Il 3 ottobre per ‘Il Quartetto di Cremona Invita’ sarà a Cremona il M°Andrea Morricone per la prima assoluta della Suite per flauto e quartetto d’archi composta per l’occasione. Solista Andrea Gri

23/set/2009 10.27.44 progettocaffeina-Ufficio Stampa e PR per la musica Contatta l'autore

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Il 3 ottobre per ‘Il QdC Invita’ sarà a Cremona

il M°Andrea Morricone per la prima assoluta della

Suite per flauto e quartetto d’archi

composta per l’occasione.

Solista Andrea Griminelli







Genova, 17 settembre - Si ricompatterà il 3 ottobre (ore

21, Centro Culturale Città di Cremona, Santa Maria della

Pietà - Sala Rodi) la formazione protagonista del Cd

dedicato ai Quintetti di Boccherini pubblicato di recente da

Decca. L’occasione è straordinaria: l’esecuzione in

prima assoluta - da parte del Quartetto di Cremona e del

flautista Andrea Griminelli - della Suite per flauto e

quartetto d’archi in sette episodi che il M° Andrea

Morricone ha dedicato alla formazione.



“Il senso del Primo Episodio” anticipa il M° Morricone

che sarà presente al concerto “è un refrain. Tende

cioé nell’apparente leggerezza delle articolazioni e nel

sapore allegro e disinvolto della melodia, a stemperare il

clima impegnato di tutta la Suite. Quasi fosse una canzone,

è l’unico a tornare più di una volta nel corso del

brano”. Una lieve ispirazione ebraica, l’andamento

pastorale della coda del Terzo Episodio, spunti

ritmico-armonici bachiani, un tango, perfino un intimismo

suggerito dal celebre tema che il Maestro ha composto per la

colonna sonora di ‘Nuovo Cinema Paradiso’: nella Suite

che si ascolterà il prossimo 3 ottobre gli elementi

musicali che si amalgamano sono i più diversi, espressione

di un percorso compositivo curioso e cosmopolita.





Oltre alla Suite completeranno il programma della serata tre

dei Quintetti di Boccherini incisi e il Quintetto per flauto

e archi in Re Op. 7/Vb. 184 di Kraus, in chiusura del

concerto.



Anche in quest’occasione il Quartetto di Cremona

utilizzerà strumenti contemporanei scelti dalla collezione

della Fondazione Stradivari: un violino Luca Sbernini VI

Triennale del 1991, un violino Kolja Jens Lochmann IX

Triennale del 2000, una viola Nicola Lazzari IV Triennale

del 1985 ed un violoncello Roger Graham Hargrave II

Triennale del 1979.



"Sono felice di riprendere la collaborazione con il

Quartetto”, commenta Andrea Griminelli. “‘Lo scorso

anno abbiamo inciso insieme i Quintetti di Boccherini, un cd

uscito di recente per Decca. La sintonia, artistica e

professionale oltre che personale, è stata immediata, il

dibattito interpretativo vivace, curioso, ricco di spunti

sia per me che per loro. Sono state giornate di lavoro

serrato in studio durante la registrazione come nei mesi

successivi quando si è trattato di mettere a punto il

master da cui poi sarebbe nata la versione definitiva del

cd. I punti di vista, in queste fasi, a volte possono essere

discordi anche tra colleghi. Nel nostro caso ci siamo

trovati a completare l’uno la visione degli altri il che,

trovo, ha giovato molto al risultato finale: la rilettura

musicale, l’interpretazione cameristica, la ricchezza del

suono... Tutto ha contribuito ad un risultato che, finora,

l’esigente pubblico discografico classico ha accolto con

favorevole riscontro. All’incisione sono seguiti alcuni

concerti insieme al Quartetto di Cremona. Il feeling è

stato lo stesso. Si è ricreata all’istante

quell’atmosfera straordinaria che, in questo caso, ha

avuto modo di esprimersi nell’immediatezza della

situazione concertistica, in cui le parole sono superflue e

vengono sostituite dallo spessore professionale degli

interpreti, dal loro modo di comprendersi e integrarsi

nell’ascolto reciproco’.



“E’ stata la stima professionale che provo nei confronti

del Quartetto”, spiega Griminelli, “a motivare la mia

adesione istantanea all’invito a partecipare a questa

rassegna che rivisita, in un certo senso, il concetto di

artisti in residenza. E il blasone della Fondazione

Stradivari, organizzatrice e promotrice dell’intera

manifestazione in cui si inseriscono il mio concerto come

quello dei Solisti della Giuria Internazionale del 25

settembre e quello con il violoncellista Enrico Dindo

dell’11 - vale a dire il calendario di appuntamenti

coordinati artisticamente da Simone Gramaglia del Quartetto

- mi ha di certo lusingato. Il grande pubblico mi conosce

per il taglio interpretativo trasversale (Griminelli è

stato protagonista di innumerevoli concerti ‘celebri’

in cui il suo flauto ha duettato con grandi star

internazionali, da Luciano Pavarotti a Sting,



da Elton John ad Andrea Bocelli, con cui ha da poco concluso

la tournée estiva, ndr), ma il repertorio classico in

senso più stretto ha sempre fatto parte, e ha radici

profonde, di tutto il mio percorso artistico, così come

sento la musica da camera, per le caratteristiche che le

sono proprie, un veicolo eccezionale e appassionante di

cultura musicale’.



“La scelta di Andrea Griminelli è stata dettata”

aggiunge per concludere Simone Gramaglia del Quartetto di

Cremona “dalla grande sensibilità artistica che ha

questo artista fantastico, con il quale, in questa

occasione, abbiamo il piacere di dare continuità al lavoro

fatto insieme”, commenta Simone Gramaglia del Quartetto di

Cremona. “Crediamo inoltre che un compositore così

comunicativo come Andrea Morricone possa raggiungere un

pubblico davvero ampio superando i confini normalmente posti

dalla formazione cameristica classica, di natura in genere

più elitaria. Ci ha convinti a scegliere proprio lui anche

la sua musica, che valorizza quel tipo di cantabilità

tipicamente italiana, che rende famosa l'Italia nel

mondo”.





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