spettacolo 19 MAGGIO "L'AMICO RITROVATO"

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15/mag/2017 15:57:37 UFFICIO STAMPA - Fiorenza Gherardi De Candei Contatta l'autore

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"L’amico ritrovato"
Spettacolo su Bertold Brecht 
di e con Maria Letizia Gorga, musiche di Stefano de Meo

BIBLIOTECA ELSA MORANTE
VIA ADOLFO COZZA 7 - LIDO DI OSTIA, ROMA
VENERDI 19 MAGGIO ORE 17.30

   

Venerdì 19 maggio alle ore 17.30 l'Associazione Appercezioni presenta un nuovo appuntamento della manifestazione itinerante e multiartistica "Le Arti si sFogliano", sostenuta dalla Regione Lazio: alla Biblioteca Elsa Morante di Ostia, si terrà lo spettacolo "L'amico Ritrovato", scritto e interpretato dall'attrice Maria Letizia Gorga accompagnata al pianoforte da Stefano De Meo.

A poco più di sessant’anni dalla morte di Bertold Brecht, gli autori hanno voluto creare un nuovo epitaffio: “Qui risorge Bertolt Brecht, cantore dei tempi bui in cuitutti siamo esuli”.

La volontà è di evocare questo poeta, musicista, scrittore, drammaturgo come un amico ritrovato, che seppe profetizzare l’evoluzione dell’uomo “in esilio da se stesso”, compromesso con il benessere, in regime di schiavitù intellettuale. Oggi come allora la poesia riposa nell’archivio del tempo ed è per questo che si canta solo là dove il tempo stesso si sospende, in attesa di poter esistere a pieno diritto in una nuova “età dell’oro”.

Bertold Brecht fu particolarmente fecondo di liriche proprio nel periodo del suo esilio, nel tentativo di coinvolgere nel proprio risentimento storico-politico anche il lettore. In questo è stato esplicito, sintetico, non ricorrendo mai ad espedienti ed invenzioni sperimentali della nuova avanguardia, ma piuttosto usando con grande libertà ritmica le forme di versificazione tradizionali del Lied e della ballata. Tutto questo perché il messaggio fosse chiaro a tutti: sovvertire e denunciare l’ordine ipocrita, la società dominata da inarrestabili squali in abiti rispettabili, l’oppressione della rivolta sociale, il delitto come conseguenza dell’ingiustizia, della fame e della solitudine, gli orrori della guerra.

Per fare ciò ritenne necessaria una recitazione straniata, forte, lapidaria, che inducesse l’ascoltatore ad un atteggiamento critico, e l’ausilio di un veicolo privilegiato e al tempo stesso popolare come la musica. Brecht, che non sapeva scrivere la musica, ma che si accompagnava con la chitarra nei suoi viaggi poetici, seppe collaborare con grandi Maestri come Weill, Eisler, Dessau, che si fecero suoi interpreti.

Da questo felice connubio nasce ora l’idea di questo itinerario poetico tra versi e musica, nel canto di un “emigrante” che per tornare a casa sa di dover fuggire. Ma “l’esilio gli parrà meno duro se tra i suoi versi sentirà le voci di coloro che come lui attendono il riscatto e la vittoria della ragione”.

INFO E CONTATTI
19 maggio ore 17.30 - ingresso gratuito
Ass. Cult. APPERCEZIONI
Ufficio Stampa: Fiorenza Gherardi De Candei  E-mail fiorenzagherardi@gmail.com  Tel. 328.1743236





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