Francesco Bearzatti & Luca Mannutza all' Appio Claudio Jazz Fest! Sabato 2 Agosto

30/lug/2014 10.29.21 28DiVino Jazz Club Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA:  Francesco Bearzatti e Luca Maunnutza a tutta estemporaneità all' Appio Claudio Jazz Fest- Sab 2 Agosto.
 
Sabato 2 Agosto
ore 22.00
BEARZATTI - MANNUTZA DUO
Francesco Bearzatti, sax
Luca Mannutza, piano
 
Due "patafisici" musicisti che si incotreranno a Roma sul palco dell' "Appio Claudio Jazz Fest." per una riunione, in duo, dove daranno spazio alla loro incredibile creatività e interplay. Assolutamente da non perdere!

Francesco Bearzatti è un sassofonista preparatissimo molto richiesto come "guest" nelle più varie formazioni. Non si contano, infatti, le sue collaborazioni con importanti musicisti italiani ed internazionali. Con il suo "Tinissima quartet" è la sua capacità di compositore che viene fuori in maniera più completa, dopo aver diretto gruppi in cui risaltano la sua abilità di improvvisatore, il suo magistero solistico. Fra gli altri, i "Sax Pistols" , l"Indigo 4" con Gianluca Petrella, la "Mo'Avast" band di Mauro Gragano ultimamamente con Eisabetta Antonini "The Beat goes on" "

Luca Mannutza ha collaborato con i migliori musicisti della scena italiana, e non (Jeremy Pelt), ed ha partecipato ai più importanti festival internazionali di jazz tra i quali Umbria Jazz, Jazz Italiano a New York, Parc Floral di Parigi. Attualmente è membro degli High Five (Bosso - Scannapieco 5tt), del Roberto Gatto 4tt, delle Trombe del Re (Boltro - Bosso 5tt), del Fabrizio Bosso 4tt, Ada Montellanico 4tt e Max Ionata 4tt.

Appio Claudio Jazz Festival 2014
Largo Appio Claudio 346 dal 18 Luglio al 5 Settembre a partire dalle ore 19.45 Ingresso libero in piazza -
Info,  prenotazioni tavoli , info: 06 71 58 48 07
Info web: Food:
www.giudaballerino.com   Music: www.28divino.com
metro Giulio Agricola - Cinecittà
 
BIO Complete:
 
FRANCESCO BEARZATTI è stato nominato "Migliore musicista europeo del 2011"
dall'Académie du Jazz Francais.
L'artista da diversi anni collabora con la Fondazione Musica per Roma e con
la sua etichetta Parco della Musica Records era già stato premiato agli
ultimi Top Jazz, i premi assegnati dalla rivista italiana Musica Jazz, per
la migliore formazione del 2010 con Tinissima Quartet e per il Miglior disco
2010 con "X suite for Malcolm", pubblicato dalla Parco della Musica Records.
Inoltre, nel 2009, è stato votato come miglior sassofonista d'Italia. Ed ora
arriva il premio come "Miglior musicista europeo", che, assegnato dall'Académie
du Jazz Francais, è uno dei più prestigiosi riconoscimenti del jazz
mondiale.
Francesco Bearzatti è il secondo italiano ad ottenerlo, dopo Franco D'Andrea,
vincitore nel 2010. La consegna del premio avrà luogo l'11 gennaio 2012 a
Parigi nella Place du Chatelet.
Sassofonista, clarinettista e compositore, Bearzatti è un artista versatile,
sessionman prezioso e leader di alcuni dei gruppi più innovativi degli
ultimi anni. Dal rock al jazz alla musica elettronica, Bearzatti unisce ai
suoi lavori una cultura versatile e inquieta, confluita nei suoi ultimi
progetti più trasversali, dal Bizart Trio alla rilettura dei brani dei Led
Zeppelin o al concept italoamericano Sax Pistols, fino al Tinissima Quartet
con il quale ha inciso i due dischi "Suite for Tina Modotti" e "X Suite for
Malcolm".
Nato nel '66 a Pordenone, musicista già nella culla, sembra che il piccolo
Francesco cantasse sempre e suonasse tutto quello che gli capitava a tiro, e
i soprammobili di casa (vetri, ceramiche e cristalli in particolare) ne
hanno fatto le spese, come raccontava in una recente intervista, «solo
perché suonavano bene». Più tardi, con bacchette create dal nonno, scoprì il
suono rotondo delle latte dell'olio d'oliva e in seguito arrivò a pestare su
una batteria autocostruita, cantando e suonando dall'alba al tramonto. Lui
stesso ha raccontato che durante il terremoto del Friuli nel 1976, mentre
tutti scappavano per una forte scossa, lui continuò a suonare come niente
fosse, non avendo alcuna percezione di quello che accadeva intorno a lui
tanto era concentrato. Già studente di batteria e violino, il clarinetto del
nonno gli fece cambiare strada e con quello strumento arrivò al diploma del
conservatorio. Solo più tardi passò al sassofono su suggerimento di un
collega.
Nella sua musica, «il cui intento è emozionare», si orecchiano ritmi e
atmosfere di altri generi (rock e blues in particolare) di cui si è riempito
da ragazzo e che sono ritornati con il loro suono sporco anche in recenti
progetti musicali come Sax Pistols dove «la mia intenzione era di far
rivivere i miei "guitar hero" di quando ero ragazzo e tutti si stupirono di
come fraseggiavo col distorsore e mi chiedevano se avessi studiato questo o
quell'altro.».
Non ha un suo "modus" per la composizione, Francesco, ma ama fantasticare e
«quando compongo procedo nella stessa maniera», «viaggiando un po' come
faceva Marco Polo», cioè raccontando anche di luoghi dove non ha mai messo
piede.
L'ultimo album del Tinissima Quartet, X, una lunga suite dedicata alla
figura del leader nero Malcolm X, trasmette grande energia e suggestione, e
lascia trasparire la filosofia di base di Bearzatti sulla creazione musicale
e la formazione di un musicista, come dai suoi consigli ai giovani che
intendono trovare una propria strada e linguaggio suonando il sax: «imparare
correttamente l'uso del diaframma e fare un sacco di armonici e note lunghe,
studiare Bach e imparare il jazz dai dischi e non dai metodi».
Dire in una parola il messaggio della sua musica? Lo ha detto ancora lui:
«in generale mi piacerebbe riuscire a far passare un messaggio d'amore».

