François Couperin, Leçons de Ténèbres - 24 luglio 2009, Brescia

François Couperin, Leçons de Ténèbres - 24 luglio 2009, Brescia Nella splendida cornice della chiesa/auditorium di Santa Giulia a Brescia l'Assessorato Comunale alla Cultura e l'associazione Harmonia Musicae presentano le stupefacenti Leçons de Ténèbres di François Couperin, uno dei capolavori della vocalità barocca, in un'esecuzione ricca di timbri ed atmosfere affascinanti e basata sulla ricostruzione della prassi esecutiva originale dell'epoca.

12/giu/2009 15.37.28 Harmonia Musicae Contatta l'autore

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Nella splendida cornice della chiesa/auditorium di Santa Giulia a Brescia l'Assessorato Comunale alla Cultura e l'associazione Harmonia Musicae presentano le stupefacenti Leçons de Ténèbres di François Couperin, uno dei capolavori della vocalità barocca, in un'esecuzione ricca di timbri ed atmosfere affascinanti e basata sulla ricostruzione della prassi esecutiva originale dell'epoca.

Comune di Brescia, Assessorato alla Cultura

Harmonia Musicae

Santa Giulia - Via G. Piamarta 4, Brescia

24 luglio 2009, ore 21


François Couperin

Leçons de Ténèbres à une et deux voix pour le mercredy


Francesca Cassinari e Gea Gelmetti, soprani

Maki Onishi, viola da gamba

Diego Cantalupi, tiorba

Giuseppe Schinaia, organo e clavicembalo

 

info web: www.harmoniamusicae.com

 

La serie di "Leçons de Ténèbres pour le mercredy à une et deux voix" composte da François Couperin, costituiscono uno dei più alti momenti musicali del loro tempo, oltre a rappresentare indubbiamente l'esempio più celebre di questo tipo di composizioni, come testimoniato dalle numerose edizioni discografiche e dalle ricorrenti esecuzioni pubbliche.
Si tratta di tre ampie composizioni per una (le prime due) o due voci (la terza) con l'accompagnamento del basso continuo, ovvero di un gruppo di strumenti che sviluppa una linea di basso a sostegno del canto: nella presente esecuzione questa linea viene realizzata assieme o, alternativamente, dalla viola da gamba, dalla tiorba e dall'organo o dal clavicembalo. La struttura compositiva dei tre brani è piuttosto simile e ricalca fedelmente la tradizione già illustrata: i melismi sulle lettere ebraiche si alternano al canto più o meno piano dei versetti propriamente detti; e pur tuttavia il genio inventivo di Couperin riesce a creare atmosfere musicali di sorprendente varietà espressiva. Alla rigidità del modo ecclesiastico (e del previsto "tonus lugubris et tristis"), oramai in disuso da tempo, egli sostituisce originali cromatismi e repentini cambi di armonia nell'ambito tonale moderno, ricostruendo perfettamente l'atmosfera di forte intensità drammatica e di sacralità insite nel testo latino. Lo stile utilizzato da Couperin in questi brani è una mirabile fusione dei gusti italiano e francese riscontrabili, il primo, negli andamenti misurati a carattere melodico dei vocalizzi sulle lettere ebraiche e nella drammaticità teatrale di alcuni versetti (mirabile è lo "Attendite et videte" della terza Leçon), il secondo nella ricchezza di abbellimenti e nei tempi di danza stilizzati presenti un po' ovunque in questi brani: si notino, tra tutti, i vari movimenti di gavotta (ad es. "Mem" nella prima Leçon, "Jod" nella terza), il tempo di loure sul "Gimel" e sul "Jerusalem" della prima Leçon e soprattutto la grande passacaglia della seconda sul "Recordata est".
(g.s.)


