Alla SCALA alti dirigenti pagati profumatamente per non lavorare,fino a quando ?

Da questo episodio non si capisce più chi, come e perché impedisce che la Scala sia gestita in modo trasparente e corretto, nell'interesse della comunità e non del potere di qualcuno.

22/gen/2005 17.13.05 Giuseppe Zecchillo Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
ALLA SCALA ALTI DIRIGENTI PAGATI PER NON LAVORARE.
COSA CI ASPETTA IL MINISTRO A NOMINARE UN COMMISSARIO?


A leggere la cronaca milanese di questi giorni c'è da rabbrividire. Ci si domanda se Milano sia ancora la città del progresso civile. Si comincia a dubitarne apprendendo ciò che avviene alla Scala. Questo teatro che, un tempo, era un'istituzione gloriosa, è forse diventato il feudo di qualche signorotto di tipo medievale? Così pare, leggendo la contestazione del consulente artistico, M.o Sergio Sablich, il quale afferma di essere pagato secondo un regolare contratto, ma di non avere mai nulla da fare. La sua collaborazione, offerta al direttore artistico Mauro Meli, non è gradita. Perciò Sablich, da consulente artistico è diventato, involontariamente, un parassita. Il "Corriere della sera" dedica alla notizia un titolo su quattro colonne, ma la cosa non ha fatto scandalo, è stata assorbita come un fatto naturale. Questo è il vero scandalo.
Dice Meli:" Sablich è il consulente artistico del sovrintendente Fontana, quindi la responsabilità è del sovrintendente". Dice Fontana:" Meli ha la delega del Consiglio di amministrazione per il personale, quindi è Meli che deve gestire questo caso".
Sicché non se ne occupa nessuno, e un valido elemento come Sablich - musicologo, scrittore, già direttore artistico a Genova - rimane inutilizzato...ma pagato.
Se c'era già questo valido elemento nella direzione artistica, perché si è chiamato Meli a fare praticamente la stessa funzione? Fino a che punto è legale assumere una persona per un incarico già coperto?
Da questo episodio non si capisce più chi, come e perché impedisce che la Scala sia gestita in modo trasparente e corretto, nell'interesse della comunità e non del potere di qualcuno.
Regna la confusione.
Una Scala che è un nido di vipere, dove vi sono dirigenti che si fanno la forca, si odiano e cercano di schiacciarsi a vicenda; un teatro cove covano invidie, gelosie, egoismo, egocentrismo, compromissioni non può funzionare ai fini artistici.
Diventa un palazzo di intrighi che ricordano le corti del passato storico, dove i cortigiani si profondevano in inchini al potente e, fra di loro, si pugnalavano alle spalle; dove c'era il "musico" che eseguiva operine per intrattenere la compagnia e mangiava con la servitù, dove c'era il "buffone" che godeva dei favori del potente e per questo era temuto anche se faceva ridere.
Oggi, in più, abbiamo un consiglio di amministrazione, dove alcuni consiglieri sono in "conflitto di interesse", nel senso che il loro vantaggio personale è a volte in contrasto con quello della Scala: in tal caso, essi propongono e scelgono a pro dei loro affari.
Il Ministro dei Beni Culturali finge di non sapere, ma sa benissimo che, lasciando le cose come stanno, la Scala subirà danni, non solo, ma sarà coinvolta in scandali, rischiando quel poco di credibilità che le è rimasta.
Cosa dovrebbe fare un ministro coraggioso e onesto? Cacciare i mercanti dal tempio. Allontanare dalla Scala tutti coloro che finora l'hanno sfruttata e gettata nel caos, e infine mettere un commissario prefettizio. Una persona capace e seria, non un politicante lottizzatario.
Avrà il coraggio, il Ministro Urbani, di salvare il salvabile?
Il sindaco Albertini passerà alla storia per avere messo due sovrintendenti in un solo teatro. Ora veniamo a sapere - attraverso la denuncia del M.o Sablich - che Albertini ha messo anche due direttori artistici, uno per lavorare e uno per essere umiliato dall'inerzia: tutti e due pagati.
Questo sindaco non cessa di stupirci. Quando si degnerà di farci sapere quale cifra è realmente costata la ricostruzione della Scala, ci lascerà addirittura sbalorditi.

Giuseppe Zecchillo
baritonozecchllo@email.it
www.baritonozecchillo.us


| | | | | | | | | |



--
Email.it, the professional e-mail, gratis per te: http://www.email.it/f

Sponsor:
Logos Finanziaria SPA. Società di credito ad erogazione diretta. Fino a 30.000 euro in 24 ore! Clicca e scopri come
*
Clicca qui: http://adv.email.it/cgi-bin/foclick.cgi?mid=2909&d=22-1

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl