Presentata a Venezia la 26. edizione del Festival Internazionale Musicale di Portogruaro

16/giu/2008 17.30.00 Studiomusica PRESS-PR Contatta l'autore

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Venezia, 16 giugno 2008 - Presentata a Venezia la 26ª edizione del Festival Internazionale di Musica di Portogruaro che da quest’anno sarà diretto dal noto violoncellista Enrico Bronzi. Al termine della presentazione, in via del tutto eccezionale, Enrico Bronzi si è esibito in un inedito duo con il pianista iraniano Ramin Bahrami, che chiuderà il Festival il 4 settembre con un recital interamente bachiano. I due artisti hanno deliziato i presenti con l’Adagio della Sonata in sol minore di J. S. Bach per viola da gamba e continuo. In apertura Bahrami aveva suonato il primo tempo del Concerto Italiano di Bach.

La “piccola Venezia” adagiata sul Lemene al confine tra Veneto e Friuli sarà di nuovo invasa, dal 18 agosto al 4 settembre 2008, da centinaia tra musicisti e studenti dei corsi internazionali di perfezionamento, impegnati in concerti ed eventi musicali in città e dintorni.

Filo conduttore del Festival sarà il tema della “Fantasia,” intesa sia come forma musicale che come prodotto di tutto quello che il termine ha significato nella musica e nell’arte a partire dal XVIII secolo. Verrà realizzato un percorso musicale, con l’esecuzione delle principali fantasie pianistiche scritte tra ‘700 e ‘900, che avrà come autore principe Carl Philipp Emanuel Bach, figlio del grande Johann Sebastian e simbolo di un’epoca con tutte le sue contraddizioni.

Importanti ospiti musicali e non solo si alterneranno sul palcoscenico, dall’austriaco Quartetto Hagen, formazione tra le più brillanti e autorevoli a livello internazionale, all’ormai leggendario violinista israeliano Shmuel Ashkenasi, dal pianista iraniano Ramin Bahrami, considerato uno dei migliori interpreti di Bach alla tastiera, al virtuoso dell’archetto già vincitore del Concorso Paganini Ilya Grubert, ad uno dei più grandi percussionisti al mondo, il danese Gert Mortensen. E ancora i pianisti Filippo GambaMaureen Jones, Roberto PlanoMirco Ceci, il Quartetto della Scala, il Trio di ParmaAlessandro CarbonareVittorio e Lorenzo GhielmiOrchestra dell’Accademia Mozart. Eccezionale poi la partecipazione del noto giornalista, critico d’arte e opinionista Philippe Daverio, impegnato in un’originale dissertazione-spettacolo sul tema della fantasia.


In allegato comunicato stampa. 


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