Prima della SCALA ci sono i problemi di chi soffre e dei disoccupati.

16/dic/2004 17.11.34 Giuseppe Zecchillo Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Prima della SCALA ci sono i problemi di chi soffre e dei disoccupati.

Rispondi
  Rispondi al mittente   Consiglia Messaggio 1 della discussione
Da: Zecchillo

Prima della Scala ci sono i problemi di chi soffre e dei disoccupati.
10/12/04 19:49 - inviato da Giuseppe Zecchillo
PRIMA DELL'INTRATTENIMENTO MONDANO CI SONO I PROBLEMI DI CHI SOFFRE E DI CHI E' DISOCCUPATO

Il M.o Riccardo Chailly, che dovrebbe assumere la direzione dell'orchestra sinfonica e del Teatro dell'Opera di Lipsia, è deluso dal sostanzioso taglio al bilancio, previsto dalle autorità cittadine a causa di notevoli difficoltà economiche. Quasi quasi, Chaily è tentato di lasciar cadere l'invito; non se la sente di programmare nelle ristrettezze. Purtroppo, come si sa, le istituzioni culturali subiscono la crisi di vari paesi d'Europa. Ma non possiamo criticare gli amministratori che stringono i lacci della borsa per l'intrattenimento musicale al fine di favorire gli ospedali, gli ospizi e i disoccupati.
Mi spiace dirlo, da musicista, ma ci sono momenti in cui bisogna adattarsi a fare del proprio meglio con poco; i momenti negativi si superano se si affrontano con saggezza, non con menefreghismo.
Alla Scala, per esempio, malgrado le ben note difficoltà economiche dello Stato e degli Enti locali, si stanno sprecando miliardi in doppi e tripli turni di lavoro straordinario, come se il mondo dovesse crollare se tutto non sarà pronto per il 7 dicembre. Miliardi che i cittadini/contribuenti risparmierebbero se l'inaugurazione slittasse di un mese.
Non è così importante per la stragrande maggioranza dei Milanesi rispettare la tradizionale data, quanto evitare uno spreco, che equivale a un ulteriore salasso fiscale.
Gli amministratori della nostra città sembrano indifferenti al fatto che la Scala, in pratica, sta costruendo un giocattolo d'oro per una fascia di persone straricche mentre la povertà dilaga in tutto il paese. Se non sono indifferenti, questi signori sono irresponsabili.
Si può fare un'opera di alta qualità musicale anche senza scene "kolossal" e anche dopo il 7 dicembre; questo è noto a tutti gli addetti ai lavori.
La Scala però vuole fare il contrario. E' scandaloso che si verifichino casi in cui la gente esasperata rubi nei supermercati, mentre si sperperano miliardi per lo svago di 1000 persone...a cui forse la musica interessa meno dell'evento mondano.
Dovremmo imparare la lezione dei teatri stranieri, i cui amministratori dimostrano il loro livello di sensibilità civile sostenendo la dignità del vivere umano prima del divertimento di una ristretta cerchia.
La Scala fu costruita con il denaro di privati cittadini abbienti nel 1778; ora è stata ricostruita con il denaro di tutti, anche dei salariati a 800 euro al mese, che alla Scala non metteranno mai piede. Questo semplice e veridico fatto dovrebbe suggerire un po' più di ritegno e di misura ai signori amministratori che buttano via quattrini nel cosidetto "evento" del 7 dicembre.
Giuseppe Zecchillo
baritonozecchillo@email.it
www.baritonozecchillo.us




----
Email.it, the professional e-mail, gratis per te:clicca qui

Sponsor:
Cerchi un nuovo amore? Trovalo oggi stesso su Meetic, la più grande community europea di annunci personali!
Clicca qui


blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl