, fanno da controcanto le voci e lenote di due cantanti e di un’orchestra di tredici elementi diretta dallo stesso Piovani.

Tanta musica, affascinante estruggente, ma soprattutto grande danza per il nuovo spettacolo chevede protagonista l’etoile RaffaelePaganini: Sirtaki.Omaggio a Zorba. Sirtakiè la storia di un amore, di un viaggio e, soprattutto, di un commosso esospirato ritorno a casa ma è anche un percorso, coinvolgente, fra danzetradizionali e coreografie moderne, fra ritmi e melodie dalle provenienze piùdiverse, all’insegna della forza, vitale e tutta mediterranea, delsirtaki.

 

La drammaturgia classica, quelladegli autori che hanno scritto la storia del teatro internazionale, trovaspazio nella rappresentazione di due commedie, due diversi modi - napoletano dauna parte e anglosassone dall’altra - di intendere l’umorismo el’ironia. Gli spettacoli in questione sono Io, l’erede, commedia del grandeEduardo interpretata da un superbo GeppyGleijeses e da un istrionico LeopoldoMastelloni, in cui i lati comici della vicenda e la buffoneria deipersonaggi assicurano il divertimento, e Due scapoli e una bionda, del celebredrammaturgo americano Neil Simon, storia leggera e divertente, piena di ritmo edi trovate comiche.

E’ invece ad un autore“maledetto”, e ad un suo testo particolarmente tortuoso e suadente,che danno corpo due grandi signore della scena italiana. Franca Valeri ed Annamaria Guarnierisaranno, infatti, Leserve, le protagoniste della pièce di Jean Genet che trae spuntoda un fatto di cronaca che negli anni Trenta sconvolse l’opinionepubblica francese (quello delle sorelle Papin, due domestiche che uccisero laloro ricca padrona).

 

Il delitto è di scena anchenell’ultima fatica di Glauco Mauri,regista ed interprete di Delittoe Castigo, adattamento teatrale del celebre romanzo diDostoevskij che, non a caso, venne definito dallo stesso autore“resoconto psicologico di un delitto”. La versione teatraleelaborata da Mauri, che racconta la discesa negli abissi dell’uomo, è unracconto di sconvolgente attualità sull’insensatezza del delitto diRaskolnikov.

A chiudere la stagione di prosaun’altra, importante, rielaborazione teatrale: quella che Maurizio Scaparro ha fatto a partire dal Don Chisciotte di Cervantes, uno deipersonaggi letterari più conosciuti al mondo. Con Don Chisciotte. Frammenti di un discorso teatraleScaparro racconta l’itinerario del leggendario cavaliere, interpretato daPino Micol, servendosi anche dellemusiche di Eugenio Bennato e dei pupi siciliani della grande tradizione deiCuticchio e dà vita ad un evento dalle tante anime artistiche.

 

Continua, infine, ad arricchire lastagione di prosa la rassegna contrAZIONI. Nuovi percorsi scenici.

Sono 8 gli spettacoli attraversoi quali il pubblico del Comunale potrà scoprire ed esplorare alcune delle lineee delle produzioni che caratterizzano la scena teatrale meno rappresentata daicircuiti commerciali. A cominciare da Fuoco!, una produzione del CSS di Udineideata e interpretata da Paolo Mazzarelli,che intrecciando due diverse opere (Ouverturerussa di Müller e il poema Flautodi vertebre di Majakovskij) racconta l’orrore della guerra ela disperante poesia dell’amore, e “Come un cammello in una grondaia”,tratto dalle Lettere di condannati a mortedella resistenza europea dalla bravissima Serena Sinigaglia, che ci ricorda il valore di parole quali“lotta”, “libertà”, “compagni”; proseguendocon La nave fantasma,sorta di tragico cabaret, interpretato da RenatoSarti e Bebo Storti, su una triste e purtroppo dimenticata vicendadel dicembre 1996, quando al largo delle coste siciliane un piccolo battellocarico di migranti affondò provocando la morte di 283 persone, e con Cronaca dell’errante einvincibile formica argentina, travolgente monologo di Marcela Serlisulla storia più recente di un paese a noi “vicino” e sulladifficoltà, universale, di accettare e accogliere tutto ciò che è“altro” da noi; passando per la satira, politica e di costume, di Andrea Rivera (l’intervistatore alcitofono del programma televisivo “Parla con me”), protagonista diuno spettacolo di teatro-canzone, Prossime aperture, che ricorda quello diGiorgio Gaber, e Nelfango del dio pallone. La storia maledetta di Carlo Petrini, centravanti diserie A, amara e lucida riflessione sul mondo, “sfiorito”,del calcio italiano a partire dalla storia personale di un calciatore dei tempidi Rivera (e Petrini sarà con noi, la sera dello spettacolo); fino ai tonisurreali di John e Joe,spettacolo che vede protagonista il duo comico Olcese e Margiotta, qui alle prese con una storiacostantemente in bilico fra la realtà e l’assurdo, e a quelli divertiti,ma sempre consapevoli, di Enrico Bertolino,che con Lampi accecantidi ovvietà ci aiuterà a riflettere, ridendo, sui luoghi comuni ele contraddizioni che assediano la nostra vita.

 

Gli abbonamentisono in vendita, a partire da sabato 21 ottobre, presso la Biglietteria delTeatro (che, durante la campagna abbonamenti, ha sede presso la Galleria Comunaled’Arte Contemporanea di piazza Cavour ed è aperta dal lunedì al sabato,dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 20).

 

Ufficio Comunicazione: Roberta Sodomaco - Clara Giangaspero

Tel. 0481 494 369 / Fax 494 352

 

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