meeting dei cori

28/mag/2009 23.42.24 Olga Chieffi Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

 

Il meeting internazionale dei cori universitari chiude Arti di Maggio
Domani, nella Chiesa della SS.Annunziata alle ore 21, ben quattro formazioni provenienti da Spagna e Italia si confronteranno, chiudendo la seconda edizione della kermesse promossa dall’Associazione Seventh Degree
 
Gran finale per la seconda edizione di Arti di maggio, una rassegna che si è rivelata in quindici giorni di eterogenei eventi, quale incrocio sonoro di linguaggi espressivi, promossi dall'Associazione Seventh Degree, di Liberato Marzullo e Antonello Mercurio, fortementesostenuta e incoraggiata dagli assessori Vincenzo Maraio e Gaetano Arenare, ospite della kermesse Salerno Porte Aperte allestita dal Comune di Salerno.
Domani alle ore 21 nella Chiesa della SS.Addolorata, la ribalta sarà per intero delle quattro formazioni corali che daranno vita al Meeting Internazionale dei Cori Universitari.
Si alterneranno impegnati in quattro programmi diversi che spazieranno dal Rinascimento alla musica contemporanea, dal gospel al musical, alle colonne sonore da film, La Coruna University Choir la formazione spagnola diretta da Juliàn Jesùs Pérez, seguita dal Coro dell’Università degli Studi di Perugia, guidato da Antonella Masciotti, che passerà il testimone al Coro dell’Università di Modena e Reggio Emilia, preparato da Antonella Coppi. A chiudere il ferace confronto saranno i padroni di casa, l’ Ensemble vocale dell’università di Salerno “Principe Sanseverino” diretto da Antonello Mercurio. Il canto e le voci di uomini e donne, provenienti da ogni parte dell’Italia e dei Paesi euromediterranei, unificano, sotto il segno della pace, storie e culture differenti. E’ il Micu un evento che, al di là del valore in sé, assegna a Salerno un ruolo ed una funzione importanti nella storia degli scambi culturali ed artistico-musicali del nostro Paese. La nostra città, con la bellezza dei suoi luoghi e la vocazione e passione civile della sua gente, può concorrere, degnamente, al formarsi di una coscienza generale che faccia del Mediterraneo, in questa tormentata fase della storia del mondo, un luogo di pace, un’area dell’incontro, della conoscenza e ri-conoscenza dell’altrui diversità. La musica e la gioia del canto per l’universalità del loro linguaggio, ci aiuteranno a fare affermare questa corale ed elementare verità. 
Non solo grande musica domani, ma anche attenzione da parte dell’ associazione agli strumenti, che sono patrimonio culturale e affettivo della nostra città. La Seventh Degree, infatti, in occasione del MICU, darà l’avvio ad una serie di iniziative finalizzate alla raccolta di fondi per il restauro dell’organo della SS.Annunziata.
L’organo a tre manuali ed una pedaliera è di tipo meccanico, situato in cantoria, sopra la porta maggiore, è racchiuso in una cassa decorativa di risonanza di inestimabile valore artistico. Lo strumento, opera di Giovan Battista De Lorenzi, è datato attorno al 1864, un documento, invece, dichiara che fu inaugurato nel 1887, quattro anni dopo la scomparsa del celebre organaro. L’organo, che ha subito una serie di trasformazioni nella parte fonica, tali da pregiudicarne l’integrità originaria, versa in condizioni precarie di conservazione; oltre al degrado naturale delle parti deperibili è in atto una massiccia azione disgregatrice del tarlo. E’ compito di tutti noi restituirgli il suono, il battito, la memoria, la sua anima.
Magda Paolella
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl