Teatro Comunale di Monfalcone / Stagione 2007-2008. Il cartellone musicale

21/set/2007 12.10.00 Teatro Comunale di Monfalcone Contatta l'autore

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TEATROCOMUNALE DI MONFALCONE

PROSA E MUSICA 2007-2008

 

La Stagione di Musica 2007-2008 del Teatro Comunale diMonfalcone: un programma ricercato, all’insegna della varietà edell’innovazione

 

Straordinari interpreti della musica internazionale e raffinatescelte di repertorio caratterizzano la stagione musicale del Teatro Comunale diMonfalcone, che apre, martedì 30 ottobre, con un concerto per due pianoforti,affidato a un nome profondamente legato alla storia del Comunale, Louis Lortie, sul palcoscenico, perl’occasione, con l’affascinante pianista Hélène Mercier: un repertorio di forte impatto (dal maturoSchumann pianistico, alle suggestioni del PeerGynt di Edvard Grieg) conferma la grande forza comunicativa delsodalizio.

Ancora autori della grande storia della musica classica eromantica, nella serata che vede protagonista il duo Nikolaj Znaider (violino) e RobertKulek (pianoforte), il primo acclamato per la profonda musicalità ele “vibranti” interpretazioni, il secondo per l’impeccabilesolidità tecnica e per la versatilità stilistica: i due solisti presentano unrepertorio multiforme che si scioglie attraverso alcune celebri pagine di Bach(il bellissimo Concerto in la minore perviolino solo BWV 1003), Beethoven e Schumann. 

Alla fresca lettura di GesaHoppe, Franziska Gottwalde Felicitas Strack, giovani ma giàaffermate interpreti, formatesi presso le più alte accademie di area tedesca,sono affidate alcune delle più belle pagine liederistiche di Robert e ClaraSchumann, tra cui il capolavoro Frauenliebeund Leben, ma anche Myrthene Spanische Liederspiel, edalcuni lieder di Clara, dedicati all’amato compagno.

Il giovanissimo talento del pianoforte Rafal Blechacz, vincitore del primo premioal Concorso Chopin di Varsavia 2005, é ospite al Comunale con un programmacoraggioso per il suo eclettismo, che va dalla scrittura cristallina di Mozart,all’intimismo di Debussy, dalla profondità chopiniana alla grande energiadi Szymanowski.

Continua, all’interno della stagione, il percorsodedicato a Johann Sebastian Bach che vede l’insuperabile Angela Hewitt, portare a terminel’incantevole lettura del Clavicembaloben temperato, iniziata nelle scorse stagioni; a chiudere ilconcerto la melodica leggerezza della Suitefrancese n. 5 insol maggiore.

Prosegue con un altro appuntamento bachiano il pianistaisraeliano Ramin Bahrami che,appena trentunenne, ha consacrato la sua promettente carriera all’operadi Bach: alle sue mani è affidato un altro capolavoro assoluto, L’arte della fuga, da Bahramirecentemente inciso, dopo le VariazioniGoldberg e le 7 Partite,per la Decca.

Ancora rivolto al periodo Sei-settecentesco è il concerto deIl Giardino Armonico, ensemblediretto da Etienne Siebens, cheesplora il linguaggio virtuosistico della musica, tra gli altri, di Haydn,Locatelli e Boccherini in un percorso caratterizzato da un titolo quanto maisignificativo, La casa del diavolo,che richiama, infatti, quel linguaggio denso, virtuosistico edall’intensa passionalità, tipico della scrittura musicaledell’epoca.

Di assoluta rarità è il concerto del periodo di Natale,affidato al notissimo Clemencic Consort:Tamás Kiss, András e PéterKecskés insieme al fondatore dell’ensemble, Renè Clemencic, propongono paginetradizionali dell’area centro-danubiana (la cosiddetta vecchia Ungheria)composte tra il XV e il XVI secolo, rilette dall’ensemble con grandeperizia filologica ed eseguite con rari e pregiati strumenti antichi.

 

La precisa attenzione alla realtà contemporanea, scelta dirinnovamento e di crescita che rende il Teatro Comunale di Monfalcone un unicumin regione, e non solo, connota come nelle passate stagioni, la rassegna ‘900&oltre,più che mai nutrita e ad ampio spettro. Per evidenziare ulteriormente questasua cifra caratteristica, il Teatro offre, da quest’anno, la possibilità diabbonarsi alla sola rassegna, aprezzi molto vantaggiosi.
Il primo appuntamento di ‘900&oltrevede sul palcoscenico il Quintetto Bibiena,attento esploratore della Nuova Musica, affiancato, nella prima parte delconcerto, dal grande percussionista B.C. Manjunath,per un’affascinante contaminazione tra sonorità primitive indiane elinguaggio contemporaneo; il Novecento storico del debussyano La Boîte à Jouxjoux
, previsto nella seconda parteper il solo quintetto, trova nuove dimensioni nella trascrizione di CarloBallarini.

Il Klangforum Wien,protagonista del successivo appuntamento, è un ensemble che si distingue perl’originalità nella ricerca del repertorio: grazie ad essa si èaggiudicato il Leone d’oro alla musica del presente alla 50a edizionedella Biennale di Venezia. A Monfalcone il gruppo propone un excursus dicomposizioni di autori contemporanei (da Sciarrino a Xenakis, fino ai giovaniBenjamin e Manca), testimoni di aree culturali e linguaggi diversissimi.
Il Philharmonische Camerata Berlin,successivo ospite, è un ensemble che riunisce i migliori archi dei BerlinerPhilharmoniker ed abbina la pienezza del suono orchestrale alla ricercacameristica del dettaglio sonoro. Oltre a due pagine originali di Stravinskij (Concerto in re
) e di Šostakovič(Preludio e Scherzo, op. 11),l’ensemble presenta alcune bellissime trascrizioni per gruppo da cameradi Gustav Mahler e di Yuri Bashmet.

E’ poi la volta del giovane duo formato da Igor Bobovich (violoncello) e Elena Kolesnitschenko (pianoforte), che deimaestri della grande scuola russa scelgono coraggiosamente due sonate diProkof’ev e Šostakovič, e si cimentano, assieme, anche con unapagina di rara esecuzione del contemporaneo Anatoly Samonov e con il più analiticolinguaggio di Alfred Šnitke.

Il grande danzatore e coreografo indonesiano Mugiyono Kasiko, protagonista del quintoappuntamento di ‘900&oltre,è un virtuoso delle arti corporee e un attento riscopritore delle centenarietradizioni della sua terra: assieme alla MugiDance Company, Mugiyono inventa creature universali, ora comiche,ora tragiche per uno spettacolo prodigioso per tecnica ed espressività.

Il nome di Paul Hillier,direttore e musicologo, inizialmente legato alla formazione dell’HilliardEnsemble, è oggi sinonimo di coralità: a Monfalcone dirige, nel programmadedicato alle Voci del Baltico,l’Estonian Philharmonic Chamber Choir,uno tra i più famosi ed apprezzati cori dell’area nordeuropea.Interamente dedicato alla lettura di compositori contemporanei nordici, ilconcerto, che conclude la Stagione 2007-2008, non manca di stupefacenti effetti sonori,e di raffinate pagine a cappella, molto poco conosciute ed eseguite inItalia.   

 

Ufficio Comunicazione Roberta Sodomaco – Clara Giangaspero

Tel. 0481 494 369 / teatro@comune.monfalcone.go.it / www.teatromonfalcone.it

 

 

 

 

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