22/08/2007 11:20 studiomusica PRESS | PR
Nell’ambito della 25. Estate Musicale si terrà il 24 e 25 agosto il laboratorio di Liederistica condotto da Quirino Principe, nome di spicco della musicologia italiana, critico de Il Sole 24 ore, germanista, drammaturgo, autore di importanti monografie musicali, poesie e saggi e da Sandro Cappelletto, critico de La Stampa, scrittore e storico della musica, autore di testi per il teatro anche musicale. Gli incontri saranno ospitati nella Biblioteca Antica del Collegio Marconi (Via Seminario 34) di Portogruaro in collaborazione con la Fondazione Portogruaro Campus. Le giornate saranno suddivise in due sessioni: la I°, dalle 10 alle 13, in cui verrà sviluppata la parte teorica, la II°, dalle 15.30 alle 18, vedrà invece l’esecuzione dal vivo di brani del repertorio liederistico, con la possibilità per il pubblico di intervenire e dialogare con i relatori e gli esecutori. Filo conduttore della giornata del 24 sarà l’essenza del Lied e l’arte del Lied nella storia. Verrà approfondito il modo in cui, nel microcosmo compiuto di questo genere di composizione, si fondono musica-poesia e voce-strumento, pur mantenendo integre e totalizzando le singole capacità comunicative ed espressive dei quattro elementi che le compongono. Lied, quindi, contenitore di tutta la poesia umana, di tutta la musica con le sue mille possibilità, dove la voce cantante rappresenta tutte le voci umane, solistiche o d’insieme, e il pianoforte tutti gli strumenti creati dalla geniale mente dell’uomo. Si parlerà delle numerose e seducenti varianti del Lied nel corso della storia, analizzando i casi in cui si trova anche la presenza di un secondo strumento che a volte integra la parte armonica del pianoforte, a volte gareggia con la voce in termini di cantabilità. Tema, questo, che verrà ripreso nella giornata del 25, analizzando in particolare l’innesto nel Lied della viola, affiancata alla voce di contralto. Esempio autorevole l’opera 91 di Johannes Brahms, dedicata a Joseph Joachim. L’opera 91 è anche oggetto e analisi di riflessione saggistica ne L’assoluto Microcosmo, nuovo lavoro di Umberto Berti e Domenico Mason, che verrà presentato la mattina del 25 agosto in apertura del laboratorio. Frutto delle accurate ricerche dei due musicologi portogruaresi, pubblicato lo scorso giugno da Zecchini Editore (Varese) con il sostegno della Fondazione Portogruaro Campus, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Portogruaro e la Fondazione Musicale Santa Cecilia, è un «libro che contiene più libri», dove la storia dei grandi temi della poesia tedesca si intreccia alla ricostruzione di un’aurea intesa artistica tra Brahms, Robert e Clara Schumann, Joseph Joachim, i loro consanguinei e amici. Una delle sue componenti più originali è proprio la rivelazione di una “sottomusica” o “intermusica” con l’inserimento nella storia del Lied del “secondo strumento”. Come ha affermato Quirino Principe, un «libro felice, per il suo esito alla lettura e perchè è impossibile scrivere pagine come queste se non si sperimenta una vivissima felicità durante la ricerca e la stesura». Il seminario è ad ingresso libero.