Fabrizio Bosso Live all'Arenile Reload

Fabrizio Bosso Live all'Arenile Reload Martedì 9 giugno 2009, dalle 22:30, all'ARENILE RELOAD (via Coroglio, 14/B - 80123, Bagnoli, Napoli.

05/giu/2009 10.25.54 Victoriano Papa Contatta l'autore

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Martedì 9 giugno 2009, dalle 22:30, all’ARENILE RELOAD (via Coroglio, 14/B – 80123, Bagnoli, Napoli. Info: +39349/5809596, www.arenilereload.com), in collaborazione con Cesare Settimo, FABRIZIO BOSSO in duo con FRANCESCO NASTRO al piano. A seguire live jam session a cura di Fabrizio Fierro e Benedetta Cerrelli. Ingresso 10,00 Euro con consumazione.

 

Tecnicamente impeccabile, ciò che più colpisce di Bosso è la creazione di una grafia personale, in cui il colore e la dinamica del suono non sono mai scontati, il senso dello swing è spinto agli eccessi, la tensione creativa è costante anche nella rivisitazione degli standard.

Il musicista torinese, come tutti i valenti artisti, riesce a raffigurare con pochi tratti interi mondi, a dipingere quadri sonori sull’infinito, muovendosi con disinvoltura e rispetto filologico tra cover e inediti. La musica non è irrigidita in un sistema, né mai totalmente libera da esso. La tecnica è ferrea, come si diceva; il percorso nella memoria, la tensione dialettica tra i musicisti sul palco spinge a bruciare un’idea dopo l’altra, dagli impulsi profondi all’ironia più acuta, abbottonando un singhiozzo dalla multipla coscienza alla propria musica. Dalla tradizione al be-bop e hard-bop anni ’60, sino a un lessico sonoro moderno e originale, Bosso non rinuncia mai a ritmo, melodia, attenzione alla lezione del jazz più ortodosso, a una sensibilità interpretativa in grado di alimentare fantasia, immaginazione e un vortice di virtuosismi e improvvisazioni, pur mantenendo un sound omogeneo e armonioso.

Nato a Torino il 5.11.1973, inizia lo studio della tromba a 5 anni con suo padre, trombettista anche lui. A 15 si diploma in tromba presso il conservatorio Giuseppe Verdi di Torino. A 12 anni già suona in Jazz Big Band e in piccoli gruppi. Nel ’90 ottiene una borsa di studio, frequentando i seminari estivi del S. Mary’s College di Washington. Nel ’91 arriva primo al concorso per la Scuola di Alto Perfezionamento musicale di Saluzzo sotto la guida del maestro Pierre Thibaud. Nel ’93 vince l’audizione per l’orchestra del “Paese degli specchi” di Bologna, svolgendo attività concertistica sotto la direzione di George Russell, Mike Gibbs, Kenny Wheeler, Dave Liebman, Carla Bley, Steve Coleman. Nel ’94 è il miglior solista al concorso “Summertime in Jazz”. Dal ’94 svolge un’intensa attività di free lance collaborando, e incidendo come sideman, con vari musicisti fra cui Gianni Basso, Paolo Di Sabatino, Riccardo Zegna, Enrico Pieranunzi, Maurizio Giammarco, Massimo Moriconi, Emanuele Cisi, Gabriele Mirabassi, Mario Negri, Gegè Telesforo, Claudio Baglioni, Stefano Di Battista, Pietro Condorelli, Roberto Gatto, Sandro Gibellini, Marcello Rosa, Flavio Boltro, Tullio De Piscopo, Piero Odorici, Slide Hampton, Randy Brecker, Bob Mintzer, Irio De Paula, Hein Van De Geyn, Steve Lacy, Paolo Fresu, Sergio Cammariere, Mario Biondi, Antonello Salis, Alice Ricciardi, Javier Girotto e recentemente, all’ultimo Festival di San Remo, con Simona Molinari, per cui ha suonato nel disco d’esordio della singer. Nel ’97 sostituisce Randy Brecker prima e Lew Soloff poi nel tour italiano della Carnegie Hall Big Band. Parallelamente svolge attività didattica presso varie scuole di musica e partecipa a diverse trasmissioni radio televisive. Nel corso della sua carriera Bosso ha suonato in Francia, Germania, Finlandia, Etiopia, Kenya, Tunisia, Arabia, Tunisia, Stati Uniti e al Festival do Jazz a Cuba. Nel ’99 crea il “Fabrizio Bosso Quintet” con cui, nel novembre dello stesso anno, incide per la Red Records “Fast Flight” e viene votato come “Miglior Nuovo Talento” del jazz italiano dal referendum della rivista “Musica Jazz”. Ormai consacrato come uno dei migliori trombettisti jazz sulla scena musicale italiana e internazionale, nel 2002 riceve il prestigioso premio europeo “Django D’Or”.

 

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