Nel 1987 era "Milano da bere", nel 2009 è "Milano da Suonare".

25/nov/2009 13.47.12 Heaven Music Events Contatta l'autore

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Milano da Suonare

La storia
Non molti giorni fa è uscito un articolo su un quotidiano che parlava del ritorno alla moda dei salotti "artistici" milanesi e romani. Luoghi di incontro, di scambio culturale e in molti casi di rinascita delle arti.
Come nel rinascimento e anche più tardi, sono stati la fucina che hanno visto l'affermazione di grandi artisti delle epoche passate, pittori, scrittori e musicisti. E proprio di questi ultimi vogliamo parlare.
Tra i vari salotti del capoluogo lombardo, uno particolarmente attivo, ben frequentato e noto per l'ospitalità genuina, ha dato vita ad un progetto che si è concretizzato con la produzione di un cd e di uno spettacolo che contengono ben undici gruppi jazz milanesi. Quello di Gabriella Niccolai.

Nessuno di particolarmente affermato, a parte un paio di nomi forse, ma nemmeno sconosciuti. Sono gli operai della musica, i quali, ogni volta che andiamo a bere qualcosa nei locali, sentiamo spesso distrattamente nel brusio di sottofondo, tra vocii e schiamazzi. Sono quei musicisti che si sono fatti le ossa sul campo, nei club e nei pub.
Eppure, qualcuno li ha ascoltati con più attenzione e, non a torto, vi ha trovato quella scintilla che spesso fa la differenza tra mestiere e arte, tra suonare e fare musica, tra bellezza e magnificenza. Ma senza cercare grandi paroloni, una cosa sola ha mosso produttori e musicisti nella realizzazione di questo cd che è diventato anche un evento, un live show: la passione!

La produttrice, Gabriella Niccolai
Abbiamo scelto lo slogan "Milano da Suonare" perché Gabriella era la moglie del compianto Marco Mignani, famoso pubblicitario che nel 1987 inventò lo slogan per l'amaro Ramazzotti, "Milano da bere". Finì per diventare una nuova icona della comunicazione di massa, usata addirittura da sociologi e storici per soprannominare il periodo dell'edonimismo reaganiano.
Ma non lo abbiamo scelto con la speranza che diventi un nuovo slogan di massa, ma perché racchiude in se io spirito del progetto.

Il cd
UNITED JAZZ ARTISTS of Milan, non vuole avere grandi pretese, se non quella di farsi ascoltare e di regalare 72 minuti di piacevole distrazione e di intensa emozione.
Un esperimento che, malgrado le differenze stilistiche e il sound multicolore che hanno gli undici gruppi e i 37 musicisti che vi partecipano, suona in maniera omogenea tra cool jazz e bop toccando perfino il free, come frutto di un'unico parto, forse dovuto alla laboriosa direzione artistica di Mirko Fait, presente anche come compositore nel progetto.

Sono da segnalare in particolar modo, oltre agli arrangiamenti ben riusciti degli standard, i pezzi originali ed inediti di alcuni musicisti presenti nel progetto: Allippando (Daloiso/Cerra), Blues criminal (Di Virgilio), Inside (Crucitti), Never alone Melita (Fait), No More (Crucitti), Nothing else (Fait/Mena), Per Carla (Tognoli), Song for Viky (Di Serio) e 2012 (Fait), un pezzo free jazz a cavallo tra Sun Ra e Schönberg.

Registrato in analogico negli studi milanesi del Murec Studio di Paolo Falascone, studio dove hanno registrato Dizzy Gillespie, Max Roach, George Garzone, Joe Lovano, Enrico Rava e molti altri grandi musicisti jazz, è edito dall'etichetta discografica Italian Way Music, che insieme a Gabriella Niccolai, infine produttrice e finanziatrice, ha voluto credere nel progetto e, in generale, si sta prodigando per la diffusione e la rivalutazione della musica italiana di qualità.