Francesca Cassinari
Francesca Cassinari, è diplomata in Canto con specializzazione nel repertorio barocco e in Musica Vocale da Camera al Conservatorio A. Boito di Parma.
Ha approfondito il repertorio antico sotto la guida di Gianluca Ferrarini, Maria Cristina Curti e Leonardo Morini, seguendo corsi di specializzazione con Claudio Cavina, Gloria Banditelli, Claudine Ansermet, Patrizia Vaccari.
Collabora stabilmente come solista con La Venexiana di Claudio Cavina, con cui si è esibita in molti dei più importanti festival italiani ed europei, in particolare nel repertorio sacro e madrigalistico di Monteverdi e Gesualdo (Cuenca, Madrid, Tours, Varsavia, Graz, Pòvoa de Varzim, Montpellier, Ginevra, Roma, Berlino, Basilea, Lione, Nantes, Bilbao, Lisbona, Utrecht, Bologna, Montecarlo, Londra, Colonia, Girona, Brugge, Edimburgo, Roma), e con cui ha partecipato all'incisione per Glossa dell'Orfeo di Monteverdi e di madrigali di Monteverdi. Con l'ensemble L'Astrée (Academia Montis Regalis) ha eseguito lo Stabat Mater di Pergolesi al Festival di Uzès. Per il repertorio barocco collabora con la Capella Reial de Catalunya di Jordi Savall, con Il Canto di Orfeo di Gianluca Capuano, con La Risonanza di Fabio Bonizzoni con S.D.G. di Michele Vannelli, con il Gambe di Legno Consort di Paolo Zuccheri e Francesco Baroni, con L'aura soave di Diego Cantalupi. Per il repertorio medievale canta con Cantica Symphonia di Giuseppe Maletto e con La Fonte Musica di Michele Pasotti.
Ha inciso per Tactus e Glossa. Si dedica anche al repertorio cameristico e contemporaneo.
Gea Gelmetti
Il soprano Gea Gelmetti è diplomata in pianoforte ed in canto con merito. Ha frequentato Master Class di pianoforte con Alexander Lonquich e corsi e Master Class di canto con Konrad Richter, Renata Scotto, Nigel Rogers, Roberto Balconi e Roberta Invernizzi.
Ha cantato come solista e corista in molte formazioni, tra le quali il Coro Polifonico Farnesiano, il Coro 'Costanzo Porta' di Cremona, il Coro della Cappella di Cremona e il gruppo vocale ‘Laeta vox’.
Ha cantato in numerosi teatri e istituzioni concertistiche come solista in Italia ed all'estero con vari gruppi musicali: Festival Monteverdiano di Cremona, ‘Cori a Palazzo’ (Mantova 2004), Festival ‘Arcadia in Musica’ di Bibbiena (2004) ‘Festival dei due Mondi’ di Spoleto (2003), Accademia Bizantina ('Orfeo', 'Il ritorno di Ulisse in patria', 'Vespro della beata Vergine'), Parigi, chiesa della Madeleine (soprano solista nel Te Deum di Charpentièr e nel Magnificat di Vivaldi) . Attualmente collabora attivamente in veste di solista e corista con il coro della Cappella del Duomo di Cremona, dove ricopre anche il ruolo di insegnante di vocalità per la sezione contralti e come solista e corista nell’Ensamble ‘La
Maki Onishi
Nata a Kyoto in Giappone, ha studiato musicologia all’Università Musicale di Osaka. Durante gli studi all'università ha anche studiato il flauto dolce. In seguito si interessava alla viola da gamba e dal 1997 ne ha iniziato lo studio con Hiroshi Fukuzawa (docente del conservatorio di Tokyo) e dal 2002 Masako Hirao (docente del conservatorio di Kyoto). In Giappone ha partecipato al corso estivo di Wieland Kuijken a Fukuoka nel 2000, di Paolo Pandorfo a Tokyo nel 2001. Dal 2004 sta frequentando al conservatorio ”G. Verdi” di Torino come borsista del governo l’italiano e continua a studiare viola da gamba con Guido Barestracci e Sabina Colonna-Preti (dal 2007). Dal 2006 frequenta il corso di polifonia rinascimentale tenuto da Diego Fratelli all’accademia internazionale di Milano.
