festival 2010, anticipazioni

** della coppia Eduardo De Filippo_"Nino Rota: l'opera andata in scena, con la regia dello stesso Eduardo, al Festival dei Due Mondi, a Spoleto, nell'ormai lontano 1977, da allora non è stata mai più riproposta, nonostante si tratti della trasposizione in musica di uno dei testi eduardiani più popolari, densa di grandi valori drammatici ben sottolineati dalla ricchezza dell'invenzione musicale di Nino Rota (1911-1979).

12/feb/2010 15.24.19 Uff.Stampa Festival Valle d'Itria Contatta l'autore

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**36° FESTIVAL DELLA VALLE D’ITRIA**



**Martina Franca, 15 luglio - 4 agosto 2010**



Fedeltà allo spirito originario della manifestazione e approfondimento

degli orizzonti di ricerca al repertorio del grande teatro musicale

barocco e del Novecento costituiscono le linee ispiratrici del 36mo

Festival della Valle d’Itria, in programma a Martina Franca dal 15

luglio al 4 agosto 2010, con l’intento altresì di rendere omaggio ai 700

anni, che la città si appresta a celebrare.



I tre titoli d’opera scelti dal nuovo Direttore Artistico, Alberto

Triola, ben rappresentano gli ambiti culturali e i valori drammaturgici

e musicali alla base della proposta del Festival: il Barocco, il

Belcanto romantico, il Novecento.



Apertura il 15 luglio con **Napoli Milionaria!** della coppia Eduardo De

Filippo�“Nino Rota: l’opera andata in scena, con la regia dello stesso

Eduardo, al Festival dei Due Mondi, a Spoleto, nell’ormai lontano 1977,

da allora non è stata mai più riproposta, nonostante si tratti della

trasposizione in musica di uno dei testi eduardiani più popolari, densa

di grandi valori drammatici ben sottolineati dalla ricchezza

dell’invenzione musicale di Nino Rota (1911-1979). La scelta del titolo

anticipa di un anno le celebrazioni del centenario della nascita del

compositore milanese, legatissimo alla Puglia e a Bari dove ha diretto

per anni il Conservatorio, ma anche uno dei primi sostenitori del

Festival della Valle d’Itria. A Martina Franca, proprio in quel 1977, il

maestro Rota è stato protagonista, dirigendo il concerto con la prima

esecuzione delle sue liriche su testo di Rabelais. Replica il 17 luglio.



Con il secondo titolo d’opera, il 18 e 20 luglio, **Gianni di Parigi**

di Gaetano Donizetti (1797-1848), il Festival torna alla sua più

consolidata tradizione, quella del repertorio belcantistico

ottocentesco; una riproposta che includerà pagine inedite e arie

alternative di una delle più brillanti e ispirate opere del repertorio

cosiddetto semiserio, caratterizzata da un incalzante ritmo teatrale che

alterna scene di irresistibile comicità a pagine di autentico

virtuosismo vocale. L’opera ha avuto in tempi moderni una sola ripresa

al festival donizettiano di Bergamo nel 1988, ma merita di rientrare a

pieno titolo nel repertorio.



L’ultima opera in cartellone, **Rodelinda** di Georg Friedrich Haendel

(1685-1759), sarà un’autentica prima assoluta in Italia. A 285 anni

dalla sua composizione, infatti, mai in Italia si era messo in scena il

capolavoro haendeliano, applaudito sui palcoscenici di tutto il mondo e

considerato uno dei maggiori capisaldi del teatro barocco, accanto a

"Tamerlano" ed a "Giulio Cesare", l’unica opera di Haendel rappresentata

al Festival. Le due esecuzioni sono previste a Palazzo Ducale il 2 e 4

agosto.



Ai tre titoli d’opera si affiancheranno numerosi concerti, che saranno

anche replicati in altre città pugliesi. Due gli appuntamenti sinfonici:

il primo dedicato alla Russia, il secondo incentrato su uno dei più

antichi esempi di melologo, il "/Pygmalion/" di Jiri Benda (1867-1956);

un concerto di musica sacra, replicato nelle cattedrali pugliesi,

dedicato ad Alessandro Scarlatti (1660-1725), uno dei padri della scuola

napoletana, di cui ricorre il 350mo anniversario della nascita; cinque i

concerti vocali: tre formeranno un ciclo dal titolo “Novecento e oltre”

e comprendenti musiche che vanno da Strauss a Stravinski a Berio,

insieme a compositori contemporanei con due commissioni di nuovi lavori

a giovani compositori italiani, mentre gli altri due saranno dedicati

rispettivamente ai "/Canti polacchi/" di Chopin, nel bicentenario della

nascita e a uno dei più ammirati cantanti castrati del ‘700, il

martinese Giuseppe Aprile (1732-1813), anche questo in omaggio al 700mo

anniversario della fondazione della città (1310). A questa ricorrenza si

ispireranno anche numerose iniziative che saranno programmate nei luoghi

più suggestivi della città: chiese, cortili, chiostri, piazzette.



Infine troveranno spazio una produzione affidata a giovani talenti, che

abbina l’inedito accostamento fra Pergolesi (1710-1736), in occasione

delle celebrazioni del 300mo anniversario della nascita, e Offenbach

(1819-1880), ma anche l’istituzione del Premio Rodolfo Celletti, che

sarà assegnato a una personalità di spicco del belcanto nei nostri giorni.



Ulteriori informazioni e modalità di prenotazione dei biglietti saranno

a breve disponibili sul sito www.festivaldellavalleditria.it

.





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