Simona Molinari Live Concert

12/mag/2009 15.24.08 Victoriano Papa Contatta l'autore

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Sabato 16 maggio 2009, a partire dalle 19:30, aperitivo on the beach all’ARENILE RELOAD (via Coroglio, 14/B – 80123, Bagnoli, Napoli. Info: +39349/5809596, www.arenilereload.com), che a seguire, in collaborazione con Cesare Settimo, presenta l’imperdibile live concert di SIMONA MOLINARI. Dj resident Gianluca Viscovo. Aperitivo free entry; prezzo del concerto 15,00 €.

 

 

Simona Molinari è ormai un star affermata nel mondo della musica leggera e del jazz contemporanei. Dopo aver calcato con strepitoso successo il palco del “Blue Note” di Milano e reduce dall’esperienza sanremese dove ha partecipato nella categoria “Proposte” 2009 con il brano “Egocentrica”, la Molinari arriva all’Arenile Reload per riproporre il suo nuovo album. Durante il concerto la giovane cantautrice presenterà brani del suo disco d’esordio intitolato come il singolo “Egocentrica”, accompagnata da Raffaele Pallozzi (piano), Fabio Colella (batteria), Fabrizio Pierleoni (basso), Nicola Valentino Valente (chitarra), Frank Armocida (percussioni).

L’album, uscito il 20 febbraio scorso, prodotto e arrangiato da Carlo Avarello per l’Isola degli Artisti (distribuito da Warner Music), contiene sei pezzi inediti, una cover di “Ta douleur” di Camille e sei classici della musica italiana e straniera, tra cui da non perdere “Non è l’amore che va via”, in versione acustica, registrati durante la tournée in Canada, dove si è esibita nei teatri di Toronto, Montreal e altre importanti città. Il suo nuovo lavoro si avvale della collaborazione di artisti del calibro di Fabrizio Bosso (alla tromba in “Egocentrica”), Stefano Di Battista (al sax in “Memorie”) e Giò Di Tonno. “Egocentrica è un disco che unisce il moderno con l’antico, il jazz con il pop, l’edito con l’inedito, con una vocalità che a volta sembra quasi classica e leziosa, a volte graffiata e recitata”, come afferma la stessa singer, che firma musica e testi. “Il brano che dà il titolo all’album è la descrizione di una donna, di un’artista, di una persona che si accende sul palcoscenico della vita, pure essendo a luci spente, nella vita privata, insicura e riservata”.

Un’armoniosa miscela di jazz, swing, bossa, pop cantautoriale con venature funky, che gode della valorizzazione di una timbrica vocale di rara eleganza e sicuro impatto, nonché di una presenza scenica e di una capacità interpretativa non indifferenti.

 

Track List: “Egocentrica”, “Come sabbia”, “Ta douleur”, “Memorie”, “Peccato originale”, “Il mondo in un puntino”, “Nell’aria”, “Life is beautiful”, “Nel blu dipinto di blu”, “Non è l’amore che va via”, “La via en rose”, “Que sera sera (whatever will, be will be)”.

 

Simona Molinari è nata a Napoli, ma ben presto si è trasferita a L’Aquila. Ha iniziato a studiare canto all’età di otto anni in un coro di voci bianche e nell’adolescenza si è appassionata alla musica leggera e successivamente all’R&B. La sua grande passione, però, rimane il jazz, che ha studiato a Napoli e poi a Roma, partecipando a svariati stage di improvvisazione jazzistica, canto moderno e vocalità neroamericana. In seguito, è approdata alla musica classica, studiando al Conservatorio di Napoli. Nel 2005 ha vinto il Premio 25 Aprile come miglior cantante, collaborando con diversi artisti italiani di rilievo in ambito musicale e teatrale, come Michele Placido, Caterina Vertova, Edoardo Siravo e Giò Di Tonno, con il quale ha lavorato nel musical Jekill & Hyde. Nel 2008 ha partecipato a SanremoLab risultando vincitrice insieme ad Arisa e acquisendo così il diritto di partecipare al Festival di Sanremo 2009 nella sezione “Proposte”. Molti dicono che la sua voce assomigli a quella di Mina e che le tecniche canore da lei utilizzate siano davvero straordinarie, ma in realtà il suo modello di riferimento è rappresentato da Ella Fitzgerald. Importante per la giovane artista l’appoggio di Ornella Vanoni, con la quale ha duettato sul palco dell’Ariston e che ha rappresentato un grande punto di riferimento nell’esperienza sanremese. Due voci perfettamente compatibili, in bilico tra jazz e swing, duo che, con classe e leggerezza, è stato molto apprezzato da critica e pubblico.

 

 

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