LUCA MANNUTZA Nato a Cagliari il 22.09.1968 si avvicina alla musica
giovanissimo grazie al padre che gli impartisce i primi rudimenti musicali e
pianistici all'età di soli quattro anni. Nel 1974 inizia privatamente lo
studio del pianoforte classico per poi iscriversi nel 1979 al Conservatorio
"G.P. da Palestrina" di Cagliari. A tredici anni partecipa al Concorso
pianistico Internazionale "Ennio Porrino" aggiudicandosi il terzo posto ex
aequo (non verranno assegnati i primi due). Si diploma in pianoforte al
Conservatorio di Cagliari diciotto anni, con ottimi risultati. Nel frattempo
matura esperienza musicale con vari gruppi di rock progressivo e fusion.
Conosce il jazz solo nel 1990 e l'intensità della sua attività musicale
jazzistica inizia a crescere a partire dal 1992 quando viene chiamato dal
sassofonista argentino Hector Costita con cui collaborerà per tre anni.
Nello stesso anno conosce il trombettista newyorkese Andy Gravish che lo
recluta per le sue serate in Italia.

Dal 1993 inizia ad esibirsi a fianco di alcuni dei migliori musicisti
italiani tra i quali Paolo Fresu,Emanuele Cisi, Maurizio Giammarco, Bebo
Ferra, Francesco Sotgiu, Steve Grossman.

Nel 1999 si trasferisce a Roma dove inizia a collaborare con la cantante
Susanna Stivali con cui partecipa ai concorsi "Barga Jazz", "Viva il jazz"
ed al "Festival Jazz di Malta".

Nell'estate del 2000 partecipa nuovamente al concorso "Barga Jazz" insieme
al contrabbassista Piero di Rienzo ed al batterista Billy Sechi ricevendo
dalla giuria una menzione speciale. Dal dicembre del 2000 diventa pianista
accompagnatore del quartetto gospel "Vocintransito".

Nel giugno 2002 vince il Premio Massimo Urbani. Nello stesso anno, ad
agosto, partecipa con il quartetto del sassofonista Max Ionata al
concorsoTramplin Jazz di Avignone, Francia, vincendo il premio del pubblico
e a ottobre arriva alla fase finale del terzo Concorso Internazionale di
piano jazz Martial Solal a Parigi.
Nel gennaio 2003 inizia ad insegnare piano jazz al Seminario Invernale di
Nuoro e successivamente piano jazz al Conservatorio di Cagliari.



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