Comunicato stampa

Se Paolo Conte torna a scrivere in napoletano, se Carosone in versione remix è l'ultima trovata in discoteca, se John Turturro ha messo insieme il suo "carosello napoletano", se i gondolieri continuano a intonare melodie partenopee a turisti di tutto il mondo, se, insomma, il pianeta CantaNapoli è vivo e ricco di fermenti come sempre, forse più di sempre, la Gennarelli Bideri rilancia, con il secondo volume delle avventure vesuviane del Biseo Sanjust quartet che jazza e swinga dieci capolavori che vanno da "Era de maggio" a "Maruzzella".

26/nov/2010 12.35.03 ragucci Contatta l'autore

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“Napoli jazz sound” ricomincia da due.

 

Dopo il clamoroso successo di vendite del vol.I, Gennarelli Bideri editori propone “Napoli jazz sound vol.II”, dieci classici della canzone napoletana riarrangiati in chiave swing dal Biseo Sanjust quartet.

Se Paolo Conte torna a scrivere in napoletano, se Carosone in versione remix è l’ultima trovata in discoteca, se John Turturro ha messo insieme il suo “carosello napoletano”, se i gondolieri continuano a intonare melodie partenopee a turisti di tutto il mondo, se, insomma, il pianeta CantaNapoli è vivo e ricco di fermenti come sempre, forse più di sempre, la Gennarelli Bideri rilancia, con il secondo volume delle avventure vesuviane del Biseo Sanjust quartet che jazza e swinga dieci capolavori che vanno da “Era de maggio” a “Maruzzella”.

Il clarinetto di Gianni Sanjust e il pianoforte di Riccardo Biseo affrontano i classici di di Giacomo e Carosone alla stregua di standard, trasformandoli in standard, rinunciando alla poesia delle parole per far brillare diversamente la poesia delle note. Il contrabbasso di Mauro Battisti e la batteria di Carlo Battisti garantiscono un delicato piglio ritmico ad un viaggio nel passato che sa consegnarsi al futuro, forte del successo del primo volume, campione di incassi a Napoli, ma non solo, capace di affascinare jazzofili e napoletanologi, turisti e giovani alla ricerca di una chiave di accesso ad un universo che troppi hanno relegato ad una stantia lettura oleografica.

“Napoli jazz sound II” getta ponti tra i Campi Flegrei e New Orleans, tra Capri e Chicago, tra Santa Lucia e New York, ricorda le origini campane di alcuni dei primi jazzisti ad incidere su disco, regala sprazzi di nuova luce a melodie pregiate, lasciando che celebri versi restino nel campo del non detto, come un silenzioso coro a bocca chiusa che ognuno di noi “ascolta dentro di se” restituendo alla cantabilità delle registrazioni il contributo dei poeti.

SuonaNapoli non rinnega CantaNapoli, la canta diversamente, con le voci di due strumenti preziosi e nitidi, antichi quanto moderni, nel glamour di un vintage verace, di una fascinazione da “oldies but goldies”. Come hanno fatto già in tanti, da Count Basie a Joe Lovano, da Renato Sellani a Wynton Marsalis, ma mai con così determinata e lucida scelta di campo. Non un singolo episodio, ma dieci, e ora altre dieci, e poi chissà… canzoni napoletane rilette in chiave jazz con il tocco inconfondibile del Biseo Sanjust quartet.

 

 

Tracklist

1)  Maruzzella (4’47”)

2)  Reginella (4’52”)

3)  Luna rossa  (5’13”)

4)  Era de maggio (5’00”)

5)  Malafemmena (5’39”)

6)  ‘O marenariello  (5’02”)

7)  I’ te vurrìa vasà (6’03”)

8)  Marechiare  (5’53”)

9)  Anema e core (6’46”)

10) Marechiaro Marechiaro (5’48”)

 

 

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