1- 2 luglio Notti Jazz al Castello - Grottaferrata

La manifestazione romperà il ghiaccio, martedì 1 luglio, con la PMJO Parco della Musica Jazz Orchestra, big band musicale stabile della Fondazione Musica per Roma all'Auditorium, tra le più importanti in Italia, composta da 17 elementi - in buona parte provenienti dalla storica formazione del Roma Jazz Ensemble di Mario Corvini e Pietro Iodice - guidata da Maurizio Giammarco, sassofonista, compositore e arrangiatore che vanta una carriera ultratrentennale dedicata interamente al jazz.

23/giu/2008 19.50.00 Sound's 2000 Contatta l'autore

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Comunicato stampa


‘Notti Jazz’ al Castello 2008

Prima Rassegna Musica Jazz di Grottaferrata
Fossato dell’Abbazia di San Nilo
1 -2 luglio

Apre la stagione estiva di Grottaferrata la prima edizione di ‘Notti Jazz’ al Castello, promossa e organizzata dalla Pro Loco e dall’Associazione Sound's 2000, in collaborazione con il Comune di Grottaferrata, che punta a far conoscere questo particolare ambito di musica colta.

Un’iniziativa quindi inedita per la zona dei Castelli Romani che vuole aprire la strada ad una vera e propria rassegna jazzistica, in un’area che può ancora crescere da questo punto di vista, inaugurando una tradizione ludica che sia anche legata all'ottima enogastronomia locale.

Questa edizione di ‘Notti Jazz’ del 2008 esordisce con due concerti che avranno luogo i primi due giorni del mese di luglio, con inizio alle 21.30, in una singolare location: il Fossato dell’Abbazia di San Nilo.

La manifestazione romperà il ghiaccio, martedì 1 luglio, con la PMJO Parco della Musica Jazz Orchestra, big band musicale stabile della Fondazione Musica per Roma all’Auditorium, tra le più importanti in Italia, composta da 17 elementi - in buona parte provenienti dalla storica formazione del Roma Jazz Ensemble di Mario Corvini e Pietro Iodice - guidata da Maurizio Giammarco, sassofonista, compositore e arrangiatore che vanta una carriera ultratrentennale dedicata interamente al jazz.

L’orchestra si esibirà con un repertorio che, da una parte racconta tutta la storia della musica jazz, dai primi anni Venti ai giorni nostri e, dall’altra, mostrerà il virtuosismo dei suoi “talenti” con brani originali della formazione, frutto della sperimentazione continua del laboratorio musicale permanente di cui fa parte l’orchestra stessa, brani che sono la sintesi degli stimoli recepiti sia dai grandi jazzisti del passato sia dalla musica contemporanea ed etnica.

Tuttavia la scelta dei ‘pezzi’ ruoterà intorno al tema della “Tromba nel jazz”. Da Clifford Brown, Roy Eldrige, Miles Davis, Count Basie, uno dopo l’altro, verranno ripresi brani rinomati di celebri trombettisti ripercorrendo quindi, attraverso le note emesse da questo fondamentale strumento, ancora troppo spesso poco valorizzato, tutta la parabola evolutiva del jazz.

Una scelta, quella della “tromba” non del tutto casuale, che nasce anche da una sentita e partecipata voglia di purezza, voglia di riportare il jazz alle sue origini, a quello dell’era dello swing. Del resto era proprio la sua iniziale naturalezza e spontaneità, caratterizzata dall’improvvisazione - una peculiarità che i “trombettisti” più di altri hanno saputo mantenere - che ha reso il jazz l’espressione musicale “colta” più diffusa nel mondo contemporaneo.

Il giorno dopo, mercoledì 2 luglio, sarà la volta di Roberto Gatto, uno dei più famosi jazzisti del panorama musicale internazionale, che si esibirà in “Rugantino”, offrendo una versione strumentale jazz di questo grande musical italiano. Il batterista romano offrirà la sua personale interpretazione dei ‘pezzi’ che Amando Trovajoli compose per la commedia scritta, a suo tempo, da Garinei & Giovannini. Gatto sarà accompagnato da Luca Pirozzi, Pino Iodice, Claudio Corvini come tromba solista e altri musicisti di spicco del jazz italiano diretti sempre da Maurizio Giammarco con gli arrangiamenti di Paolo Silvestri.

Un musical che emoziona grazie anche alle vibrazioni emesse dagli archi, strumenti di grande effetto suonati da ben 11 elementi, facenti capo al gruppo Archinjazz, coordinato dal primo violino Donatella Bonanni.

Si potranno riascoltare in questa chiave insolita e in un contesto ideale, quello dei Castelli, brani tipici della tradizione romana come "Roma nun fa' la stupida stasera", "Ciumachella” o Tirollallero”, per ricordare le più famose ma anche quelle più scanzonate e ironiche quali "La morra", "Na botta e via", "Anvedi si che paciocca", “Saltarello”, "Carnevale", "E' l'omo mio".

Un omaggio al grande compositore, da cui è nato anche il CD “Roberto Gatto plays Rugantino” edito dalla CamJazz e distribuito in Italia dalla Sony Music Entertainment Italy.

Il contesto per questo ultimo concerto sarà perfetto per rivelare quanto sia facile conciliare la musica colta con quella popolare, accontentando così le esigenze emotive e culturali di un pubblico diversificato.

Oltre all’alto livello musicale degli artisti, un ulteriore tocco di stile a questa manifestazione verrà dato dalla particolare scenografia in cui si svolge l’evento: il Fossato della Fortezza dell’Abbazia di S. Nilo, costruita alla fine del Quattrocento da un grande mecenate, Papa Giulio II, un palcoscenico naturale e suggestivo per fare musica dal vivo, ideale anche per l’ottima acustica che garantisce.

Non solo musica e bellezze architettoniche, al suono delle note si potranno degustare vini di produzione locale che hanno da sempre una grande rilevanza nell’economia di questo territorio.

Biglietto intero € 10
Biglietto per due concerti € 15

I biglietti si acquistano sul posto


Per informazioni e accrediti

Ufficio Stampa
Stefania Valente
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