L'evento, live show

L'iniziativa è piaciuta così tanto, riscontrando così tanti consensi che è venuto naturale farne un evento, un live show mai provato prima.
Addirittura tutti e 37 i musicisti a turno sul palco, inframezzati dal balletto di sette splendide ragazze che interpreteranno con la coreografia di Lara Crivelli alcuni brani. Uno di questi è già diventato un video, Never alone Melita.
Dance in Progress, le ballerine: Lavinia Anselmi, Federica Bocciardi, Benedetta Brison, Guendalina Ficara, Serena Granzini, Maria Chiara Mignani, Matilde Spampatti.
Come se non bastasse, nella stessa serata un'artista che ha adottato Milano da molti anni, Ivàn Fernandez Gonzales, dipingerà sul palcoscenico un'opera, ispirandosi alla musica che sente.

Accade
“Come una goccia che cade casualmente il jazz si espande e prende forme inaspettate, riflettendo i colori delle emozioni che solo i musicisti riescono a dare. Il jazz, a volte, accade.”
Mirko Fait


La prima rappresentazione dell'opera sarà
il 15 dicembre alle ore 21
presso lo Shanghai Café
di via Sammartini 124 a Milano.

La locandina della serata jazz allo Shanghai Café


I brani del cd

 

  1. Softly as a morning sunrise (Romberg)
  2. Per Carla (Tognoli)
  3. Sometime ago (Mihanovich)
  4. Allippando (Daloiso/Cerra)
  5. A night in Tunisia (Gillespie)
  6. Song for Viky (Di Serio)
  7. Never alone Melita (Fait)
  8. No More (Crucitti-Cavenati-Dassi-Tosi)
  9. Beautiful love (Young)
  10. O sole mio (Di Capua)
  11. Reflections (Monk)
  12. Voyage (Barron)
  13. Nothing else (Fait-Mena)
  14. Blues criminal (Di Virgilio)
  15. Inside (Crucitti-Cavenati-Dassi-Tosi)
  16. Humpty dumpty (Corea)
  17. Oleo (Rollins)
  18. 2012 (Fait)

United Jazz Artists of Milan - il CD

Le formazioni e i musicisti

3pm Jazz Trio
(track 10)
Paolo Manasse - piano
Armando Nicosia - cbass
Marcello Cerra - drums

Celada Trio
(track 4)
Andrea Daloiso - guitar
Giuseppe Lapalorcia - cbass
Marcello Cerra - drums

Di Virgilio/Sala Quartet
(track 3, 14, 18)
Leonardo Di Virgilio - piano
Alexandre Sabina - tsax
Fabio Mazzola - cbass
Pietro Sala - drums
Guest on 18: Mirko Fait - tsax

DF meets Dynamic Quartet

(track 9)
Daniela Ferrari - voice
Marco Ilari - guitar
Renzo Putzolu - piano
Marco Mondini - cbass
Livio Bacchetta - drums

DUO Quartet
(track 11)
Donatella Amalia Lorenzini - voice
Marco Ilari - guitar
Stefano Scopece - cbass
Lorenzo Lombardo - drums

Fait Club Quintet
(track 7, 13)
Mirko Fait - tsax
Mario Bodini - flugelhorn
Leonardo Di Virgilio - piano
Roberto Agostinelli - cbass
Marcello Cerra - drums
Guest: Stefano Sernagiotto - tsax

Gioel Severini Trio

(track 1, 17)
Gioel Severini - tsax
Roberto Agostinelli - cbass
Emilio Zilioli- drums

Jazz for You
(track 5)
Emanuela Villa - voice
Armando Nicosia - cbass
Paolo Manasse - piano
Marco Ilari - guitar
Marcello Cerra - drums

Just ‘n time
(track 6, 12)
Alessandro Di Serio - piano
Mario Bodini - trumpet
Aurio Cabrini - tsax
Stefano Delfini - cbass
Max Onore - drums

Pos

(track 8, 15)
Sergio Crucitti - s/tsax
Alberto Cavenati - guitar
Paolo Dassi - cbass
Riccardo Tosi - drums

Progressive Jazz Quartet

(track 2, 16)
Alberto Minetti - piano
Luigi Tognoli - tsax
Carlo Panzalis - cbass
Luca Colombo - drums




 

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