Il quintetto Bibiena con il percussionista indiano Manjunath per '900&oltre al Comunale di Monfalcone (4 dicembre)

23/nov/2007 11.20.00 Teatro Comunale di Monfalcone Contatta l'autore

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TEATRO COMUNALE DI MONFALCONE
PROSA E MUSICA 2007-2008

 

Comunicato stampa – Con cortese preghiera dipubblicazione

Primo appuntamento di ‘900&oltre al Comunale di Monfalcone:il quintetto di fiati Bibiena con il percussionista indiano B.C. Manjunath

Martedì 4 dicembre, alle ore 20.45, il Teatro Comunale di Monfalcone propone il primo appuntamentodella rassegna ‘900&oltrededicata al contemporaneo. Di tutta originalità il programma presentato dal Quintetto Bibiena (di strumenti a fiato),che, accompagnato dal percussionista indiano B.C. Manjunath, dedica la prima parte del concerto alle sonoritàtradizionali dell’India, arricchite da due pagine del giovane compositoreRiccardo Nova. Il solo quintettoconclude la serata con un delizioso omaggio a ClaudeDebussy, appositamente trascritto per il Bibiena da Carlo Ballarini.

Il Quintetto Bibiena,fondato nel 1993, vince la 42° edizione del Concorso ARD di Monaco e vienecontattato dal CIDIM (Comitato Italiano per la Musica) perl’iniziativa “Nuove Carriere”, diventando così uno dei piùriconosciuti ed apprezzati ensemble in ambito europeo. Molte le incisionidiscografiche tra cui l’integrale di Ligeti (per Ermitage, ora Aura),l’integrale per fiati e pianoforte di Poulenc e la versione per quintettodei Quadri da un’esposizione”di Moussorgskij, arrangiata da Carlo Ballarini, per Agorà. L’attivitàconcertistica del Quintetto Bibiena conta moltissimi spettacoli in Italia,Francia, Austria, Germania, Sud America e molti altri paesi, per le maggioriassociazioni concertistiche italiane (l’Accademia Nazionale di SantaCecilia, la Societàdel Quartetto di Milano, solo per citarne alcune) e per i principali Teatri eFestival europei. Artisti come Michele Campanella, Michel Dalberto, AndreaLucchesini, Roberto Cominati, Mario Brunello collaborano spesso con ilQuintetto.

Premiata anche l’attività didattica del Bibiena, cheorganizza stages e masterclass alla Scuola di Musica di Fiesole e alla Chigianadi Siena.

 

B. C. Manjunath, figliod’arte per le interpretazioni al tamburo Mridanga,si esibisce come percussionista virtuoso in tutto il mondo.

I suoi impulsi creativi si sonomanifestati, sin da giovanissimo, sotto varie forme, dalla musica classica allafusion. Per rinforzare queste doti, ha imparato anche a recitare il Konnakol (tipica tecnica sillabatoriaindiana), per il quale ha tratto ancora ispirazione da suo padre. Il Konnakol ha regalato piena espressione alsuo talento tramite un ampio repertorio di composizioni. Manjunath si esibisceoltre che in tutti i principali centri culturali del Sud dell’India,anche in molti paesi europei, asiatici ed americani. Collabora anche con compositorieuropei come Rafael Reina e Riccardo Nova e con organizzazioni come ilConservatorio di Amsterdam, il Carnatic Lab Festival (2001 e 2003), la Biennale di Musica diZagabria (2003), il North Sea Jazz festival e molte altre. Con la Akram Khan Dance Company(una rinomata compagnia di ballo inglese) ha portato in tour in tutta Europa,parti dell’Asia, Australia, Sud Africa, Paesi del Caucaso e Nord America,un il nuovo pezzo MA, unavariante del quale è proposta nel concerto monfalconese.

 

Il concerto si segnala perl’originalità delle scelte e per l’ampio spettro del repertorio. Laprima parte, interamente dedicata al repertorio indiano, è pervasa daun’atmosfera che dà voce alle musichetradizionali di quella zona d’oriente attraverso il dialogotra i cinque fiati e le articolate percussioni di Manjunath. Due pagine di Riccardo Nova, Koraippu e Ma’s Sequence, 8 entrambecaratterizzate dall’enfatizzazione di alcune cellule ritmiche tipichedella musica indiana, ma con molte evocazioni ai misteri e alle simbologiedella cultura dell’India del Nord, completano il panorama portandolo finoalle musiche d’oggi.
Il solo quintetto è protagonista invece della parte conclusiva della serata,dedicata a una pagina di delicata e divertente atmosfera fiabesca di Claude Debussy: La Boîte à joujoux (La scatola dei balocchi), in cui gli strumenti narrano la storiadei tanti giocattoli che prendono vita e costruiscono assieme delle storiefantastiche. La trascrizione di CarloBallarini restituisce l’atmosfera sottile e molto poeticadella pagina originariamente scritta per orchestra e poi per pianoforte.

Prevendita
c/o Biglietteria del Teatro (dal lunedì al sabato, ore 17.00 > 19.00, tel.0481 790 470) / Ticketpoint di Trieste / ERT-Ente Regionale Teatrale del FVG diUdine
Acquisto on line
tramite carta di credito, sul sito www.greenticket.it

Martedì 4 dicembre 2007 ore 20.45
Quintetto Bibiena
B. C. Manjunath
percussioni
Musiche di: Riccardo Nova /Musiche tradizionali indiane / Claude Debussy

Ufficio Comunicazione
Roberta Sodomaco / Clara Giangaspero (tel. 0481 494 369)

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