I: Traviata

al Rosetum di Milano dove si era dato appuntamento il pubblico scaligero che da

28/set/2002 13.24.16 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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Al Rosetum di Milano
 
IL PUBBLICO SCALIGERO
DECRETA IL TRIONFO
DELLA MODENESE DAOLIO
 
Serena Daolio a sorpresa in <Traviata> al Rosetum di Milano dove si era dato appuntamento il pubblico scaligero che da qualche settimana diserta gli Arcimboldi - Ottimo il resto del cast -
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Il soprano carpigiano Serena Daolio, scritturata dal Laboratorio Lirico Europeo di Milano, diretto dal musicologo modenese Daniele Rubboli, per portare in decentramento il nuovo allestimento di <Traviata>, ha invece debuttato sabato sera al Teatro Rosetum di Milano, sostituendo all'ultimo momento la collega Monica Tarone convocata d'urgenza alla Scala da Riccardo Muti.
Per l'artista modenese è stata una preziosa occasione sia perchè la direzione musicale era affidata ad un mostro sacro dello stesso teatro alla Scala come Roberto Negri, sia perchè il recente cartellone degli Arcimboldi, assieme alla scomodità di questa struttura periferica che ospita gli spettacoli scaligeri in attesa che trascorrano i tre anni di ristrutturazione della antica sede, vede sempre più assotigliarsi la presenza dei melomani che preferiscono affollare gli spettacoli del Rosetum che, proprio con questa <Traviata> ha ripreso la propria stagione operistica.
Serena Daolio ha soggiogato letteralmente il pubblico con una interpretazione dalla possente suggestione, facendosi applaudire a scena aperta nel corso dei tre atti, e finendo osannata al termine dell'esecuzione con ben 14 minuti di ovazioni ininterrotte.
Bella, passionale, con una rotonda vocalità ricca di luce, rigorosamente attenta alla scrittura verdiana, Serena Daolio ha portato a Milano la più bella Violetta degli ultimi 50 anni, come hanno testimoniato proprio gli abbonati della Scala che, ricordando il successo della Fabbricini, hanno dichiarato che l'artista modenese può essere paragonata solo a Maria Callas, con una voce però infinitamente più bella.
Con lei, semplicemente strepitoso, il giovanissimo tenore di area scaligera Federico Lepre, 25 anni, di Udine, che ha dato ad Alfredo un vigore ed una freschezza interpretativa che da anni si attendevano.
Grande attore, ma anche vocalmente splendido, il baritono Carlo Maria Cantoni, mentre nei ruoli minori è emersa la musicalità perfetta del Gastone di Andrea Bragiotto, affiancato da un gruppo di comprimari di rara efficacia come Tiziana Scaciga Della Silva, Elena Serra, Antonio Peloso, Franco Cocuzza, Shingo Sudo, Alessandro Genova.
Perfettamente all'altezza della situazione il Coro Rosetum diretto da Umberto Balestrini.
Serena Daolio parte tra poco per Pisa dove sarà protagonista di una nuova produzione di <La belle Elene> di Hoffenbach.
 
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da Teatro Rosetum 02.48707203
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