Ramin Bahrami in Bach Recital Live al Madre

13/lug/2009 11.50.30 Victoriano Papa Contatta l'autore

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Mercoledì 15 luglio 2009 dalle ore 21:30 al MADRE (via Luigi Settembrini n. 79 - 80139, NAPOLI. Info e prenotazioni: 081/19313016, www.scatolasonora.org) nell’ambito della rassegna “Un’Estate al Madre” (2 luglio – 6 settembre 2009), SCATOLA SONORA – MUSICISTI ASSOCIATI presenta RAMIN BAHRAMI in “BACH RECITAL”. Ingresso 10,00 €.

RAMIN BAHRAMI, il giovane pianista nato a Teheran nel 1976, ha consacrato gran parte della sua attività concertistica a J. S. Bach, cosa che fino a oggi gli ha procurato i maggiori consensi di pubblico e critica. Infatti, la sua incisione Decca dell’Arte della Fuga di Bach è entrata in testa alle classifiche di vendita pop sin dalla prima pubblicazione nel marzo 2007 e vi è rimasta per 7 settimane. Dopo il diploma con Piero Rattalino al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e all’Accademia Pianistica Incontri col Maestro di Imola, e con Wolfgang Bloser alla Hochschule für Musik di Stoccarda, Bahrami si è perfezionato con Alexis Weissenberg, András Schiff, Robert Levin e in particolare con Rosalyn Tureck, l’artista che più di altri nel XX secolo ha contribuito a far conoscere l’opera di Bach attraverso i suoi studi e le sue esecuzioni.

È indiscusso il talento di Ramin come pianista, oltre che la conoscenza virtuosa e più che approfondita dell’opera di Bach, ma non solo. Anche la capacità improvvisativa come strumentista e musicista, in grado di far proprie le opere del suo autore di riferimento, rielaborandole in maniera del tutto inedita e personale, lascia davvero senza parole. Il pianista iraniano, fuggito dalla patria a 11 anni, in seguito all’incarcerazione e all’uccisione del padre con l’avvento degli Ayatollah durante la rivoluzione iraniana, diretto in Germania, è stato accolto in Italia grazie a una borsa di studio conferitagli mediante l’intervento dell’ambasciata italiana a Teheran. Pare sia stato stesso il padre a incoraggiare Ramin a frequentare Bach, convinto che la sua musica potesse essere d’aiuto al figlio.

Considerato attualmente uno dei più promettenti interpreti del repertorio bachiano, del suo ‘idolo’ Bahrami dice: «Bach assomiglia al mondo che immagino ancora possibile. È un compositore tedesco, ma si innamora del ritmo siciliano, dove sono presenti influssi arabi; assimila le emozioni e le forme più diverse della musica del suo tempo, senza distruggerle. La Ciaccona è una danza che nasce nel Centro-America! Unisce il rigore e la fantasia, ascolta, restituisce, restando se stesso; collega, non separa. Ha la mente e il cuore aperti: magari la sua musica potesse parlare ai politici!» (La Stampa, marzo 2006).

E del suo genio ed estro interpretativi Pietro Rattalino, mentore e maestro, asserisce che «Ramin Bahrami scompone la musica di Bach e la ricompone in modi che risentono di un modello, Glenn Gould, senza veramente assomigliare al modello. Io gli ho insegnato a sopportare il morso, ma non l’ho domato; e spero che continui a essere com’è».

In esclusiva per la rassegna al MADRE Bahrami inserisce nel suo recital una straordinaria novità: un omaggio alla musica per tastiera degli autori più significativi di area napoletana del XVIII secolo in coordinamento con la sperimentazione musicale condotta da AstraProject_’09*. [*In collaborazione con il SONORA NETWORK ENSEMBLE: Paolo Cimmino, Francesco De Mattia, Leonardo Massa].

 

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