Walter Beltrami Live al Madre

Venerdì 26.8.2011, ore 21:30, nell'ambito della IV edizione di "Un'Estate al Madre", "PROGETTO SONORA" presenta WALTER BELTRAMI VERTIGO QUARTET in "Paroxysmal Postural Vertigo" al Museo Madre (via L. Settembrini n. 79 - Napoli).

Persone Claudio Filippini, Giovanni Guidi, Moritz Eggert, Francesco Bigoni, Daniel Kinzelman, Rainer Tempel, Markku Ounaskari, Walter Thompson, Claudio Puntin, Dave Liebman, Christy Doran, Kurt Rosenwinkel, Frank Moebus, Dave Santoro, Ed Tomassi, John Damian, Mick Goodrick, Jim Black, Vincent Courtois, Walter Beltrami, Stefano Tamborrino, Danilo Gallo, Francesco Bearzatti, Walter Beltrami Live
Luoghi Italia, Napoli, Svizzera, Germania, Spagna, Austria, New York, Sonora, Boston, Stati Uniti d'America, Lucerna
Organizzazioni Berklee College of Music, WALTER BELTRAMI VERTIGO QUARTET
Argomenti musica, composizione

24/ago/2011 11.23.40 Victoriano Papa Contatta l'autore

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Venerdì 26.8.2011, ore 21:30, nell’ambito della IV edizione di “Un’Estate al Madre”, “PROGETTO SONORA” presenta WALTER BELTRAMI VERTIGO QUARTET in “Paroxysmal Postural Vertigo” al Museo Madre (via L. Settembrini n. 79 – Napoli). Ingresso 12,00 €. Info e prenotazioni: 081/19313016, prevendite circuito www.go2.it WALTER BELTRAMI VERTIGO QUARTET in “Paroxysmal Postural Vertigo”. La Formazione: Francesco Bearzatti (sax tenore e clarinetto), Walter Beltrami (chitarra), Danilo Gallo (basso), Stefano Tamborrino (batteria). BPPV, ovvero Benign Paroxysmal Postural Vertigo, è un disturbo dell’equilibrio la cui conseguenza è una forte crisi vertiginosa, che colpisce all’improvviso. I sintomi sono totale destabilizzazione, giramenti di testa e un vasto campionario di effetti visivi psichedelici. L’idea per il titolo e l’intero concept dell’album “Paroxysmal Postuarl Vertigo” (Auand, distrib. Egea, Maggio 2011), che il chitarrista presenta per questa live session sul palco del Museo Madre, è venuta a Beltrami durante i 6 mesi da lui stesso passati in compagnia di tale disturbo. Il musicista ha scritto quasi tutte le composizioni del disco in questo periodo. La vertigine è diventata metafora del processo creativo, in cui è necessario abbandonare tutto ciò che si conosce per essere davvero ricettivi di fronte al nuovo. Nel cd questa vertigine si traduce musicalmente in sonorità jazz-rock potenti, in assetti melodici che si incrociano e rincorrono, si toccano e sfuggono, in composizioni oblique e al contempo lineari, in improvvisazioni e diagonalizzazioni sonore che convivono nell’omogeneità e nella coerenza di fondo di tutto il lavoro. Semplificazioni dirette in quattro quarti si alternano a episodi di libere spezzature ritmiche e timbriche; energia e groove si passano il testimone con poesia e lirismo, quasi a rappresentare l’equilibrio ritrovato dopo la vertigine. Beltrami firma tutte le musiche e gli arrangiamenti del disco, suo IV lavoro, che arriva dopo aver riscosso dalla critica giudizi molto positivi per i precedenti. A sostenerlo nella ricerca di un sound così eterogeneo e ambizioso ci sono grandi musicisti di fama internazionale e di diverso background: Francesco Bearzatti al sax tenore e clarinetto e Vincent Courtois al violoncello, due tra i più interessanti jazzisti europei della loro generazione; lo statunitense Jim Black, che è tra i maggiori innovatori del ventunesimo secolo nell’uso della batteria nel jazz; il giapponese, trapiantato a New York, Stomu Takeishi al basso elettrico, apprezzato in tutto il mondo per la sua attitudine di potente esecutore combinata a un innato senso dell’azzardo musicale. Nel live alla formazione di fama internazionale viene sostituita da una per così dire ‘all’italiana’, composta ancora da Francesco Bearzatti al sax tenore e clarinetto, da Danilo Gallo al basso e Stefano Tamborrino alla batteria, oltre che dallo stesso Beltrami alla chitarra. Biografia – Walter Beltrami. È di certo tra i chitarristi e compositori più originali del nuovo panorama jazzistico italiano. Il suo disco “Piccoli Numeri” (CamJazz, 2007) gli ha consentito un debutto su scala internazionale. Ha studiato performance e jazz composition al Berklee College of Music di Boston con Mick Goodrick, John Damian, Ed Tomassi e Dave Santoro, per poi diplomarsi in performance a pieni voti alla Musikhochschule di Lucerna, con maestri quali Frank Moebus, Kurt Rosenwinkel e Christy Doran, vincendo anche una borsa di studio per partecipare al 17th IASJ Meeting diretto da Dave Liebman. Nel 2003 ha ottenuto col suo trio il Premio Incroci Sonori Jazz al Moncalieri Jazz Festival e registrato il primo disco. Nel 2004 ha avuto il premio Luca Flores come miglior solista a Barga Jazz ed è stato tra gli 8 finalisti al mondo alla First Gibson Montreux Jazz Guitar Competition al Festival di Montreux. Prima di “Paroxysmal Postural Vertigo” ha registrato 3 dischi da leader (“Wb3”, “Piccoli numeri”, “Timoka”) e ha partecipato a vari album come sideman. Ha suonato con Claudio Puntin, Kurt Rosenwinkel, Walter Thompson, Francesco Bearzatti, Markku Ounaskari, Rainer Tempel, Daniel Kinzelman, Francesco Bigoni, Moritz Eggert, Giovanni Guidi, Claudio Filippini, Danilo Gallo e molti altri. Si è esibito in jazz club, festival e teatri in Italia, USA, Germania, Svizzera, Austria e Spagna. Collabora da anni come compositore con registi teatrali, artisti visivi e film maker.
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