PIERROT NELLA MUSICA

17/set/2017 18:13:27 Altoforno Tief Contatta l'autore

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Si è aperto ieri il XVI FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA ROMANZA DA SALOTTO. L’Associazione Lirica Pier Adolfo Tirindelli, con il Patrocinio e il contributo della Città di Conegliano (TV), ha organizzato cinque incontri musicali per la riscoperta e la divulgazione della produzione salottiera tra Ottocento e Novecento. Ieri sera, presso la Sala Tirindelli della sede associativa di Conegliano, la musicologa Lisa Fornasier ha condotto un programma interamente dedicato alla figura di Pierrot nella musica; un programma nutrito che però, per varietà e livello artistico, è stato calorosamente applaudito da un pubblico desideroso di numeri speciali, che non sono mancati a partire dalle composizioni vocali, dove a distinguersi particolarmente sono stati il soprano Laura Toffoli con “Pierrot” di Dagmar de Corval Rübner e “Pierrot” di Homer Samuels (pianista accompagnatore e marito di Amelita Galli-Curci) entrambe sul medesimo testo di Sarah Teasdale  e e il mezzosoprano Lucia Zigoni con “Arioso” dall’opera Blanc et Noir di Pier Adolfo Tirindelli su libretto di Aline Fredin. Inutile confermare la quasi totale assenza di pezzi noti, consuetudine dell’Associazione Tirindelli, la quale ha tra i suoi propositi valorizzare repertorio ingiustamente e, aggiungiamo pure, stupidamente, abbandonato. Tra i numeri strumentali che il pubblico di ieri sera, nella sala, sede di un sonoro pianoforte a coda Bluthner, ha potuto assaporare, ricordiamo “Danza di Pierrot” di Tito Aprea in una trascrizione inedita per violino (Leonardo Mariotto) e violoncello (Riccardo Toffoli) curata dallo stesso violoncellista. Ma tanti sono stati i momenti di grande emozione, che è impossibile elencare senza far torto a qualche interprete. Il M° Davide Da Ros ha accompagnato i brani con disinvoltura e con caratterizzazione. La chiara e sintetica esposizione della conduttrice ha spezzato nei momenti opportuni il fluire della musica, così come il monologo “Le malinconie di Pierrot” di Gian Pietro Lucini recitato da un Enzo Capitanio predisposto. Il cast si completava con il tenore Maurizio Di Marzio che ha eseguito diverse simpatiche pagine tra le quali la spagnola “La canción del Pierrot” di A. X. e “Cara signorina” di Karl Hajos dall’operetta “Il Pierrot nero” su libretto di F. Löhner; e con il basso Floris Mariotto che ha aperto la serata eseguendo con eleganza la canzone serenata “Canta Pierrot” di Angelo Bettinelli su testo di Lampugnani.

 

La lingua francese ha fatto da leone naturalmente e la serata non poteva che concludersi con una raffinata berceuse a due voci “Le roman de Pierrot” (musica di A. Flament e testo di Maurice Aliot) eseguita magistralmente dalla Toffoli e dalla Zigoni.

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