Sin da quando era studentessa dell’università come flautista, sia dopo aver studiato viola da gamba come violista concertistica ed esecutore di basso continuo, si è esibita in concerti di musica da camera in Giappone. In Italia fa parte di vari complessi di musica barocca, tra i quali “I musici di Santa Pelagia" e l'“Accademia del Ricercale“, esibendosi regolarmente in concerti come esecutore di basso continuo e come membro di consort di viole, principalmente in Piemonte e in Lombardia.
Diego Cantalupi
Dopo gli studi di chitarra classica, si è dedicato allo studio della prassi esecutiva rinascimentale e barocca seguendo i corsi di liuto della sezione di Musica antica della Civica Scuola di Musica di Milano (con Paul Beier) e del Conservatorio di Parma (prima con Tiziano Bagnati e poi con Andrea Damiani), diplomandosi in liuto a pieni voti. Nel 1996 si è laureato con lode in Musicologia presso la Scuola di Paleografia e Filologia Musicale di Cremona.
Collabora come solista e continuista con l'Ensemble Zefiro, Alfredo Bernardini; Ensemble Risonanze, Carlo Chiarappa; Athestis Chorus, Filippo Bressan; Venice Baroque Orchestra, Andrea Marcon; Il Proteo, Sergio Azzolini; Arte dell'Arco, Federico Guglielmo, Christopher Hogwood, Emma Kirkby, Cappella
Ha registrato per diversi Enti Radiofonici europei, tra i quali RAI, Österreichischer Rundfunk, WDR. In qualità di solista e di continuista ha partecipato a importanti festival e rassegne, tra i quali Musica e Poesia a S.Maurizio - Milano, Festival di Musica Antica di Cremona, Festival internazionale di Musica Sacra - Monreale, Bologna Festival, Ferrara Musica, Festival di Salisburgo, Settimane di Musica antica della Fondazione Gulbenkian, Lisbona, ecc. Nel 1996 ha fondato l'ensemble "L'aura Soave", del quale è direttore artistico. Ha svolto ricerche su autori italiani e tedeschi curando trascrizioni ed edizioni delle loro musiche. Collabora come consulente musicologico con numerosi ensemble nel reperimento di fonti musicali inedite e nella preparazion
Giuseppe Schinaia
Giuseppe Schinaia ha iniziato a Roma lo studio del pianoforte con Umberto De Margheriti e lo studio della teoria musicale e dell'armonia con il direttore d'orchestra Roberto Cagiano. Successivamente ha proseguito gli studi di composizione presso il Conservatorio di Musica "S. Cecilia" in Roma con Nazario C. Bellandi e quelli di pianoforte con Lya De Barberiis.
Contemporaneamente ha iniziato ad occuparsi di musica antica e di antichi strumenti a tastiera, studiando organo e clavicembalo, effettuando ricerche su antichi strumenti del patrimonio organario di Roma e del Centro e Nord Italia. Negli anni '80 è stato membro di uno dei primi gruppi romani di musica antica con i quali ha effettuato pubbliche esecuzioni di composizioni inedite del '600 italiano. Successivamente ha frequentato corsi di specializzazione e masterclass come solista e come continuista con C. Ferrero, B. van Asperen e Pierre Hantaï. Giuseppe Schinaia è anche autore di musiche vocali e strumentali eseguite in Italia e negli Stati Uniti ed ha recentemente formato il gruppo di musica antica "Harmonia Musicae" (web: www.harmoniamusicae.com) con il quale si già esibito in Italia e negli Stati Uniti e che, con varie formazioni, si dedica all'esecuzione di musiche del primo barocco, con particolare attenzione alla musica vocale.
Giuseppe Schinaia è anche docente di statistica presso la "Sapienza", Università di Roma, dove svolge attività di ricerca scientifica anche nel campo dell'analisi musicale quantitativa.

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