Il Grande Jazz Internazionale fa tappa al Grand Visconti Palace di Milano

si esibisce al Grand Visconti Palace

07/feb/2006 11.32.10 Aida Partners Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Il Grande Jazz Internazionale fa tappa a Milano

 

 

Il “genio” parigino Fabrice Eulry

si esibisce al “Grand Visconti Palace”

 

 

Unica tappa italiana dell’anno per il pianista Fabrice Eulry, che si esibisce a Milano venerdì 17 marzo, nel Jazz Club del Grand Visconti Palace. Jazzista di assoluto livello mondiale - ha già all'attivo migliaia di concerti in tre diversi continenti e ben 15 dischi - Eulry può coinvolgere e incantare esperti ed appassionati con le sue performance “eccentriche”a ritmo di ragtime, boogie-woogie, stride piano, musica classica e musica orientale.

Un concerto spettacolare per ammirare dal vivo un pianista che sta diventando un mito.

 

 

Milano, 6 febbraio 2006: Il 17 marzo al Grand Visconti Palace di Milano, e più precisamente nella cornice del prestigioso "Not Just Jazz", il Club interno all’hotel diretto dal Conte Claudio Savoldi Bellavitis e da Giorgio Deleo, si terrà il concerto di Fabrice Eulry, grande pianista jazz parigino di livello mondiale, famoso per il suo stile stride e boogie-woogie travolgente e sue straordinarie performance atletiche, istrioniche e artistiche.

 

Ore 21.30 - Ingresso gratuito con consumazione obbligatoria. Viale Isonzo 14. Milano.

Per informazioni e prenotazioni: 02/54069519.

 

Il “Pianista Pazzo”, così viene definito nel suo stesso sito internet, detiene l’“Endurance Piano World Record” per aver suonato ininterrottamente il pianoforte per 24 ore con una pausa ogni 6 ore di appena 5 minuti, e ha all’attivo improvvisazioni istrioniche ed artistiche straordinarie come quella al “Boogie Woogie Festival” (Svizzera - Aprile 2004), dove ha trascinato il pubblico su i ritmi scatenati di un boogie woogie doc, per poi sfociare in una “full piano and body improvisation” che lo ha visto suonare il pianoforte come fosse un’intera band, dapprima come contrabbasso, poi come un’arpa, una chitarra e infine come una batteria. Proseguendo senza fermarsi ha interpretato i grandi standard jazz americani degli ani 40-50, alcuni brani orchestrali come la rapsodia in Blue di Gershwin, brani classici di Bach rivisitati in “swing”, il tutto usando tecniche pianistiche davvero poco ortodosse; nell'ordine: con una gamba sul piano, da sotto il pianoforte, da sopra il pianoforte, sdraiato sopra la cassa acustica, in giro per il palco (spingendo il pianoforte come fosse una locomotiva!), su una sedia (con la quale ha attraversato la sala), tamburellando sulle pareti, poi di nuovo sul pavimento, sul bordo del piano, per arrivare infine di nuovo sulla tastiera.

Tutto questo condito da tanta calore, talento, stile e regalando al pubblico esilaranti gag ed espressioni facciali degne di un Jim Carey con una mimica alla Marcel Marceau.

 

 

Fabrice Eulry ha al suo attivo migliaia di concerti - in 11 paesi e tre diversi continenti - e ha già inciso 15 dischi. Nato a Parigi il 4 settembre del 1962, l’artista passa poi la sua infanzia in Tunisia e l’adolescenza a Lione, per poi partire verso New Orleans e tornare a Parigi nel 1990, dove vive attualmente. Ha iniziato come pianista all’età di 18 anni e da allora si è sempre confrontato con gli stili e le influenze più varie, ascoltando dal Blues di Ray Charles al Rock di Elvis Presley, e scoprendo direttamente la diversità delle Big Band americane di Swing, come anche il Rag-Time, in particolare l’opera di Scott Joplin. Eccelle negli stili più diversi - dal più ritmato al più melodico - alternando ragtime, boogie-woogie, stride piano, musica classica, musica orientale e altri generi che si fondono e si compongono in un personalissimo stile che non manca mai di sorprendere e coinvolgere lo spettatore. Grazie alla sua capacità interpretativa, al suo virtuosismo, alla spontanea comunicativa, ogni suo concerto diventa un momento unico e indimenticabile, vera pietra miliare nell'universo della musica contemporanea.

Suona regolarmente con artisti del calibro di Claude Bolling, Axel Zwingenberger, Maxime Saury, Gary Wiggins.

 

Apparizioni in Italia: Agosto 2003, Milano:  locale “Le Scimmie” con il musicista Cesare Poggi - Agosto 2004, Milano: Evento “Milano Ottagono” - con Cesare Poggi in Galleria Vittorio Emanuele - Novembre 2004, Milano: Concerto al Grand Visconti Palace.

Apparizioni più importanti all’Estero: Novembre 2005, Festival del Boogie-Woogie a Cincinnati (U.S.A.); Dicembre 2005, Sedalia - Missouri, Festival di Ragtime dedicato a Scott Joplin.

 

________________________________________________________________________

Not Just Jazz – il “Salotto Culturale” del Grand Visconti Palace

 

Situato all’interno del Grand Visconti Palace - prestigioso hotel nel cuore di Milano che nasce dalla riconversione di un ex mulino dei primi del ‘900 - il Not Just Jazz vuole essere un “Salotto Culturale ”: un club per tutti coloro, esperti ed appassionati, che vogliono confrontarsi con la Musica Jazz in modo intimo e personale, attraverso il contatto diretto con gli artisti e il confronto reciproco di pensieri, idee, emozioni, non solo legate alla musica, ma anche all’arte e alla cultura in generale. 

 

Nella elegante cornice del Giardino d’Inverno, delizioso gazebo immerso nel parco dell’hotel, oasi di pace e tranquillità in un'atmosfera d’altri tempi, si tengono ogni venerdì, dalle 21.30, i concerti più vari. La programmazione propone una esclusiva scelta di artisti di rilievo nazionale e internazionale, abbracciando la gran parte degli “stili” del Jazz, da quello tradizionale a quello contemporaneo, passando per il Bebop e lo Swing.

 

La Direzione Artistica è affidata al Conte Claudio Savoldi Bellavitis  (vero artista di sangue blu, cantante, pianista, autore e compositore. E’ stato il primo italiano laureato alla Berklee College of Music di Boston come compositore di musica da film e direttore d’orchestra, da allora ha lavorato negli Stati Uniti con John Williams, la Boston Film & Video Foundation, con il regista David Wittwoker e in Italia con i Fratelli Carmelo e Michelangelo La Bionda, Maurizio Nichetti e molti altri grandi nomi della musica Italo-Americana) e Giorgio Deleo pianista e leader del gruppo «Ottagono Swing Quintet», che ha al suo attivo centinaia di esibizioni, jazz festival, concorsi internazionali, serate in teatri e l’organizzazione di importanti manifestazioni collaborando con artisti del calibro di Enzo Jannacci, Gino Paoli, Diana Krall.  

 

Per consultare il calendario dei prossimi concerti: www.grandviscontipalace.com

 

Per maggiori informazioni:

Chiara Angeli/Cristina Pasquini

Media Relation Aida Partners

Tel. +39 02 89504650 fax. +39 02 89511499

E- mail: chiara.angeli@aidapartners.com - cristina.pasquini@aidapartners..com

 

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl