COINCIDENZE - Avati e Dalla

10/dic/2008 15.54.24 Casa della Musica Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

 

 

 

“Coincidenze”: due incontri con Pupi Avati e Lucio Dalla alla Casa della Musica di Parma

 

Giovedì 11 e sabato 20 dicembre, ore 17.30

 

Ingresso libero

 

 

 

Coincidenze: il regista Pupi Avati e il cantautore Lucio Dalla, entrambi bolognesi, suonavano musica jazz nella stessa orchestra. La gioventù, la musica, poi strade diverse e la celebrità. Ad unirli ancora, adesso, è la colonna sonora del film “Gli amici del bar Margherita” (in uscita l’anno prossimo) affidata da Avati a Dalla. “Coincidenze” è dunque il titolo che appropriatamente associa i due appuntamenti con Pupi Avati e Lucio Dalla in programma giovedì 11 dicembre e sabato 20 dicembre alla Casa della Musica. Entrambi gli incontri si terranno alle ore 17.30 nella Sala dei Concerti della Casa della Musica e verranno introdotti da Lorenzo Lasagna, assessore alle politiche culturali del Comune di Parma. Pupi Avati presenterà il libro “Sotto le stelle di un film”, scritto in collaborazione con Paolo Ghezzi (edizioni Il Margine); il secondo appuntamento sarà dedicato alla presentazione del cofanetto “Gli occhi di Lucio”  di Lucio Dalla e Marco Alemanno (libro+dvd+cd, editore Bompiani).

Gli incontri di “Coincidenze” sono promossi da Istituzione Casa della Musica, Librerie.Coop e BarneyE20 con il patrocinio dell’Assessorato alle politiche culturali del Comune di Parma.

 

E’ la musica, in sottofondo,  il filo tematico di “Coincidenze”. Dalla musica suonata insieme a Bologna, in una gioventù di jazz e sogni, origina infatti  la vicinanza di Pupi Avati e Lucio Dalla. Il primo fantasticava di diventare un grande clarinettista jazz, poi arrivò Dalla nell’orchestra e lo mise all’angolo: < A un certo punto – scrive Avati nel libro - ho anche pensato di ucciderlo, buttandolo giù dalla Sagrada Familia di Barcellona, perché si era messo in mezzo tra me e il mio sogno>. Sta di fatto che entrambi, nel corso di differenti e straordinarie carriere, hanno praticato una molteplicità espressiva dove immagine, scrittura e poesia si fondono. Avati e Dalla sono scrittori di passo diverso, i percorsi di vita li hanno condotti verso differenti ricerche artistiche,  ma entrambi i lavori che verranno presentati  alla Casa della Musica testimoniano la forza emotiva della loro arte.

 

"Spregiudicata autobiografia”, la storia della "imprevedibile crescita di un vitellone abbastanza mascalzoncello... infine miracolosamente salvato dal cinema": è questo il giudizio di Tullio Kezich (Corriere della Sera, 28 agosto) sull'ultimo libro del regista Pupi Avati che, dopo aver esaurito la prima edizione, ha pubblicato la seconda a inizio dicembre. Un volume che contiene anche due album fotografici con molte immagini inedite di famiglia e di set, oltre a una divertente testimonianza del fratello produttore Antonio. Avati si confessa dopo 40 anni di cinema. Dalle "maialate" adolescenziali al primo impiego alla Findus, dalla passione per il jazz alla tentazione di uccidere Lucio Dalla perché suonava molto meglio il clarinetto, dall'amata-detestata Bologna alla Roma di Cinecittà, dagli amori ai tradimenti, dal riciclaggio di attori "sfigati" come Abatantuono o Delle Piane ai flop commerciali dei suoi film più amati, dal gusto gotico-contadino per l'horror alla fede in un Dio "medievale", dall'incontro con Fellini che lo chiamava "Pupone" alla "democristianità" politicamente scorretta nel mondo cinematografico sinistrese, dalle prime pellicole erotico-grottesche fino al "Papà di Giovanna" con Silvio Orlando, premiato a Venezia.

 

Invece le rivelazioni del libro di Dalla - con le belle fotografie e gli splendidi ritratti fotografici a cura di Marco Alemanno - riportano frammenti di pensiero, scritti inediti, che consentono, anche solo leggendo, di ascoltare il canto e l’emozione del suo canto. Con “Gli occhi di Lucio” compone così uno spaccato biografico e artistico del cantautore bolognese, un ritratto degli elementi primi in cui la sua vita artistica e intellettuale si spiega.

Il libro è diviso in tre sezioni: la prima segue il filo rosso della natura, del rapporto con la terra e gli altri elementi; la seconda presenta dei testi che hanno una connotazione più spiccatamente autobiografica; la terza è composta da testi narrativi su Benvenuto Cellini, “uomo contro” in cui ben si specchia l’anticonformismo di Lucio Dalla e Marco Alemanno. A questo si aggiunge la musica del cd con i contributi in versioni inedite di “Tu come eri”, “Anidride solforosa”, “Le rondini”, “Malafemmena” (cantata da Lucio Dalla, suonata dalla London Philharmonic Orchestra su arrangiamento di Luis Bacalov), “Principessa” (musica e voce di Lucio Dalla, testo inedito di Totò). Il  dvd presenta contributi video, tutti inediti: il dialogo tra Marco Alemanno e Lucio Dalla che apre “Il contrario di me”, spettacolo di successo in 40 città italiane, e  “Tu come eri”, “Anidride solforosa”, “Le rondini”, “Futura”, “Io e la mia ombra” (da “Il contrario di me”) oltre al video inedito di “I.N.R.I.”, cantato da Alemanno e Dalla, interamente girato in Irlanda.

 

L’ingresso agli incontri con Pupi Avati e Lucio Dalla è libero, previo ritiro del pass in distribuzione alla Reception della Casa della Musica a partire dalle ore 9 del giorno stesso.

Per informazioni: Casa della Musica (Piazzale San Francesco 1, Parma), tel. 0521 031170, email:infopoint@lacasadellamusica.it

 

 

Parma, 6 dicembre 2008

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